Contenuti trattati
Chi possiede un bel giardino, ma anche un bel terrazzo, può coltivare le dalie e prendersene cura, rispettandone le esigenze.
La dalia (nome botanico Dahlia), appartenente alla famiglia delle Compositae, è una pianta perenne, originaria del Messico, a fioritura estivo-autunnale, che si sviluppa a partire da tuberi ipogei e carnosi.
In linea generale, la coltivazione di questa pianta richiede un’esposizione in mezz’ombra o in pieno sole a seconda delle temperature locali, un clima umido ma senza ristagni e una manutenzione costante.
Chi vuole coltivare la dalia in giardino, dovrà preferire specie di grandi dimensioni. Per chi, invece, desidera coltivare la dalia in vaso, si consigliano varietà contenute. In particolar modo la ‘Alabama’, con fiori doppi, petali larghi e piatti con le punte arrotondate di un colore giallo acceso.
Fortemente suggerita, per chi vuole coltivare la dalia in vaso su balconi e terrazzi, la varietà ‘Gallery Pablo’, che ha un forte potere decorativo e un’altezza di circa 35 cm; è una specie che sboccia a fine estate e fiorisce con generosità per tutto l’autunno. Ha fiore bicolore con petali gialli al centro, marginati di colore salmone.
Al momento dell’acquisto dei tuberi, è essenziale verificare che siano sodi, pesanti, privi di ammaccature o tracce di muffa, e che presentino un germoglio non superiore ai 3 centimetri di lunghezza. I tuberi di provenienza olandese sono storicamente considerati tra i migliori sul mercato per purezza e vigore biologico.
Scopri le caratteristiche della Dahlia ‘Purple Flame’
Quando piantare le dalie
Il periodo ideale per piantare le dalie coincide con la primavera, e più nello specifico a partire dal mese di aprile fino alla metà di maggio. Questo arco temporale garantisce che il terreno si sia sufficientemente riscaldato e che sia ormai scongiurato il rischio di gelate tardive, che risulterebbero fatali per i giovani tessuti vegetali.
Interrare i tuberi entro la metà di maggio permette alla struttura radicale di svilupparsi saldamente nel substrato durante i mesi più miti. Questo anticipo vegetativo è indispensabile affinché la pianta accumuli le energie necessarie per avviare la produzione dei boccioli e garantire uno sviluppo rigoglioso entro il mese di agosto.
- Nelle regioni del Sud Italia, caratterizzate da primavere precoci, le operazioni possono iniziare già all’inizio di aprile.
- Al contrario, nelle zone montane o del Nord Italia, è consigliabile attendere la fine del mese o i primi giorni di maggio, monitorando costantemente le temperature minime notturne.
Un interramento troppo precoce in un suolo freddo e bagnato potrebbe, infatti, causare l’insorgenza di marciumi radicali prima ancora che la gemma inizi a svilupparsi.
Leggi qui come e quando mettere a dimora la dalia
Terreno
La dalia richiede un substrato leggero, fertile e, soprattutto, dotato di un drenaggio perfetto. Per la coltivazione in vaso o in cassetta, si raccomanda di preparare una miscela equilibrata, composta da un terzo di terriccio universale di alta qualità, un terzo di sabbia di fiume (indispensabile per favorire il deflusso dell’acqua) e un terzo di terra comune da giardino, che conferisce la giusta struttura e consistenza.
Il contenitore destinato a ospitare la pianta deve avere dimensioni adeguate. In un vaso di circa 30-40 centimetri di diametro è possibile collocare 1 o massimo 2 tuberi, avendo cura di distanziarli di circa 6-8 centimetri l’uno dall’altro.
I tuberi vanno interrati a una profondità pari al doppio della loro altezza, posizionando rigorosamente la gemma rivolta verso l’alto.
Annaffiatura
Le irrigazioni devono iniziare nel momento in cui il primo germoglio fa la sua comparsa sulla superficie del terreno. Prima di quel momento, l’umidità residua del terriccio è più che sufficiente.
