L’acero del Giappone in vaso

Giovanna Rio
A cura di Giovanna Rio
Pubblicato il 03/12/2018 Aggiornato il 10/12/2018

Conosciuto come acero del Giappone, Acer palmatum, è un alberello deciduo e raggiunge l’altezza di circa tre metri. È bello in posizione isolata nei giardini di piccole dimensioni, ma rende il meglio di sé sul terrazzo, in un vaso capiente.

L’acero del Giappone in vaso

Conosciuto come acero del Giappone, Acer palmatum, è una specie di acero originario dell’Asia, Cina e Giappone che appartiene alla famiglia delle Aceraceae.  In commercio è possibile acquistare varietà selezionate per la differente colorazione delle foglie, che possono essere di color porpora, arancioni, rosse, viola, verde chiaro, verde scuro, variegate, striate, e talvolta possono cambiare di colore prima di cadere in autunno. Esistono anche varietà con foglie a cinque o sette lobi, alcune con foglie dal margine seghettato o dentellato, altre con foglie divise. I fiori sbocciano in cime apicali, di colore purpureo, seguiti da samare (frutti) dotate di ali.

Le varietà più diffuse

Acer palmatum ‘dissectum’ è una tra le cultivar più diffuse sia tra varietà a foglia palmata che tra quelle a foglia finemente divisa. È possibile acquistare anche le forme ricadenti, in genere di dimensioni contenute, soprattutto tra le varietà a foglie divise. Acer palmatum ‘dissectum’ ha uno sviluppo molto lento, particolarmente indicato alla coltivazione in vaso; ama il clima del sottobosco, con sole diretto solo nelle ore più fresche del giorno, ed annaffiature regolari. Presenta un fogliame di colore scuro, tra il rosso e il marrone, per tutto il periodo vegetativo, da quando spunta in primavera, fino a quando cade in autunno. La cultivar ‘dissectum atropurpureum’ presenta foglie bronzee durante il periodo estivo e rosso brillante in autunno. Al momento dell’acquisto prediligere piante con le branche principali robuste, inserite a circa 60 centimetri dal suolo. Piante formate in questo modo non richiedono particolari cure per il mantenimento della forma, ma soltanto sporadici interventi di potatura volti all’eliminazione dei rami morti o malati.

Acer palmatum ‘crispum‘ è un acero del Giappone a foglie palmate di colore verde chiaro; appena spuntate sembrano quasi bianche per la presenza di una sottile peluria che le ricopre, in autunno si colorano di arancione, prima di cadere. Il nome ‘crispum’ è dovuto al fatto che le foglie hanno le punte leggermente arricciate, caratteristica che conferisce all’intera pianta un aspetto leggero e leggermente disordinato.

Acer palmatum ‘osakazuki‘ è un acero del Giappone a foglie palmate suddivise in sette lobi, con margine intero; in primavera le foglie sono di colore verde vivo, in autunno il colore vira al rosso porpora, o rosso ciliegia; particolarmente adatto ad essere collocato in piccoli giardini. Preferisce terreni sciolti e annaffiature regolari; un clima eccessivamente secco in estate o scarse annaffiature, possono causare la prematura caduta del fogliame a fine estate.

Come si coltiva in vaso

Chi desidera coltivare l’acero del Giappone in vaso, dopo l’acquisto deve mettere la pianta a dimora in un contenitore di almeno 70 cm di diametro e profondità adeguata. Particolarmente adatti sono i vasi di terracotta ancora meglio se provvisti di fregi decorativi; in commercio è possibile acquistare, in alternativa, anche bellissimi vasi in resina di svariati modelli e con fregi) che hanno il vantaggio di essere più resistenti di quelli di terracotta. Inoltre nei vasi di resina l’acqua delle annaffiature evapora con più lentezza e durante il periodo estivo il terriccio rimane fresco più a lungo. Gli aceri palmati coltivati in vaso, in inverno devono essere protetti in modo che la terra in esso contenuta non geli completamente.

Al momento della preparazione del terriccio, è importante garantire un substrato leggermente acido e non troppo ricco: per esempio terriccio universale mescolato con sabbia e terriccio per piante acidofile.

L’acero del Giappone deve essere concimato a fine inverno (al momento dell’emissione delle prime foglie), utilizzando concime granulare a lenta cessione, da spargere alla base del fusto.

Nei mesi invernali non è necessario annaffiare, le piante si accontentano delle piogge. Se queste scarseggiano, e il terriccio asciuga troppo, meglio bagnare.

Quali problemi

L’acero del Giappone in vaso sul terrazzo gradisce una posizione semiombreggiata. La maggior parte dei problemi legati alla coltivazione, infatti, sono dovuti al vento, alla siccità e calore estremo. In queste condizioni il fogliame si scurisce sui bordi, si accartoccia e può restare sulla pianta oppure cadere dopo qualche giorno.