I gerani profumati per il balcone

Oltre ai classici gerani da balcone, conosciuti da tutti per le sgargianti fioriture estive, esistono alcune specie apprezzate per il profumo che emanano e che ricorda quello delle rose, della menta, degli agrumi e altri frutti. Vediamo quali sono e come curarli.
Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 06/08/2020 Aggiornato il 06/08/2020
gerani profumati

Il geranio, o pelargonio (Pelargonium spp., famiglia delle Geraniaceae), è da sempre considerato il re dei balconi per la sua ricca fioritura che continua incessantemente da primavera fino all’arrivo dei primi freddi autunnali. Viene apprezzato per la facilità di coltivazione e per la bellezza dei suoi fiori. Esistono anche alcune specie, meno diffuse, che vengono apprezzate non per l’aspetto decorativo e la vistosità dei loro fiori, ma per il profumo che emanano. I gerani profumati hanno la peculiarità di emanare essenze caratteristiche, grazie alla presenza, nei tessuti delle loro foglie, di ghiandole pilifere in grado di produrre sostanze odorose: il loro profumo ricorda infatti quello delle rose, della menta, degli agrumi e altri frutti. Le infiorescenze dei gerani profumati sono rade e composte da fiori piccoli e poco appariscenti, con petali stretti: i due superiori presentano solitamente caratteristiche venature di colore più scuro, viola o porpora, distinguendosi dai tre petali inferiori, di colore uniforme.

Le specie più profumate 

Le specie di geranio profumato sono per la maggior parte originarie del Sudafrica: vennero introdotte per la prima volta in Inghilterra nel ‘700, grazie alla volontà della duchessa di Beaufort. Le specie diffuse ora sono:

Pelargonium odoratissimum: è la specie più profumata, il suo profumo ricorda quello delle mele. Ha foglie piccole e tonde, simili a quelle della malva, leggermente vellutate. I fiori sono piccoli e bianchi.

Pelargonium capitatum: il suo profumo è associato a quello delle rose. È una specie vigorosa, con foglie frastagliate. I fiori, di medie dimensioni, sono color rosa-lavanda.

Pelargonium citriodorum: emana aroma di limone, ha foglie a margine crenato e fiori grandi, con petali di colore rosa intenso.

Pelargonium crispum: il suo profumo, molto intenso, ricorda quello dei limoni, ma anche quello della melissa e della fragola, dipende dalla varietà. Ha struttura colonnare, tendendo a crescere verso l’alto anche oltre il mezzo metro. Le sue foglie hanno i margini increspati, come dice il suo nome. I fiori hanno i petali di color lavanda pallido.

Pelargonium denticulatum: emana aroma di cedro e della resina di pino. Ha foglie molto frastagliate, o dentate, come dice il suo nome, e tende a formare un cespuglio folto. I fiori sono piccoli, di colore rosa.

Pelargonium graveolens: il profumo ricorda quello delle rose, ma anche ruta e menta. La pianta tende a crescere espandendosi lateralmente, ricadendo verso il basso. Ha foglie palmate, profondamente dentate, di consistenza ruvida. I fiori sono piccoli, di colore rosa intenso, con una macchia venata di viola-porpora sui due petali superiori.

Pelargonium tomentosum: ha un profumo molto forte, simile alla menta piperita. Si distingue per le sue foglie palmate e grosse di consistenza vellutata. Tende a crescere lateralmente formando un cespuglio compatto. I fiori sono piccoli e bianchi.

Pelargonium x fragrans è un ibrido costituito dall’unione di Pelargonium extipulatum e Pelargonium odoratissimum. Ha un profumo intenso che ricorda la noce moscata. Le sue foglie sono piccole, tonde e di colore verde argenteo. Produce tanti fiorellini poco appariscenti, con petali stretti e bianchi.

Come curarli in piena estate

Nutrimento

La fioritura continua comporta sicuramente un gran dispendio di elementi nutritivi, che la pianta assorbe dal terreno. Ora, dopo mesi di attività vegetativa ed emissione di fiori, il terreno si sarà impoverito di nutrienti. La somministrazione di concime, in questo periodo, risulta essere più che mai importante per i gerani, sia quelli ornamentali che quelli profumati. L’aggiunta periodica di un prodotto fertilizzante specifico per gerani e piante fiorite aiuta le piante a proseguire il corso della stagione con vigoria. Si potrà optare per un concime in formato liquido o granulare: in ogni caso è importante seguire modalità di somministrazione e dosi indicate in etichetta.

Pulizia

I gerani fioriscono in continuazione in questo periodo, rimanendo colorati fino a ottobre. Per avere piante ancora più belle e ordinate, è bene asportare, man mano che sfioriscono, le infiorescenze secche. Oltre a dare un senso di ordine, l’eliminazione delle infiorescenze secche stimola l’emissione di nuovi boccioli. Una pianta con la chioma più pulita, inoltre, risulterà essere più sana. Allo stesso scopo, è bene eliminare anche eventuali foglie gialle o secche, come quelle basali più vecchie. In entrambi i casi, infiorescenze e foglie devono essere staccate alla base; operazione che si esegue facilmente a mano.

Controllo sanitario

I gerani possono essere attaccati da numerosi insetti e da malattie fungine. Un costante e attento controllo dello stato sanitario delle piante è indispensabile per poter intervenire non appena si notino i primi sintomi o la presenza di tali avversità. Tra gli insetti dannosi, la farfallina del geranio (Cacyreus marshalli), larve di lepidotteri minatori (le nottue ad esempio) e moscerini bianchi (aleurodidi) sono i più diffusi sul geranio. Inoltre possono essere attaccati da acari, in particolar modo dal ragnetto rosso (Tetranychus urticae). Tra le malattie fungine: tracheomicosi (Verticillium spp.), ruggine (Puccinia pelargonii), marciumi radicali (Pythium spp.) e muffa grigia (Botrytis cinerea). Queste ultime si sviluppano favorite da umidità elevata e mancata pulizia della chioma. In caso di attacco, è possibile ricorrere ai prodotti insetticidi e fungicidi in vendita in garden e  vivai.

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