Gli alberi da frutta che crescono in vaso

È il momento di acquistare e di mettere a dimora in vaso gli alberi da frutta in grado di fiorire abbondantemente in primavera e di darci ottimi raccolti tra giugno e luglio.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 09/11/2015 Aggiornato il 09/11/2015
ciliegie

Alcuni alberi possono garantire la produzione di frutta fresca anche se sono coltivati in vaso. Gli elementi che dobbiamo valutare per la scelta della specie sono: il clima e le dimensioni che raggiungeranno le piante. Le piante più adatte sono quelle di dimensione contenuta come: pesco, albicocco, ciliegio e actinidia, cioè kiwi. Nei terrazzi del Sud Italia è possibile coltivare anche aranci e limoni a patto che, in caso di gelate, si preveda la realizzazione di adeguati ripari. Le piante vanno acquistate in questo periodo dell’anno a radice nuda (cioè solo con la zolla di terra, senza vaso) e si mettono a dimora in contenitori di dimensioni minime di 50x50x50 cm che garantiscono un sufficiente sviluppo radicale. Il materiale più idoneo è la terracotta.

Pesco

Prunus persica è una delle piante da frutto più indicate da tenere in vaso anche per la fioritura primaverile. È molto resistente al freddo, adatto quindi dove gli inverni sono rigidi.
Al momento della messa a dimora prevedere un buon drenaggio sul fondo del vaso, sistemando sopra ai cocci, che coprono il foro di scolo, uno strato di 7-8 cm di argilla espansa, poi uno strato di tessuto non tessuto e sopra di esso del terriccio ottenuto mescolando terreno da orto, letame ben maturo (o compost maturo), aggiungendo poi, ancora argilla espansa per alleggerirlo.
Scegliere varietà adatte al vaso come “Garden Beauty” a polpa gialla, “Nectarina” a buccia liscia, oppure “Bonanza” alto poco più di un metro con fiori doppi e rosa scuro.
La raccolta va da giugno a fine agosto per le piante comuni, mentre le nettarine maturano in luglio e agosto.

Albicocco

Prunus armeniaca, l’albicocco, si trova anche in varietà nana che non richiede potature ed è perfetto per la crescita in contenitore. La pianta è autofertile (il fiore si autofeconda)
e raggiunge l’altezza di 100 – 150 cm. In più offre un’abbondante fioritura in primavera e a luglio produce frutti di buona pezzatura.
Questa pianta predilige il clima mite e dovrebbe essere coltivato in luoghi protetti, al riparo dal freddo più intenso e dai venti settentrionali perché, avendo una fioritura piuttosto precoce, è a rischio gelate. Il clima asciutto e moderatamente piovoso sono l’ideale per la sua coltivazione.
Anche l’albicocco non sopporta ristagni idrici, quindi utilizzare terriccio leggero e permeabile e metterlo a dimora nel vaso come per il pesco.
Quando si acquista è bene chiedere espressamente la varietà nana.

Kiwi

Chiamato comunemente kiwi, Actinidia chinensis è un rampicante deciduo, che si adatta anche alla crescita in vaso in posizione soleggiata. Necessita di terriccio universale e di annaffiature costanti, soprattutto durante la stagione vegetativa.
Produce in primavera numerosi fiori bianchi lievemente odorosi. I frutti maturano in autunno. È indispensabile, per avere produzione di frutta, piantare vicino a una pianta femminile uno o più esemplari maschili. Potare a fine inverno, accorciando i rametti laterali a 5 o 6 gemme. Concimare con regolarità utilizzando concime granulare complesso.

Ciliegio

La coltivazione del ciliegio (Prunus avium) è adatta nelle zone con temperature invernali rigide perché resistente. Si coltiva in substrato fertile, non molto umido, di medio impasto. La pianta fiorisce ad aprile e fruttifica tra maggio e giugno a secondo della zona.
Anche per il ciliegio è possibile acquistare la varietà nana. Prunus a. “Compact Stella” è di piccola taglia e autoimpollinante, produce ogni anno almeno mezzo chilo di ciliegie.
I frutti del ciliegio nano vanno staccati dalla pianta quando sono del tutto maturi.

Come si mettono a dimora le piante da frutto

1. Ricoprire i fori di scolo con vecchi cocci di terracotta. Inserire uno strato di almeno 5 cm di argilla espansa per garantire un buon drenaggio dell’acqua di irrigazione.

1. Ricoprire i fori di scolo con vecchi cocci di terracotta. Inserire uno strato di almeno 5 cm di argilla espansa per garantire un buon drenaggio dell’acqua di irrigazione.

2. Sistemare un sottile strato di terriccio sul fondo del vaso, posizionare la pianta (dopo aver eliminato la rete o il telo che la avvolgono all’acquisto) e riempire di terra fino al colletto.

2. Sistemare un sottile strato di terriccio sul fondo del vaso, posizionare la pianta (dopo aver eliminato la rete o il telo che la avvolgono all’acquisto) e riempire di terra fino al colletto.

3. Il colletto della pianta deve rimanere al di sotto del bordo del vaso. Questo spazio libero serve per facilitare le annaffiature, evitando perdite di acqua, e per la pacciamatura.

3. Il colletto della pianta da frutto deve rimanere al di sotto del bordo del vaso. Questo spazio libero serve per facilitare le annaffiature, evitando perdite di acqua, e per la pacciamatura.

 

 

Precauzioni necessarie

Di fondamentale importanza è l’esposizione del vaso che deve essere soleggiata ed arieggiata per permettere alle piante uno sviluppo sano e alla frutta di maturare adeguatamente, ma d’inverno i vasi non devono essere esposti al gelo.
Concimare con letame maturo da stendere a fine inverno/inizio primavera e il prossimo autunno.
Chi coltiva le piante da frutto lo fa anche per mangiare la propria frutta. È essenziale quindi evitare di trattare le piante con prodotti pericolosi per la salute. In caso di attacco di insetti intervenire con metodi manuali o spruzzare acqua e sapone; contro i funghi utilizzare trattamenti ecocompatibili, come quelli a base di zolfo bagnabile, seguendo le istruzioni soprattutto per quanto riguarda la temperatura massima oltre la quale non conviene trattare.

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