Moltiplicare la gardenia in vaso

Questa splendida pianta ornamentale può essere riprodotta adesso tramite talea: si tratta di un metodo molto facile ma non bisogna avere fretta perché i fiori si vedranno solo fra tre anni.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 03/09/2014 Aggiornato il 03/09/2014
Moltiplicare la gardenia in vaso

Al genere Gardenia della famiglia delle Rubiacee appartengono circa 250 specie originarie dell’Africa del Sud e dell’Asia. Gardenia jasminoides, la specie più coltivata, è pianta sempreverde arbustiva con foglie lucide di colore verde intenso. I fiori, che ricordano quelli della camelia, sono molto profumati e crescono all’ascella delle foglie. La fioritura avviene da giugno a settembre. Nei climi temperati può essere coltivata all’aperto dove può crescere anche sino a 2 metri di altezza; in casa, ha uno sviluppo più ridotto e difficilmente supera il metro. La moltiplicazione della gardenia avviene principalmente per talea nel mese di settembre, dopo la fioritura.

Prelevare talee di gardenia lunghe 8-10 con un paio di forbici ben affilate e disinfettate oppure un coltellino da innesto

1. Prelevare talee di gardenia lunghe 8-10 con un paio di forbici ben affilate e disinfettate oppure un coltellino da innesto, per evitare sfilacciature dei tessuti. Togliere le foglie basali.

Spolverare la base delle talee delle gardenie in ormone radicante per accelerare la radicazione

2. Spolverare la base delle talee delle gardenie in ormone radicante per accelerare la radicazione.

inserire tre talee di gardenia in un contenitore (vaso o cassetta) contenente una miscela formata da torba e sabbia

3. Successivamente inserire tre talee di gardenia in un contenitore (vaso o cassetta) contenente una miscela formata da torba e sabbia grossolana di fiume, in parti uguali. Compattare delicatamente il terriccio con il palmo della mano.

Ricoprire con un foglio di plastica trasparente le piantine di gardenia e collocare all’ombra

4. Ricoprire con un foglio di plastica trasparente le piantine di gardenia e collocare all’ombra meglio se a una temperatura intorno ai 20- 25 °C avendo cura di tenere il terriccio sempre leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare le foglioline, con acqua a temperatura ambiente).

E dopo?

Togliere ogni giorno la plastica, controllare l’umidità del terreno ed eliminare la condensa che si forma. Quando compaiono i primi germogli, la radicazione delle talee è avvenuta. Allora togliere la plastica e collocare il vaso in una zona più luminosa, alla stessa temperatura. Una volta che le talee sono avranno prodotto nuovi getti vigorosi, trapiantare nel vaso definitivo. Le piante nate dalle talee, fioriscono dopo 3 anni.

L’ambiente migliore

La gardenia ha bisogno di molta luce, ma non troppo diretta. In appartamento deve essere posizionata nei punti più intensamente illuminati, evitando però il contatto diretto con i raggi solari o con fonti di luce artificiale che causano decolorazioni e ingiallimenti delle foglie, ma, soprattutto, disseccamento dei fiori e blocco della fioritura. Anche nei luoghi molto ombreggiati la gardenia, particolarmente durante la fase di fioritura, soffre molto: la scarsità di luce causa deperimento della vegetazione e minore produzione dei fiori, che risultano più piccoli e scarsamente profumati. Le posizioni in ombra, associate a un eccesso di irrigazione, possono inoltre far insorgere malattie difficilmente debellabili. La gardenia non ama ambienti troppo caldi: la temperatura ottimale di crescita è compresa tra 20 e 22 °C. Tuttavia soffre il freddo e va incontro a rapido deperimento se esposta per periodi anche non troppo lunghi a temperature di 14-15 °C.

Come bagnare la gardenia in vaso

Annaffiate in modo da mantenere il terriccio costantemente umido ma non fradicio. Essendo la gardenia una pianta acidofila, meglio usare acqua non calcarea a temperatura ambiente. Durante il periodo estivo spruzzare acqua solo nelle foglie facendo attenzione a non bagnare i fiori. Quando fa molto caldo, per aumentare l’umidità senza rischiare di fare marcire le radici, è bene mettere in un ampio sottovaso ghiaia o argilla espansa da mantenere costantemente umida: poi appoggiate sopra il vaso con la gardenia. Per mantenere la fioritura più a lungo ogni 15 giorni fino alla fine di settembre utilizzate un concime liquido diluito nell’acqua delle annaffiature.

Il rinvaso della gardenia

Le piante vanno rinvasate tra aprile e marzo se si notano nuove radici fuoriuscire dal foro di scolo utilizzando un terriccio specifico per piante acidofile, molto torboso. Quelli in commercio sono generalmente così composti: 50 % torba bruna o bionda; 30 % terriccio universale per piante d’appartamento; 20% terriccio di foglie di bosco finemente sminuzzato. Il substrato deve essere dotato di buona fertilità, poroso, privo di elementi pesanti e troppo argillosi che causano il ristagno idrico e conseguenti marciumi radicali. Per renderlo più leggero può essere utile l’aggiunta di piccoli grani di pietra pomice. Sempre per favorire il veloce drenaggio dell’acqua in eccesso, sul fondo del nuovo vaso, prima del terriccio, porre un leggero strato di ghiaietto fine o argilla espansa.

Gardenia all’aperto

Solo nelle regioni costiere a clima invernale mite le gardenie possono essere coltivate per tutto l’anno all’aperto, purché al riparo di muri o di arbusti sempreverdi. In questo caso il terreno deve essere molto fertile, leggero, facilmente lavorabile e soprattutto senza ristagni di acqua. Vanno evitati i terreni argillosi troppo compatti e, all’opposto, quelli troppo sabbiosi. Aggiungere ogni anno in primavera abbondanti quantitativi di torba per mantenere acido il suolo.

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