Iberis in vaso: fiori bianchi fino alla primavera

Per avere un ricamo di fiori bianchi in vaso sul balcone già a febbraio, Iberis è perfetta. Fiorirà a lungo e per diversi anni perché è una pianta longeva. Ma se non dovesse rifiorire... ecco quale può essere il problema.
Francesca Meinardi
A cura di Francesca Meinardi
Pubblicato il 01/02/2021 Aggiornato il 01/02/2021
iberis sempervirens fiore bianco

Iberis sempervirens, chiamato comunemente Iberis, è una fra le più resistenti e longeve piante che si conoscano, apprezzata per il piacevole contrasto fra il colore verde cupo delle foglie molto decorative e il bianco candido dei fiori. Iberis ha il portamento tappezzante e per sfruttarne al meglio la potenzialità decorativa si presta ad essere coltivata sul terrazzo o sul balcone in vasi rettangolari molto allungati oppure in basket appesi, ma anche in grandi mastelli di metallo in composizione con altre piante.

Le foglie sono piccole e brillanti, al tatto si presentano quasi coriacee; sono persistenti e il colore varia in base alla temperatura: in inverno risaltano con toni più lucidi e brillanti.

I fiori piccoli e di colore bianco candido, sono riuniti in racemi e ricoprono tutta la pianta come fossero un delizioso velo ricamato. L’effetto dell’insieme è quello di una nuvola che esalta e decora in maniera rigogliosa il terrazzo.

Quali pregi

Iberis è una pianta mediamente resistente al freddo, ma è condizionata da una variabilità soggettiva molto elevata. Ma soprattutto, la pianta è longeva: raggiunge e supera i dieci anni d’età, una vita considerevole per piante perenni di taglia così ridotta, e lo fa senza mostrare segni di declino, rinnovando la fioritura in modo abbondante.

La pianta inizia a fiorire già a febbraio nelle condizioni migliori, e per prolungare la presenza dei fiori si dovranno tagliare le cime sfiorite degli steli, eliminando con decisione le parti secche o danneggiate; la vegetazione, continuamente stimolata, reagirà con nuove fioriture. Perché la pianta dia il meglio di sé durante l’inverno, è però opportuno esporla sul terrazzo, addossata a un muro in modo da proteggerla dai venti freddi, ma dove l’illuminazione diretta o indiretta sia garantita per diverse ore al giorno.

Non ha esigenze colturali particolari in fatto di substrato, ben sopporta anche terreni poveri, ma chiaramente un terreno sciolto e ricco ne supporterà una migliore fioritura. Il vaso deve avere un alto potere drenante. Le piante in vaso andranno annaffiate una volta la settimana in quanto temono la siccità in genere.

Come scegliere la pianta da acquistare

iberis radici che escono dal vaso e radici attorcigliate alla zolla di terra

Adesso si possono acquistare i vasetti già fioriti da sistemare sul terrazzo. Scegliere piante che presentano lo sviluppo aereo compatto e rigoglioso. Per valutare lo stato di invecchiamento della pianta, si faccia caso ad eventuali radici che fuoriescono dal vaso o siano densamente attorcigliate intono al pane di terra. Non si acquistino esemplari con gli steli divisi, deboli e sparpagliati.

Il trapianto

trapianto iberis in cassetta profonda 30 cm

Una volta a casa, si consiglia di trasferire le piante subito in un contenitore largo dalla profondità di almeno 30 cm. Sul fondo si inserisca uno strato di concime organico, e lo si ricopra di buon terriccio universale nel quale far affondare le radici della pianta; è bene che quest’ultime non vengano a contatto con il concime.

Pacciamatura

iberis pacciamatura con paglia

È preferibile proteggere l’apparato radicale delle Iberis in vaso con una pacciamatura: sia la paglia che le foglie andranno benissimo, anche se la pianta resiste bene alle basse temperature in assenza di aiuti. 

Se non fiorisce: risposte ad alcuni problemi

– Se iberis non dovesse fiorire copiosamente nel periodo invernale, si faccia attenzione alla collocazione dei vasi. Forse avete scelto una posizione ombreggiata da piante con fusti più alti, o altri arredi sul terrazzo: le piante soffriranno senza riuscire a fiorire.

– Se le foglie fossero ingiallite, significherebbe che la pianta non è stata idratata a sufficienza e ha subito un colpo di siccità. In questo caso, compatibilmente con le condizioni metereologiche, bisogna bagnare generosamente in modo che le piante possano riprendersi in qualche giorno. Se è previsto rischio di gelate, prima di bagnarle le si porti nel vano scala e le si lasci riposare fino a quando non si siano del tutto riprese.

Se i germogli sono cosparsi di piccoli insetti neri, si tratta di pidocchi delle piante, per cui un insetticida sarà comunque più che sufficiente.

Se gli steli appassiscono, potrebbe trattarsi di marciume radicale: questo avviene quando il drenaggio non è efficiente o efficientemente garantito. Occorre svasare, tagliare le radici morte e rinvasare con terriccio perfettamente drenante (con aggiunta di sabbia o perlite).  

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