Durante i mesi estivi, l’apporto idrico deve essere regolare e generoso, poiché la pianta soffre fortemente la siccità. Tuttavia, è di fondamentale importanza svuotare immediatamente il sottovaso se l’acqua vi ristagna dopo l’irrigazione, al fine di preservare l’apparato radicale da asfissie e funghi.
Concimazione
La concimazione non deve essere eseguita immediatamente dopo l’interramento. È necessario attendere circa un mese e mezzo dalla messa a dimora, dando tempo alle radici di stabilizzarsi.
Da quel momento in poi, si interviene ogni tre settimane e fino alla fine dell’estate utilizzando un fertilizzante liquido specifico per piante da fiore, ricco di potassio e fosforo, opportunamente diluito nell’acqua di irrigazione.
Cura e coltivazione
La manutenzione ordinaria richiede alcuni interventi specifici per mantenere la pianta ordinata e stimolare una produzione continua di corolle.
Durante il mese di agosto, un’operazione colturale indispensabile è la sbocciolatura. Questa pratica consiste nell’eliminare con cadenza settimanale i boccioli laterali, che si sviluppano lungo lo stelo principale, lasciando intatto esclusivamente il bocciolo apicale situato all’estremità.
Concentrando i flussi linfatici verso un unico punto, la pianta produrrà fiori decisamente più grandi, densi e compatti.
I boccioli più giovani e teneri possono essere rimossi esercitando una leggera torsione manuale tra pollice e indice, mentre per quelli più robusti e legnosi si devono utilizzare forbici da potatura disinfettate, prestando attenzione a non lesionare il fusto.
Un altro aspetto fondamentale della cura delle dalie riguarda la pulizia della chioma. Almeno una volta alla settimana è necessario ispezionare la pianta per eliminare le foglie secche, i fusti danneggiati e i fiori ormai appassiti. Questo intervento previene l’insorgenza di parassiti e malattie fungine.
La gestione della pianta nel periodo successivo alla fioritura dipende strettamente dalla zona geografica in cui ci si trova. Nelle regioni del Nord Italia o dove l’inverno comporta gelate intense e prolungate, i tuberi non possono sopravvivere all’aperto. Sarà, quindi, necessario estrarli dal terreno prima dell’arrivo del gelo, ripulirli delicatamente dai residui di terra e conservarli all’interno di un sacchetto di carta in un ambiente buio, fresco e adeguatamente ventilato fino alla primavera successiva.
Nelle regioni del Centro-Sud e lungo le aree costiere caratterizzate da inverni miti, i tuberi possono invece essere lasciati tranquillamente all’interno dei vasi o nel terreno del giardino, dove completeranno il loro naturale riposo vegetativo prima di ripartire autonomamente in primavera.
I nostri consigli per trattare le dalie sfiorite
Quando fiorisce la dalia
Il momento della fioritura della dalia, se la messa a dimora dei tuberi è stata eseguita correttamente tra aprile e maggio, avverrà a inizio estate, quando i primi boccioli si apriranno stabilmente.
La particolarità di questa pianta risiede nella straordinaria persistenza del suo ciclo ornamentale: a differenza di altre specie estive, che esauriscono rapidamente la loro energia, la dalia continua a fiorire con straordinaria generosità per tutta la fine dell’estate e per l’intero autunno, arrestandosi soltanto con l’arrivo dei primi veri freddi invernali.
Durante tutto il periodo della fioritura, la pianta si dimostra particolarmente esigente e sensibile ai fattori ambientali.
La carenza d’acqua in questa fase può compromettere irrimediabilmente l’apertura delle corolle e causare il disseccamento precoce dei petali. Per cui, il monitoraggio quotidiano del grado di umidità del suolo dev’essere eseguito con massima cura, garantendo un substrato costantemente fresco ma mai inzuppato.
Il nostro approfondimento sulla Dalia hybrida ‘Happy Single Party’










































