Il basket fiorito con le piante ricadenti

Per chi si dovesse ancora predisporre le piante in balcone, si suggerisce il basket con piante fiorite dai fusti ricadenti; un cesto o un contenitore da realizzare e da appendere, così da poter avere una visuale della vegetazione ricadente all’altezza degli occhi. Un vero spettacolo!
Francesca Meinardi
A cura di Francesca Meinardi
Pubblicato il 21/04/2020 Aggiornato il 21/04/2020
Il basket fiorito con le piante ricadenti

Per vivacizzare i balconi o i terrazzi, è il momento giusto per preparare cassette e fioriere. Ma, invece di appoggiare i vasi solo a terra o sulla ringhiera, vi suggeriamo di allestire un basket fiorito da appendere a un gancio, già presente sul soffitto se il balcone è incassato, alla parete se il balcone è sporgente.

Gli effetti scenografici migliori si ottengono scegliendo piante che creano cascate di fiori ricadenti che sapranno regalare un tripudio di colori e talvolta profumi del tutto invidiabili. Perché la composizione sia duratura, oltre che bella, è importante trovare un buon bilanciamento tra le piante fiorite e quelle verdi, utilizzate per il fogliame come riempimento: entrambe dovranno avere le medesime esigenze in fatto di luce e acqua, altrimenti lo squilibrio potrà risultare fatale.

Le piante ricadenti più adatte

Le piante ricadenti più comuni, che non deludono mai, sono la Petunia ricadente, la Calibrachoa o Petunia nana, e i Bidens gialli. In particolare i Bidens gialli fanno risaltare le petunie di colore rosa antico.

Con queste piante si devono eliminare periodicamente le foglie e i fiori secchi in modo da favorire il proseguo di una fioritura sana e copiosa. Le piante si accresceranno con costanza se si avrà la pazienza di cimarle regolarmente.

Con queste piante si devono eliminare periodicamente le foglie e i fiori secchi in modo da favorire il proseguo di una fioritura sana e copiosa. Le piante si accresceranno con costanza se si avrà la pazienza di cimarle regolarmente.

A mezz’ombra o in ombra, può essere coltivata la Lobelia pendula, che offre numerosissimi fiori minuti e tubolari in diverse colorazioni.

Per le zone più fresche o in penombra una delle piante più richieste è il geranio parigino, Pelargonium peltatum, di facile coltivazione e molto resistente sia al caldo che al freddo. I suoi fusti verdi, ricadenti, sono lunghi fino a un metro, e sono corredati da foglie consistenti, di un verde brillante, che esaltano i fiori a cinque petali raggruppati in ombrelle alla sommità di fini steli: si possono quindi utilizzare come unico esemplare nello stesso basket, ma ponendo due o più piante in base alle dimensioni, in colori diversi, a contrasto o in nuance: bianco e porpora o rosa e rosso. Si faccia attenzione alle zone ventose perché le correnti d’aria possono spezzare e rovinare i rami sottili. 

Per ottenere una fioritura che dura fino alle porte dell’estate, in posizione soleggiata, si può ricorrere alle viole ricadenti ‘Cool Waves’, da abbinare ai muscari, bulbose dal portamento elevato che sfoggiano delicate spighe compatte, da porre al centro del vaso.

Per ottenere una fioritura che dura fino alle porte dell’estate, in posizione soleggiata, si può ricorrere alle viole ricadenti ‘Cool Waves’, da abbinare ai muscari, bulbose dal portamento elevato che sfoggiano delicate spighe compatte, da porre al centro del vaso.

Il basket fai da te

I basket da appendere sono reperibili sia nei garden center che on line: si tratta di cesti non troppo profondi (per non appesantirli con la terra), dotati di catenelle e un gancio.

Oppure possono essere autoprodotte con materiali di recupero, per esempio con recipienti di latta di una certa dimensione, leggeri e facili da forare.

Oppure possono essere autoprodotte con materiali di recupero, per esempio con recipienti di latta di una certa dimensione, leggeri e facili da forare.

Per prepararlo occorre procedere per prima cosa a realizzare un numero sufficiente di fori per il drenaggio, che impediranno i ristagni idrici.

Quindi si procede a stratificare i vari strati. Come primo livello si pongono 5 cm di sfagno umido: questo rivestimento impedirà agli apparati radicali delle piante di fuoriuscire dall’intelaiatura del contenitore, e garantirà al substrato di trattenere un’umidità adeguata intorno alle radici.

Si passerà quindi alla sistemazione, sopra lo sfagno, di un foglio di tessuto non tessuto che contribuisca sempre a trattenere il giusto grado di umidità, comunque forato in modo che lasci filtrare l’acqua delle annaffiature; il TNT servirà a rinforzare la connessione del fondo creato per il contenimento delle radici.

L’interno del contenitore imbottito dai due strati, andrà quindi ultimato con terriccio idoneo alle piante da mettere a dimora misto a granuli di fertilizzante a lenta cessione.

Terra e sfagno potranno gravare in modo sensibile sui supporti se il contenitore avesse grandi dimensioni: basta l’acqua delle annaffiature per aumentarne di molto il peso. Si faccia quindi attenzione ad ancorare il vaso con dei ganci o delle catenelle sufficientemente robuste, possibilmente non soggette a ruggine. Si faccia infine attenzione a non esporre i basket, una volta appesi, a correnti d’aria che potrebbero, oltre che danneggiare le piante più sensibili, sbilanciare i contenitori, se mal ancorati, oltre la ringhiera.

Non solo per il balcone 

Una volta che avete imparato a realizzare il basket, potete anche collocarlo all’interno, in casa, con le piante d’appartamento, oppure appenderlo all’ingresso, come gradevole benvenuto oppure utilizzarlo come decorazione natalizia.

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