Check up di pergolati e gazebo

La manutenzione di gazebo e pergolati sul terrazzo è fondamentale per inaugurare la stagione calda in totale sicurezza. Occorre controllare se le strutture sono ammuffite o arrugginite e se gli ancoraggi a terra sono sicuri. Quindi serve una buona pulizia e, se serve, una riverniciatura.
Francesca Meinardi
A cura di Francesca Meinardi
Pubblicato il 20/05/2020 Aggiornato il 20/05/2020
Check up di pergolati e gazebo

Alle porte della stagione estiva, è importante verificare lo stato di integrità delle strutture presenti in terrazzo o balcone, ma anche in giardino. L’esposizione alle intemperie invernali, infatti, spesso può essere causa dell’insorgere di danni superficiali, profondi o strutturali ai pergolati e ai gazebo, in ferro o in legno, che non abbiano ricevuto una adeguata manutenzione nel corso degli anni, o che non siano stati trattati prima dell’arrivo dell’inverno con prodotti specifici, oppure che non sono stati imballati a dovere. Prima di procedere si suggerisce di staccare eventuali piante rampicanti che sono cresciute sulle strutture lignee o metalliche.  

Danni superficiali e profondi 

I problemi più comuni che si possono presentare possono essere imputati a muffe e licheni, per quanto riguarda le strutture lignee, mentre per le strutture metalliche la minaccia maggiore è rappresentata dalla ruggine. Danni più profondi possono invece essere causati nelle strutture lignee da eventuali parassiti, mentre per le strutture metalliche dall’ossidazione avanzata

Gli interventi necessari

Nel caso in cui i danni siano superficiali, sarà sufficiente munirsi di buona volontà e trattare le strutture seguendo le semplici istruzioni di queste pagine.

Se i danni dovessero essere più profondi, bisogna valutare se ripararli oppure se, rilevate le misure precise, sostituire le singole parti, ricorrendo all’aiuto di un artigiano (fabbro o falegname). Sarà necessario verificare anche la perfetta efficienza di tutte le connessioni degli elementi, placche in metallo e bulloneria per le strutture lignee e saldature per quelle metalliche. 

Soprattutto andranno verificati gli ancoraggi a terra, in modo che, con eventuali tende tirate e fenomeni ventosi importanti, la struttura non rischi di ribaltarsi provocando danni.  

Come procedere

Nel caso di danni superficiali, dovuti a sporcizia, ruggine e muffe, è possibile intervenire mettendo in campo un po’ di buona volontà e i materiali più adatti. Per lo sporco, per esempio, basterà munirsi di un panno imbevuto di un prodotto specifico che, oltre a pulire, ravvivi essenza e tonalità (se la struttura è di legno). 

gazebo legno spazzolare

Nel caso in cui la struttura lignea sia stata aggredita da muschi e licheni, prima di procedere è indispensabile attendere una giornata di sole e poi nebulizzare le parti colpite utilizzando come biocida la candeggina. Una volta asciugata la candeggina nebulizzata, si dovrà spazzolare a secco la struttura così da rimuovere le muffe indesiderate, o la si potrà carteggiare.

gazebo legno verniciatura

Si potrà così procedere a una specifica protezione della parte trattata mediante verniciatura con impregnante.

gazebo metallo ruggine

Se la struttura è di metallo e la ruggine ha causato danni superficiali, per rimediare basta munirsi di carta vetro o spazzolina di ferro e pulire bene la superficie da trattare, avendo cura di rimuovere tutta la parte che polverizza.

gazebo metallo verniciatura

Utilizzare poi un antiruggine che abbia anche la funzione di vernice per ricoprire le parti trattate o l’intera struttura se si vuole fare un lavoro di protezione di rapida esecuzione. Per un lavoro più accurato e duraturo, utilizzare un convertitore di ruggine o di ossidazione e quindi verniciare. Entrambe le operazioni si possono fare con un pennello, oppure con rullo o a spruzzo.

Per danni più  gravi 

Nelle strutture in ferro o in leghe in cui il ferro sia presente, un’esposizione prolungata a umidità e a inquinamento atmosferico può provocare l’attivazione di fenomeni di ruggine e corrosione, più o meno gravi.
Se il fenomeno è importante si suggerisce di ripristinarle con un lavoro completo e duraturo, utilizzando il “convertitore di ruggine” o “di ossidazione”. Si tratta di un prodotto a base acquosa (che può essere diluito) che agisce fermando l’ossidazione in modo definitivo, creando uno strato protettivo duro e durevole, impermeabile e perfettamente integrato al metallo sottostante.

Come si usa

Prima di applicarlo, andranno eliminate dalle parti di ferro della struttura sia la ruggine che sfarina, sia eventuali tracce di grasso e di sporco. Il convertitore si può poi stendere con un pennello dalle setole dure, senza paura di danneggiare eventuali parti di plastica con cui venga a contatto, o di gomma o altre superfici cromate o precedentemente verniciate. La sua applicazione diventa una base perfetta per la verniciatura, obbligatoria successivamente. È importante portare a termine il lavoro di verniciatura senza lasciar trascorrere più di un giorno, al massimo un giorno e mezzo.

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