I trucchi per rendere l’acqua non calcarea

Tutte le piante, e in particolare quelle che preferiscono substrati acidi (come ortensia, azalea, erica, pieris, camelia), dovrebbero essere annaffiate con acqua non calcarea per evitare malattie legate all’inadeguato assorbimento del ferro. È per questo motivo che l’acqua dell’acquedotto è sconsigliata: soprattutto in alcune regioni italiane, infatti, l’acqua distribuita dalla rete idrica è particolarmente ricca di calcare.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 07/06/2013 Aggiornato il 07/06/2013
petunia viola bianca

Quattro suggerimenti contro l’acqua calcarea

Per ovviare al problema dell’acqua calcarea è possibile mettere in atto alcuni accorgimenti.

  1. Nel caso si voglia utilizzare acqua di rubinetto particolarmente calcarea, è necessario acidularla. In un annaffiatoio da dieci litri si versano sul fondo un paio di cucchiai di semplice aceto di vino, poi si riempie di acqua e si lascia riposare. Durante l’attesa, tutta la notte preferibilmente, l’acido acetico, un acido debole, provoca la precipitazione del calcio. Al momento della bagnatura ridurre al minimo i rimescolamenti e non usare gli ultimi 4 cm d’acqua sul fondo dell’annaffiatoio.
  2. Posizionare grandi ciotole sul balcone per raccogliere l’acqua piovana, che deve essere poi collocata in apposite taniche e utilizzata al momento delle annaffiature.
  3. Utilizzare l’acqua proveniente dai deumidificatori che è completamente demineralizzata.
  4. Anche l’acqua di bollitura della pasta e delle verdure una volta che è completamente raffreddata va bene.
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