Lotta alle zanzare in terrazzo

Le zanzare possono essere molto fastidiose e impedire di godere della frescura dell'ora del tramonto sul terrazzo. Per combatterle ci sono diverse strategie: evitare di lasciare disponibili zone con acqua stagnante dove possono deporre le uova, eliminare le larve, combattere gli adulti e proteggere se stessi. Vediamo come fare.
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 09/06/2020 Aggiornato il 09/06/2020
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Nella bella stagione, combattere attivamente le zanzare è diventata oggi su gran parte del territorio nazionale una necessità. Non tanto e non solo per gli aspetti legati alla salute (le zanzare restano veicolo potenziale di diverse malattie), ma per il fastidio che le punture creano e l’impossibilità di godersi il terrazzo liberamente, soli o con gli ospiti.

Tre orientali pericolose

Le zanzare che oggi incontriamo, contrariamente a quanto succedeva in passato, aggrediscono anche di giorno e non solo con il calar del sole. Si tratta di specie nuove che, arrivate accidentalmente nel nostro Paese, si sono insediate e riprodotte con successo. Sono zanzare di origine orientale di cui la famosa “tigre” è la prima in ordine di apparizione e la più nota, ma non la sola.

La zanzara tigre

Aedes albopictus, originaria del Sud Est asiatico ha fatto la sua comparsa in Italia poco dopo il 1990. Più piccola della normale zanzara, ha il corpo di colore nero con bande bianche ad anello sulle zampe ed una più grande sul dorso. Preferisce gli insediamenti urbani o nelle immediate prossimità, sempre vicino all’uomo. Ha volo radente al terreno e attacca durante il giorno.

La zanzara coreana

Aedes koreicus, più resistente al freddo si incontra anche sopra gli 800 metri di quota. Le larve possono resistere in acqua con temperature di 5°C o meno e già da marzo le uova iniziano a schiudersi, mentre gli adulti resistono fino a novembre. Attiva durante le ore di luce si trova in ambiente urbano come in foresta.

La zanzara giapponese

Segnalata a partire dal 2015, Aedes japonicus, è una delle specie invasive più diffusa nel mondo, ancor più resistente al freddo, di abitudini diurne e capace di adattarsi ad ambienti diversi. È candidata a diventare “la zanzara di montagna” portando il problema laddove era sconosciuto.

Prima fase di lotta: eliminare i luoghi favorevoli

Eliminare i luoghi scelti per la riproduzione è il primo strumento di lotta di cui disponiamo contro le zanzare. Per farlo occorre svuotare tutti i ristagni d’acqua presenti, in modo che questi insetti non vi possano deporre le uova.

L’errore che di solito facciamo è credere che le zanzare si moltiplichino solo nei grandi contenitori mentre sono capaci di sfruttare ristagni d’acqua anche minimi: quindi percorrete tutto il vostro giardino o il balcone, considerando anche le immediate vicinanze del terreno, oltre la siepe di confine, o sul tetto, grondaie comprese.

Vuotate tutti i recipienti, lasciateli capovolti, così che scolino, possibilmente esposti al sole pieno, nel tentativo di uccidere uova adese alle pareti.

Eliminate l’acqua nei sottovasi oppure dotatevi di contenitori di nuova generazione che non consentono la fuoriuscita dell’acqua.

Più ancora cercate dove si può accumulare senza essere visibile. Bastano tre esempi: all’interno di una pila di vasi di plastica che a una prima osservazione può sembrare asciutta, in una sacca di un telo ripiegato che serve per proteggere durante i mesi invernali gli arredi da giardino, in una grondaia deformata che non scola più tutta la pioggia. E poi ancora copertoni di auto, bottiglie appese nel frutteto e non più utilizzate per la lotta integrata, ciotole per gli animali domestici che d’inverno restano in casa, piccole cavità nella pavimentazione che raccolgono acqua, fogne e pozzetti.

Seconda fase: distruggere le larve

Alcuni recipienti di raccolta dell’acqua sono funzionali come fontane, vasche e laghetti. In questi dovremo eseguire una lotta contro le larve perché la presenza di adulti si traduce in una potenziale deposizione di uova con crescita demografica esplosiva.

