Costruire piccole serre per i vasi d’inverno

Per proteggere le piante in vaso più delicate dal freddo occorre ricoverarle in strutture protette come piccole serre fai-da-te che possono facilmente essere realizzate sul balcone.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 02/11/2014 Aggiornato il 02/11/2014
serra balcone scaffale telo

Per proteggere le piante più delicate del balcone o del terrazzo dal freddo dell’inverno occorre predisporre di adeguate coperture. Senza dover acquistare nulla, vi proponiamo due realizzazioni fai-da-te molto semplici. Se abbiamo una o due piantine possiamo realizzare facilmente una piccola serra domestica portatile, se invece abbiamo diversi vasi e più spazio a disposizione sul terrazzo possiamo effettuare un’adeguata copertura alla scaffalatura che teniamo all’aperto. Noi proponiamo misure predefinite puramente indicative che si possono modificare in base alle necessità. In ogni caso rispondono alle esigenze delle nostre piante: garantiscono luce e un buon ricircolo d’aria ma non consentono al freddo o al gelo di danneggiarle.

La scaffalatura si trasforma

Materiale necessario

  • telo plastico trasparente di un certo spessore
  • nastro adesivo alto, telato, del tipo americano.

Come si fa

scaffalatura per balcone con telo plastica e nastro adesivo

Tagliare il telo in quattro rettangoli che abbiano le misure della facciata, del retro e dei fianchi scaffalatura. Con il nastro adesivo telato fissare i rettangoli di nylon, separatamente, alla mensola superiore della scaffalatura in modo da arrivare ad avvolgere tutta la struttura. Non fissare la parte inferiore dei teli.

Manutenzione

Nelle giornate più calde i teli devono essere arrotolati per far circolare l’aria. Se comunque si teme che non ci sia un buon ricircolo si possono fare dei forellini con le forbici sul telo; nei giorni freddi o di vento, quando non si aprirà la “serra”, si possono tenere i teli di plastica adesi alla struttura avvolgendola con una corda elastica.

La serra portatile

Materiale necessario

  • 5 cornici per tele da pittura (o se non sono disponibili delle tele complete): tre di misura 30x40cm e due 30x30cm.
  • telo plastico trasparente di un certo spessore
  • puntine da disegno
  • chiodi piccoli e cerniere

Come si fa

Con un cutter si tagli la tela all’interno della cornice, se presente.

1. Con un cutter si tagli la tela all’interno della cornice, se presente.

Con uno smalto colorato a base d’acqua colorare le cornici e attendere che asciughino bene.

2. Con uno smalto colorato a base d’acqua, resistente alle intemperie ma non nocivo per le piante, colorare le cornici e attendere che asciughino bene.

con le puntine da disegno fissare sul retro un telo plastico spesso tagliato a misura

3. Poi con le puntine da disegno fissare sul retro un telo plastico spesso tagliato a misura, che crei una superficie traslucida ma protettiva al tempo stesso.

Assemblare tutte le cornici con dei chiodini

4. Assemblare tutte le cornici con dei chiodini l’una all’altra fino a creare un parallelepipedo da appoggiare intorno ai vasi scelti,

posizioni l’ultima cornice, il coperchio, fissandola con due cerniere leggere incollate o inchiodate alla cornice posteriore

5. Infine si posizioni l’ultima cornice, il coperchio, fissandola con due cerniere leggere incollate o inchiodate alla cornice posteriore.

Le piante da proteggere: dalle aromatiche alle ortensie

Nelle serre domestiche che abbiamo allestito sul terrazzo possiamo ricoverare tutte quelle piante che hanno goduto all’aperto una gradevole esposizione al sole durante il caldo estivo, e che in questa stagione, in cui le temperature si abbassano, non hanno necessità di essere ritirate in casa ma non possono rimanere esposte ai freddi rigori dell’inverno. Stiamo parlando delle erbacee perenni e sempreverdi, come le Hosta, di grande valore ornamentale anche in inverno, o le aromatiche che abbiano ancora la foglia come il Timo vulgaris o il T. serpyllum o il basilico. E poi sono adatte la pervinca in vaso o i sedum, uno su tutti l’Erba pignola variopinta (Sedum kamtschaticum “Variegatum”). Oppure i sempervivum tectorum, piante grasse che benché siano resistenti al caldo e al freddo è meglio siano riparate dalle correnti d’aria e dalle gelate notturne. Anche le ortensie andranno ritirate se le dimensioni del vaso lo consentono; se no, devono essere protette con appositi teli di geotessuto.

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