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Le margherite da coltivare in vaso appartengono alla famiglia delle Asteraceae (o Compositae). Sono piccoli arbusti sempreverdi perenni, frequentemente coltivati come specie annuali, in grado di produrre capolini a profusione per tutto il periodo estivo.
È possibile ottenere delle margherite ad alberello purché si effettui una potatura costante e si scelga un buon tutore, per sorreggere il fusto delle specie più vigorose.
Per avere successo, bisogna anche garantire alla pianta un’esposizione in pieno sole e un terriccio ben drenato, evitando ristagni. Con le giuste annaffiature e una concimazione regolare, la chioma si trasformerà in una nuvola di fiori bianca, o colorata.
Quali margherite scegliere
Le piante più idonee per la coltivazione ad alberello sono la margherita comune (Leucanthemum vulgare) e la margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens).
- Leucanthemum vulgare produce, all’apice dei suoi rametti, capolini solitari del diametro di 2,5-5 cm, con petali bianchi e disco centrale giallo. Ha foglie verde scuro, lunghe fino a 10 cm. È una specie perenne che può raggiungere l’altezza di 90 cm anche in vaso
- Argyranthemum frutescens ha capolini più piccoli, non più di 2 cm, sempre con petali di colore bianco e disco centrale giallo. Le sue foglie verdi sono pennatosette. Può raggiungere un’altezza massima di 70 cm.
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Come definire la forma ad alberello
Se si vuole una pianta ad alberello, l’ideale è acquistarne una già allevata con questa forma: si tratta di una tecnica lunga e paziente, che i vivaisti applicano su piante giovani, fino a ottenere la forma voluta.
Tuttavia, chi vuole tentare un’opera di giardinaggio e ottenere questa forma a partire da una pianta a cespuglio, dovrà seguire la crescita della pianta per almeno 3 anni ed eseguire ogni anno le potature necessarie.
Si agisca in questo modo:
- Individuare il fusto principale della pianta, dal quale si allargano tutti i rametti secondari che formano il cespuglio
- Con una potatura precisa e oculata, eliminare i germogli che si sviluppano lungo il fusto e tutti i rametti più bassi, ripulendo completamente la parte medio-bassa del fusto
- Lasciare solamente i rametti secondari più alti: questi ultimi formano la chioma alla quale si cercherà, sempre tramite potatura, di dare una forma sferica
- Man mano che nuovi germogli compaiono lungo il fusto principale, andranno asportati favorendo, invece, lo sviluppo di quelli apicali
- Si consiglia di collocare nel vaso un bastone dritto e di assicurarvi il fusto principale con dei lacci morbidi: serve per mantenere l’alberello in posizione perfettamente verticale durante tutto lo sviluppo.

Ovviamente si tratta di una serie di operazioni, che richiede tempo e che non dà risultati immediati. È necessario attendere la crescita della pianta e seguirne lo sviluppo man mano, impostandolo nella forma voluta.
Come coltivarle e prendersene cura
Una volta impostata la pianta a piccolo alberello, porre il vaso in una posizione ben luminosa del terrazzo.
Questa tipologia tende più facilmente a perdere stabilità e a cadere, rispetto alla coltivazione in forme più basse. Per questo è importante usare vasi in terracotta, più pesanti di quelli in plastica e notevolmente più stabili.
Le margherite non amano i terreni umidi, soffrono i ristagni idrici e devono essere bagnate con moderazione. Sul fondo del vaso è fondamentale porre uno strato di materiale drenante (cocci rotti, sassolini, argilla espansa) e, subito sopra, la pianta, coltivata in un comune terriccio di tipo universale.

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Nel corso dell’estate la chioma viene ricoperta di fiori bianchi. Se si vuole prolungare la fioritura, è buona norma tagliare i fiori man mano che sfioriscono, così da stimolare l’emissione di nuovi boccioli. Questa pratica, inoltre, permette di avere una pianta in ordine e ripulita dai fiori secchi.
Le margherite in autunno
Per farle durare più anni, durante la stagione fredda le margherite andranno spostate in una posizione riparata del terrazzo, possibilmente coperte entro una serretta o con un telo in TNT (tessuto-non-tessuto): non sopportano, infatti, le basse temperature.
Passato il freddo, a inizio primavera, sarà possibile rimetterle allo scoperto per potarle, così da ridare ordine alla forma ad alberello della pianta e stimolare l’infoltimento della chioma.
La varietà della famiglia Asteraceae
Ci sono diverse piante molto belle, appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, che producono capolini simili a margherite, ma non sono adatte per la coltivazione ad alberello.
Tra queste ci sono Felicia amelloides (o Agathaea amelloides), detta anche margherita blu, Dimorphoteca pluvialis, la margherita africana, con fiori bianchi sfumati di viola e disco centrale marrone, gli aster settembrini e anche tutti i crisantemi, che regalano splendide fioriture in autunno.
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