L’unico modo di lotta a impatto zero è l’utilizzo di predatori naturali delle larve: non potendo allevare libellule ripiegheremo sui pesci. I carassi, i normali pesci rossi, sono quelli di più facile gestione perché economici, efficaci e facili da ricoverare durante l’inverno in un mastello in un locale luminoso con temperature non troppo fredde. Lo stesso che utilizzeremo per i limoni. Non possono vivere di sole larve di zanzare e quindi aiutiamoli con un mangime specifico distribuito in quantità moderate.

I prodotti larvicidi hanno diversi meccanismi d’azione, il più conosciuto è quello del classico Bacillus thuringiensis var. ‘israelensis’ che troverete abbreviato con la sigla “Bti”. È “un larvicida biologico” che agisce per ingestione e in tempi molto rapidi grazie alle tossine batteriche attivate solo nell’intestino delle larve di zanzara e di altri ditteri. Unico difetto è la scarsa persistenza che obbliga ad applicarlo ogni 10-14 giorni e sempre dopo una pioggia abbondante che possa averlo dilavato.

Altri prodotti agiscono sul sistema di crescita delle larve, alterandolo o impedendo alle larve di respirare creando un film sulla superficie delle acqua stagnanti. Sono tutti efficaci purché rispettiate i dosaggi e i tempi di rinnovo dei prodotti.

Terza fase: lotta agli adulti

La lotta agli adulti non è facile. Dove il problema è sentito, l’utilizzo di zanzariere è sempre consigliato. Oggi sono moltissime le soluzioni, anche personalizzabili. In più, in alcuni casi si può usufruire dell’ecobonus al 50% fino al 31 dicembre 2020 ma a precise condizioni.  Leggere, resistenti, facili da istallare, durature e meno costose di un tempo sono l’unica barriera veramente efficace per tenere fuori casa le zanzare. È sempre importante a inizio stagione, quando si srotolano per la prima volta verificarne attentamente l’integrità. Le zanzare sono capaci di trovare il punto dove è presente anche solo una maglia rotta o allentata per entrare. Numerosi video documentano la loro maestria nel passare, una zampa alla volta, in pertugi minimi.

zanzariera Feel di Effe Trade

Feel di Effe Trade è la zanzariera scorrevole lateralmente, ideale per portefinestre di frequente passaggio, disponibile nella versione elettrica o manuale. Per montarla, basta fissare il profilo superiore e la guida adesiva a pavimento: tutto è racchiuso in soli 5 cm di ingombro. Misure massime L 400 cm x H 300 cm, costa 190 euro al mq (profili inclusi) + 600 euro per l’automazione elettrica Feel Power. www.effesrl.it

All’aperto le trappole con richiamo luminoso sono una soluzione sempre valida perché catturano gli insetti che ne sono attratti. Oggi sono disponibili anche con lampade a LED a basso consumo che le rende facili da ricaricare e utilizzare sia all’aperto in giardino sia in campeggio o nelle seconde case.

Lampada Led Antizanzare di Compo

La Lampada Led antizanzare lanterna ha due funzioni: illuminare con tre diverse intensità luminose e catturare le zanzare tramite la griglia elettrica (senza prodotti chimici). È ricaricabile con cavetto USB e ha 20 ore di autonomia, è portatile e si può usare in casa e in giardino, anche sotto la pioggia. Si lava sotto il rubinetto; costa 24,90 euro, di Compo,
www.compo-hobby.it

 

Un’azione di respingimento delle femmine, le uniche che pungono perché si cibano di sangue, si ottiene anche con apparecchi che emettono ultrasuoni, non udibili dall’uomo, simili a quelli della zanzara maschio. Questo principio oggi applicato per liberare un balcone o un ambiente è stato inizialmente testato come dispositivo personale da indossare.

Non mancano prodotti insetticidi a largo spettro d’azione e a lunga persistenza che possono essere spruzzati su siepi, cespugli, alberi, cotico erboso o pareti di casa per formare una barriera protettiva. Leggete sempre con cura tutte le istruzioni per capire la corretta modalità di distribuzione e i dosaggi, garanzia di efficacia, ma anche avvertenze e controindicazioni eventuali.

