Le piante giuste per la veranda

Nelle strutture vetrate accessorie alla casa si possono coltivare tutto l’anno le specie tropicali e quelle più sensibili alle basse temperature. Però devono avere un clima temperato ed essere esposte a sud, per avere sempre tanta luce.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 29/11/2013 Aggiornato il 29/11/2013

Le verande vetrate addossate alle pareti esterne dell’abitazione sono chiamate anche “giardini d’inverno” o “orangerie”, dal francese, perché una volta erano destinati a ospitare le piante di agrumi in inverno. Oggi sono spazi che offrono un’interessante opportunità per chi è appassionato di giardinaggio perché permettono di coltivare senza interruzione. Se poi lo spazio è anche riscaldato artificialmente, con la possibilità di gestire il grado di umidità, si può ricreare artificialmente un clima tropicale e coltivare piante che né in casa né all’aperto potrebbero crescere. Se invece il tasso di umidità all’interno della veranda non è regolabile è importante non dimenticare di alloggiare i vasi su ampi sottovasi colmi di argilla espansa imbevuta di acqua che serviranno a mantenere umido l’ambiente evaporando con il calore prodotto dalla fonte di riscaldamento. Tra le piante che suggeriamo: la sterlizia, il tiglio africano, le orchidee e i ficus.

La sterlizia

Strelitia reginae è detta anche “uccello del paradiso” perché produce un fiore particolare le cui forme fanno pensare al profilo dell’uccello esotico chiamato uccello del paradiso. La sterlizia è adatta al giardino d’inverno perché necessita di una grande quantità di luce diretta soprattutto nei mesi invernali quando, per sopravvivere, ha bisogno che la temperatura dell’ambiente non scenda sotto i 15°C. I vasi devono essere di grandi dimensioni dal momento che l’apparato radicale tende a svilupparsi molto in larghezza. Nel periodo invernale non è necessario bagnarla frequentemente, basta irrigare a sufficienza per impedire che il terreno rimanga troppo asciutto.

Il tiglio africano

Sparmannia africana, conosciuta anche come tiglio africano, è una pianta le cui foglie hanno un portamento cespuglioso e sono molto decorative, di un intenso verde brillante, cuoriformi e ricoperte da una fitta peluria. Oltre ad essere apprezzata per il fogliame, la Sparmannia è caratterizzata da una fioritura copiosa che in primavera regala dei piccoli fiori bianchi con stami gialli su lunghi steli. La pianta va ubicata in luoghi molto luminosi, preferibilmente non esposti direttamente ai raggi solari; durante il periodo invernale la veranda vetrata, se temperata, è il luogo ideale in cui tenerla purché non sia vicina a fonti di calore.

I ficus

Adatti all’ambiente del giardino d’inverno sono anche i Ficus in tutte le specie più comuni (F. benjamin, F. elastica e F. pumila sono i più diffusi) originari del sud est asiatico. In inverno necessitano di temperature miti e di molta luce che consenta loro di proseguire la fotosintesi per mantenersi in salute e continuare ad avere un fogliame lucido e brillante. In questa stagione le piante non necessitano di bagnature frequenti e nemmeno di concimazioni; più attenzione bisogna prestare agli esemplari di grande taglia perché risentono dell’umidità stagnante.

Le orchidee

Per completare la composizione del giardino d’inverno si possono aggiungere le orchidee più conosciute purché siano tenute in luoghi molto ben illuminati ma lontane dalle fonti di calore. Tra le più belle: phalenopsis, cymbidium, dendrobium, miltonia e cattleya (c’è un bel servizio sulle orchidee su Casa in Fiore in edicola a dicembre).

Orchidea Cymbidium

Cymbidium

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