Cineraria marittima, la pianta con le foglie argentate

L’insolito e gradevole effetto cromatico grigio chiaro e luminoso delle sue foglie difficilmente passa inosservato. La pianta offre il meglio di sé nella stagione fredda, quando diventa protagonista di balconi ben soleggiati.
Giovanna Rio
A cura di Giovanna Rio
Pubblicato il 20/02/2022 Aggiornato il 20/02/2022
cineraria

Senecio maritimus, questo il nome botanico di cineraria marittima, è originaria delle regioni mediterranee del nostro Paese, lungo le coste in luoghi caldi e in terreni ben drenati. È una pianta suffruticosa che forma piccoli cespugli larghi da 30 a 60 cm e alti altrettanto. I fiori sono capolini gialli, piccoli e poco ornamentali, tanto che spesso si consiglia di eliminarli per far risaltare maggiormente l’aspetto decorativo delle foglie. Quasi dimenticata nei mesi estivi, la cineraria marittima torna a essere protagonista con l’arrivo dell’inverno grazie al suo fogliame decorativo. Le foglie sono ovate-oblunghe, tomentose, incise profondamente con il margine sinuoso. Questa morbidezza di forme accresce l’effetto vellutato della densa peluria bianco-argentea che le ricopre. Sono lunghe circa 15 cm e divise in un numero di dieci o più lobi. Purtroppo i garden la propongono in vasetti di 10 cm di diametro: a questo stadio di sviluppo la pianticella, molto esigua, non lascia presagire l’effetto visivo finale e sembra essere molto delicata. Appena acquistata deve subito essere svasata e collocata in contenitori più ampi, con un terriccio adeguato: un mix composto da 3 parti di terriccio universale, 2 di torba e 2 di sabbia.

Vuole poca acqua 

Le cinerarie sono piante tipiche di zone costiere caratterizzate da terreno ben drenato e scarse precipitazioni. Sono resistenti al secco e anche in vaso necessitano di poca acqua. Dato che temono i ristagni, è necessario assicurare sempre un buon drenaggio, disponendo sul fondo del vaso uno strato di tre centimetri di ghiaia separato dal terriccio da un foglio di tessuto non tessuto. Eliminare sempre i sottovasi o l’acqua che vi ristagna dopo l’annaffiatura.

Si pone sempre in pieno sole

Le cinerarie devono essere coltivate in posizione soleggiata. Un’esposizione in ombra parziale causa una perdita di lucentezza e vivacità del colore argento, prima caratteristica decorativa della pianta. All’ombra le piante soffrono, perdono di vigore, crescendo in modo stentato e con andamento prostrato.

Si usa da sola o abbinata 

Le cinerarie si coltivano con successo in vasi monospecifici per introdurre sul balcone una pennellata d’argento e conservare una nota di colore all’esterno, quando tutte le altre piante da fiore disseccano. Oppure, si può mescolare a piante da fiore dai colori intensi, per creare un piacevole contrasto in ogni stagione. Perfetti gli abbinamenti con ciclamini o solanum in inverno; petunie, gaillardie o tagete, in estate.

Le varietà ornamentali

Silver Queen’ raggiunge i 20 cm di altezza: si caratterizza per la vegetazione compatta e la capacità di riflettere la luce.

Silver Dust’, polvere d’argento, è la cultivar più famosa. Raggiunge un’altezza di 30 cm ed è riconoscibile per le foglie ricoperte da una folta lanugine.Le foglie sono dense, lobate, e di color bianco argenteo. È dotata di una buona resistenza al freddo.

Silver lace’ è più sensibile al freddo e, d’inverno, deve essere protetta oppure coltivata in regioni a clima mite. Ha fiori bianchi e le foglie sono di color grigio chiaro.

Altre piante con le foglie argentate 

Chi volesse creare sul balcone un angolo con  piante dalle foglie grigio-argento, oltre alla cineraria può usare le seguenti piante in vaso. Si tratta di specie decorative, con vegetazione profumata (perciò definite “aromatiche”), oltre che rustiche,  bisognose di sole, poca acqua e terreno ben drenante.

Artemisia absinthium

L’assenzio è un cespuglio di dimensioni contenute, alto non più di 120 cm ed espanso circa 100 cm. Ha foglie dalla lamina leggermente tomentosa e profondamente incisa. Questa pianta è l’ingrediente principale di due liquori molto noti: l’assenzio e il vermut. In più gli estratti di Artemisia possono essere usati per fare insetticidi naturali da usare anche nell’orto. 

Helichrysum italicum

Elicriso è un piccolo cespuglio alto circa 40 cm, caratterizzato da foglioline strette che si distinguono per l’intenso profumo di liquirizia.

Santolina chamaecyparissus

Santolina, detta anche crespolina, è un piccolo cespuglio alto non oltre i 50 cm con foglioline lunghe e strette, erette, color bianco-grigiastro. Perfetta per il terrazzo autunnale

Tanacetum densum

Ha eleganti foglie argentee, lievemente tomentose come il velluto e la lamina divisa in segmenti. Forma cuscini densi, larghi (circa 40 cm) e bassi (circa 25 cm) che fioriscono per molti mesi dalla primavera all’autunno. 

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