Gerani: nuova vita a quelli dell’anno scorso

Le piante dei pelargoni in vaso, che abbiamo conservato in luogo protetto tutto l’inverno, appena le temperature notturne aumentano possono essere riportate sul balcone. Solo dopo un’accurata pulizia e aver rinnovato il terriccio.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 04/04/2014 Aggiornato il 04/04/2014
Gerani: nuova vita a quelli dell’anno scorso

Pelargonium, chiamati comunemente gerani, sono piante perenni che appartengono alla famiglia delle Geraniacee. In natura vivono in diversi habitat ma sono quasi tutti originari del Sud Africa e generalmente dei climi caldi. Si tratta quindi di piante delicate che nelle nostre regioni soffrono le basse temperature. In genere quindi vengono eliminate in autunno, dopo che sono sfiorite. Tuttavia chi ha spazio in una serra vetrata o una veranda, li conserva in attesa di superare il periodo di riposo vegetativo invernale e di vederli riprendere a vegetare in primavera: in questo modo possono vivere anche 3 – 4 anni. Anche in questi ambienti “protetti”, la maggior parte delle piante passa l’inverno in condizioni non ideali ed è per questo motivo che in aprile è consigliato sottoporle ad alcune operazioni di manutenzione per farle rifiorire al meglio.

Per chi ha rinvasato in autunno

Se le piante, prima di essere state ricoverate in autunno, sono state rinvasate, in questo momento hanno solo la necessità di essere sottoposte a qualche piccola operazione di manutenzione. Smuovere con un rastrellino la crosta che si è formata sul terreno, eliminare i rami vecchi e quelli legnosi e spuntare gli altri a un terzo della loro lunghezza; annaffiare abbondantemente e concimare il giorno successivo utilizzando concime liquido specifico per piante fiorite sciolto nell’acqua delle annaffiature.

Più numerose le operazioni per chi non li ha conservati bene

In primavera i rami dei gerani devono essere subito potati per un terzo della loro lunghezza con un paio di forbici affilate oppure con un coltellino da innesto

1. In primavera i rami dei gerani devono essere subito potati per un terzo della loro lunghezza con un paio di forbici affilate oppure con un coltellino da innesto.

 
Dopo una settimana dalla potatura, le piante di geranio devono essere rinvasate

2. Dopo una settimana dalla potatura, le piante di geranio devono essere rinvasate seguendo le indicazioni (didascalia 3). Il nuovo contenitore deve essere più grande solo se si nota che le radici sono attorcigliate su se stesse e che alcune fuoriescono dal foro di drenaggio. Altrimenti basta togliere la pianta, lavare bene il vaso e rimettere nuovo terriccio come indicato.

 

 

 
Predisporre qualche coccio di terracotta sul foro di drenaggio, poi stendere 2 cm di argilla espansa e sopra il terriccio giusto

3. Predisporre qualche coccio di terracotta sul foro di drenaggio, poi stendere 2 cm di argilla espansa e sopra il terriccio giusto. In commercio esistono terricci per gerani già pronti all’uso oppure si può preparare una miscela adatta costituita da due parti di terriccio universale (oppure due parti di terriccio da giardino di medio impasto) e una di sabbia di fiume.

 
Riempire il vaso fino al colletto e pressare leggermente con le dita per stabilizzare la pianta di geranio

4. Riempire il vaso fino al colletto e pressare leggermente con le dita per stabilizzare la pianta di geranio. Bagnare ed eventualmente, se il terriccio si abbassa, aggiungerne altro.

 

E dopo?

Le piante vanno sistemate all’esterno solo quando la temperatura notturna si mantiene sugli 8-10°C. Mettere in posizione soleggiata, meglio se esposta ad est.

Attenzione! Dopo 3 – 4 anni una pianta di geranio non garantisce alcun risultato: è meglio utilizzarla per farne talee di fusto e rinnovare così i nostri vasi.

Peltatum: la specie adatta al davanzale

Per abbellire ringhiere e fioriere i pelargonium sono particolarmente adatti soprattutto nelle regioni del nord Italia, non troppo siccitose. La specie più indicata è P. peltatum chiamata comunemente “geranio edera”. Il nome è da attribuire a due motivi: il primo è relativo al portamento ricadente che assume la pianta e che lo rende particolarmente adatto alla cassetta appesa. Il secondo è per la somiglianza della foglia a quella dell’edera, anche se quella del geranio, è più piccola e più tondeggiante. I rami sono robusti e possono raggiungere qualche metro di lunghezza. Le foglie sono carnose, lucide e spesso profumate, di colore verde scuro. I fiori sono disponibili in moltissime varietà che spaziano in un’ampia gamma di forme e colori: dal rosso al rosa, dal lillà al salmone, a fiore semplice o doppio. P. peltatum è uno dei sempreverdi più utilizzati perché offre splendide fioriture fino ad autunno inoltrato anche in condizioni estreme: sopporta bene la poca terra (in caso di dilavamento o di vasi troppo piccoli), non ha problemi con le esposizioni a sole pieno (se il vaso è esposto a sud) e tollera una frequenza non regolare, né ottimale delle irrigazioni. Inoltre è difficilmente attaccato da malattie.

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