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L’eschinanto, nome botanico Aeschynanthus, è una pianta tropicale apprezzata soprattutto come pianta d’appartamento per i suoi lunghi fusti ricadenti e per i caratteristici fiori tubolari dai colori vivaci. Appartiene alla famiglia delle Gesneriaceae e proviene principalmente dalle zone tropicali del Sud-est asiatico, tra Indonesia, Filippine e Nuova Guinea.
Conosciuto come “pianta del rossetto”, soprattutto nella forma Aeschynanthus radicans, il soprannome deriva dall’aspetto dei suoi boccioli: i fiori tubolari rossi emergono da un calice più scuro, creando un effetto che ricorda proprio un rossetto, che esce dal suo contenitore.
La pianta ha un portamento ricadente o rampicante, con fusti flessibili e foglie carnose, ovali e generalmente verdi. È particolarmente adatta ai vasi sospesi, dove i rami possono ricadere liberamente, ma può essere coltivata anche in normali contenitori.
La fioritura può variare in base alla specie e alle condizioni di coltivazione. Per ottenere molti fiori è importante trovare il giusto equilibrio tra luce, temperatura, irrigazione e concimazione.
Dove posizionare l’eschinanto
L’eschinanto ama gli ambienti luminosi, ma non gradisce il sole diretto particolarmente intenso, che può danneggiare le foglie. La posizione ideale è quindi vicino a una finestra luminosa, schermata da una tenda leggera.
Le esposizioni a est o ovest possono essere particolarmente adatte, purché la luce sia filtrata nelle ore più calde. Anche una posizione leggermente ombreggiata può funzionare, ma una scarsa luminosità può compromettere la crescita e soprattutto la produzione dei fiori.
È importante anche evitare correnti d’aria fredde, sbalzi termici e fonti di calore diretto, come termosifoni e stufe. Essendo una pianta tropicale, l’eschinanto preferisce temperature miti e abbastanza stabili.
Come coltivare l’eschinanto in vaso in casa o in appartamento
La coltivazione in vaso è quella più indicata nelle nostre condizioni climatiche. L’eschinanto può essere sistemato in un vaso sospeso, soluzione particolarmente decorativa, oppure in un contenitore tradizionale lasciando ricadere i suoi fusti.
Il terriccio deve essere leggero, poroso e ben drenante. La pianta proviene infatti da ambienti tropicali nei quali molte specie crescono come epifite, cioè utilizzando altre piante come supporto senza vivere necessariamente nel terreno.
È quindi importante evitare substrati troppo compatti, che trattengono l’acqua per lungo tempo. Un buon terriccio per piante da appartamento può essere migliorato con materiali che favoriscano il drenaggio e l’aerazione del substrato.
Il vaso deve avere fori di drenaggio sul fondo. L’acqua in eccesso non dovrebbe mai rimanere a lungo nel sottovaso, perché l’umidità stagnante può favorire problemi alle radici.
Per una crescita rigogliosa è preferibile mantenere la pianta in un ambiente caldo e luminoso. Durante l’inverno l’eschinanto può entrare in una fase di riposo e richiedere meno acqua rispetto ai mesi di crescita.
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Si può coltivare in giardino?
L’eschinanto può essere portato all’aperto durante la bella stagione, ma nelle zone caratterizzate da inverni freddi non è una pianta da lasciare stabilmente in giardino.
Durante l’estate il vaso può essere trasferito su un balcone, una terrazza o in un angolo riparato del giardino, scegliendo una posizione luminosa ma al riparo dal sole diretto nelle ore centrali.
Prima dell’arrivo dei primi freddi autunnali è necessario riportare la pianta all’interno: l’eschinanto non tollera il gelo e richiede temperature costantemente sopra i 15 °C per vegetare in salute.
Irrigazione e umidità: come non far perdere le foglie
Il terreno dovrebbe rimanere leggermente umido, ma mai zuppo. La frequenza delle annaffiature cambia in base alla stagione, alla temperatura, alla dimensione del vaso e alla quantità di luce ricevuta.
In primavera ed estate, quando la pianta cresce maggiormente, può essere necessario irrigare con una certa regolarità. È comunque preferibile controllare il substrato prima di aggiungere altra acqua, evitando di seguire un calendario rigido.
In inverno, invece, le annaffiature devono essere ridotte, soprattutto se la pianta si trova in un ambiente più fresco.
L’eschinanto proviene da ambienti tropicali e apprezza un’atmosfera umida. Un ambiente domestico molto secco, soprattutto quando sono accesi i riscaldamenti, può favorire foglie secche, ingiallite o la loro caduta.
La perdita delle foglie può però avere diverse cause. Eccessi o carenze d’acqua, correnti d’aria, sbalzi di temperatura e condizioni ambientali poco favorevoli possono provocare stress alla pianta.
Per aumentare l’umidità si può collocare il vaso vicino ad altre piante oppure utilizzare un umidificatore negli ambienti particolarmente secchi. È comunque fondamentale non compensare l’aria secca con irrigazioni eccessive: umidità dell’aria e acqua nel terreno sono due aspetti diversi.
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Concimazione e potatura
Durante la fase di crescita l’eschinanto beneficia di una concimazione regolare ma non eccessiva. Si consiglia un fertilizzante liquido generico diluito alla metà della dose, applicato circa una volta al mese dalla metà della primavera fino alla fine dell’estate.
La concimazione dovrebbe essere sospesa o fortemente ridotta durante il periodo invernale, quando la pianta rallenta la propria attività.
La potatura serve soprattutto a mantenere una forma compatta e ordinata e a stimolare la produzione di nuovi germogli. I fusti troppo lunghi o deboli possono essere accorciati dopo la fioritura.
Rinvaso e parassiti comuni: come prevenire cocciniglia e marciumi
Il rinvaso può essere effettuato quando il contenitore è diventato troppo piccolo o quando il substrato appare deteriorato e poco drenante.
Il nuovo vaso dovrebbe essere solo leggermente più grande del precedente. Un contenitore eccessivamente grande può trattenere troppa acqua rispetto alle esigenze dell’apparato radicale.
Il momento più indicato è generalmente la primavera, quando la pianta riprende la crescita. Durante l’operazione è importante utilizzare un substrato fresco e drenante e verificare che i fori sul fondo del vaso siano liberi.
Tra i problemi più comuni ci sono cocciniglie e afidi. La prevenzione parte da controlli regolari di foglie e fusti. Una pianta mantenuta in condizioni equilibrate, con buona ventilazione, luce adeguata e irrigazioni corrette, è generalmente più facile da mantenere in salute.
Particolare attenzione deve essere riservata ai marciumi radicali, spesso favoriti da ristagni d’acqua e da un substrato troppo compatto.
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