Il mastello con bulbi e viole

Per anticipare la primavera ecco una composizione giocata sui colori del bianco e del giallo, quelli tipici delle prime fioriture, sia in giardino, sia in natura. Per durare a lungo si deve collocare all’ingresso di casa, sulle scale esterne, sotto il portico o in una veranda fredda.
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 21/02/2015 Aggiornato il 21/02/2015

Il mastello con tulipani e viole

Quanto costa realizzarlo

  • Tulipani vaso di bulbi in fiore 16 cm di diametro 10 euro,
  • Microemeria thymifolia (falso timo) vaso 14 cm di diametro 2,50 euro
  • Thuja orientalis vaso 10 cm di diametro 3,50 euro
  • Liriope variegata vaso 12 cm di diametro 4,90 euro
  • Iberis sempervirens vaso 14 cm di diametro 4,50 euro
  • Viole ibride, numero quattro, vaso di 10 cm di diametro 0,60 euro
  • Giacinti, due bulbi in vaso quadrato di 6 cm di lato 1,50 euro

La scelta del vaso

Come scelta del vaso abbiamo deciso di riutilizzare un vecchio mastello in alluminio che da tempo giaceva dimenticato in cantina. Il colore chiaro pone in maggiore risalto le fioriture primaverili che non hanno mai colori chiassosi. Chi desiderasse conferirgli una tonalità più scura può ripassarlo con una spugnetta leggermente imbevuta d’olio, oppure per chi ama i colori pastello con tempera e pennello che basterà lavare in acqua tiepida per riportarlo all’aspetto originale. Non pratichiamo fori sul fondo, e per garantire il drenaggio disponiamo uno strato di ghiaia separato dal terriccio da un foglio di tessuto non tessuto. In questo modo l’acqua percolerà sul fondo senza che le radici restino inzuppate. Riempiamolo di terriccio fino a due terzi prima di iniziare la composizione.

I tulipani prima di tutto

I tulipani gialli sono il pezzo forte della nostra composizione e li porremo nel mastello in posizione dominante, al centro, nella parte posteriore svettanti su tutto il resto. Le dimensioni della macchia di colore dipenderà sia dal numero di steli, sia dallo stato di maturazione del fiore. I tulipani godono di grande uniformità e quindi l’effetto sarà buono anche con numero limitato di bulbi. Chi volesse creare questa composizione già alla fine dell’autunno partendo dai bulbi deve ricordarsi di porli a dimora così vicini da essere prossimi a toccarsi.

vaso con tulipani, iberis bianche, giacinto e viole

Davanti e a fianco dei tulipani

Per coprire il piede dei tulipani (1) utilizziamo il finto timo a foglia variegata (Microemeria thymifolia): la vegetazione che si allarga sul terreno può essere facilmente “modellata” così che una parte ricadrà e una si allungherà verso gli steli dei tulipani. A destra dei tulipani per introdurre un contrappunto verde più marcato porremo la conifera, mentre sull’altro lato, in colore più chiaro di quello di riferimento e con portamento aperto e non colonnare, il liriope variegato.

Aggiungere i giacinti

Sollevando i rametti della microemeria che si allungano verso i tulipani troviamo posto ai due giacinti, quello bianco sotto i tulipani così da introdurre un altro richiamo bianco/giallo, e quello giallo, di solito più piccolo, a sinistra (2). I giacinti, se in fase iniziale di sviluppo, tendono ad alzarsi e ad aumentare il volume dell’infiorescenza così che acquisteranno importanza col passare dei giorni.

L’iberis per una nota bianca

Continuando a giocare con i colori dominanti, a sinistra del finto timo, sul davanti del mastello, porrò l’iberis sempervirens (3) che per la sua forma leggermente bombata si eleverà fino a creare un piacevole contrasto fra le corolle bianche e il verde intenso della conifera alle sue spalle.

Le viole per aggiungere altro colore

Resta poco spazio all’interno del mastello e l’astuzia per collocare le viole è, una volta estratta la pianta dal vasetto, pressare la zolla, applicando una forza crescente così da rendere il pane di terra ellittico e facilmente adattabile al bordo del contenitore (4). A sinistra resta spazio per una sola viola e abbiamo scelto quella con il più forte contrasto di colore, giallo e viola, alta e svettante sull’iberis. A destra, invece, formeranno un piccolo cuscino e abbiamo scelto una bianca a fiore piccolo sul davanti, una viola sul lato esterno, e una cremisi con cuore scuro più arretrata.

Quali cure in balcone

Proprio perché privo di fori sul fondo il mastello deve essere bagnato poco e spesso così che non si formi sul fondo un ristagno tale da superare il livello del tessuto non tessuto e favorire dei processi di marcescenza delle radici. Ponete il mastello in luogo luminoso e soleggiato per metà della giornata, ritirandolo se sono previste forti gelate, nevicate o piogge battenti. Recidete, quando sfioriti, i calici, solo quelli, dei tulipani, e togliete i fiori appassiti delle viole per favorire una nuova salita a fiore.

Poi che cosa ne faremo?

Quando le bulbose avranno perso le foglie e riformato il bulbo potranno essere trapiantate in giardino e così potremmo fare per tute le altre piante. In particolare ponete attenzione alle viole perché la scelta del luogo è fondamentale per una loro eventuale sopravvivenza. Preferite un angolo ombreggiato ma luminoso, fresco o facilmente irrigabile con terreno soffice, simile a quello di bosco, nel caso eseguite un piccolo scavo, 20x20x20 cm, e sostituite tutto il materiale ricavato. L’iberis, il falso timo e la thuja andranno posti in pieno sole. Il liriope preferisce essere protetto dai raggi del sole diretti e si pone di solito al riparo di un grande albero.

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