Ciperwall T2 di Cifo

Ciperwall T2 è un insetticida concentrato in microemulsione acquosa. Indicato sia per gli esterni che per gli ambienti domestici, la sua azione persiste per 4-6 settimane. Per la lotta contro le zanzare, si può usare anche su tappeti erbosi, siepi, cespugli, viali alberati. Il prodotto deve essere diluito come indicato e spruzzato nell’ambiente. Flacone da 250 ml costa 18,80 euro. Di Cifo, www.cifo.it

Infine, si può scegliere di mettere a dimora vasi e cassette con piante particolari, dotate di un buon potere di respingimento delle zanzare grazie agli oli essenziali aromatici che contengono nelle foglie. Per esempio geranio odoroso, citronella, tagete, rosmarino e lavanda, oppure alla Catalpa. 

Oppure creare delle trappole che le attirano.

Miscuglio di fiori antizanzare, Golden Line di Franchi Sementi

Il mix di fiori antizanzare della linea “Golden Line” è perfetto per una cassetta da porre sul davanzale perché tiene lontane le zanzare.
Una bustina di sementi costa 2,50 euro. Di Franchi Sementi. www.franchisementi.it

Quarta fase: protezione personale

I prodotti per la protezione personale si basano tutti sull’utilizzo di sostanze repellenti sgradite agli insetti che devono essere rinnovate e sparse con attenzione su tutte le zone sensibili perché è su quelle “scoperte” che si possono concentrare gli attacchi.

 
Mosquito Block Tropical di Esi

MOSQUITO BLOCK TROPICAL è la lozione insettifuga repellente, efficace nel respingere moscerini e zanzare. Contiene Toluamide, Aloe Vera ed essenza di Citronella. Il prodotto è utile per chi trascorre periodi prolungati a contatto con la natura. In flacone spray da 100 ml costa 9,90 euro. Di Esi, www.esi.it

Così come l’assunzione per bocca di un prodotto omeopatico, il Ledum palustre, in molti casi consente di ottenere risultati sorprendenti perché modifica l’odore della nostra pelle rendendola non attrattiva per le zanzare senza modificare la percezione che ne possono avere le persone vicine a noi.

E se per caso vi avessero già punto, esistono prodotti lenitivi che fanno passare il prurito. 

Aloe vera con Tea tree Oil e Fico d'India di Specchiasol

Aloevera Gel con Tea Tree Oil e Fico d’India è un trattamento intensivo per la pelle a base di Aloe vera (Aloe barbadensis Miller) puro al 100%, ancor più fresco grazie alla presenza dell’olio essenziale di Melaleuca alternifolia, una pianta nota per le sue proprietà lenitive ed eudermiche. Il suo impiego è particolarmente adatto come lenitivo per alleviare il fastidioso prurito cutaneo dovuto alle punture di insetti e non solo. Il tubo da 200 ml costa 14,80 euro. Di Specchiasol, www.specchiasol.it

talco non talco

Con il caldo, l’eccessiva sudorazione favorisce l’emissione dell’anidride carbonica che, insieme al calore corporeo, può attrarre le zanzare, anche al buio. Per disorientare insetti e zanzare dalla pelle dei bambini e non solo, ci si può affidare ai prodotti Talco Non Talco, originali Fiocchi di Riso, preparati naturali con amido di riso e olio di Neem, dalle formulazioni dermoaffini, senza l’uso di talco minerale e repellenti. Oggi è disponibile anche il nuovo formato Spray, 100 ml che costa 11,99 euro. www.fiocchidiriso.com

Cerotti dopopuntura di Orphea

I Cerotti Dopopuntura di Orphea linea Family sono formulati con estratti naturali di Calendula, Menta piperita e Lavanda: calmano la sensazione di prurito dovuta alle punture di insetti, rinfrescano e leniscono la pelle. Il cerotto crea una barriera meccanica che protegge la pelle dallo sfregamento e impedisce ulteriori irritazioni della cute lesa, donando sollievo immediato. La scatola da 30 cerotti costa da 4 euro. www.orphea.it

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