Bulbi primaverili: la coltivazione “a lasagna” in vaso

Per fare durare a lungo la fioritura delle bulbose, la tecnica migliore è metterle a dimora nel terriccio di un vaso profondo su più strati, in modo che le fioriture si possano susseguire anche per 40 giorni.
Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 12/01/2021 Aggiornato il 12/01/2021
Bulbi primaverili: la coltivazione “a lasagna” in vaso

Chi non ha a disposizione un giardino in cui mettere a dimora i fiori per la primavera, può comunque creare il proprio angolo fiorito sul balcone; basta avere a disposizione un vaso capiente. In particolare, per chi non l’avesse fatto lo scorso autunno, a gennaio è ancora possibile mettere a dimora le bulbose, specie ornamentali che tanto piacciono.

Le bulbose sono molto belle e appariscenti tuttavia hanno il difetto di avere una fioritura di corta durata. Una tecnica ingegnosa per ottenere fioriture più lunghe, è quella di mettere a dimora in un unico vaso, bulbi di specie diverse che fioriscono in tempi scalari, una dietro l’altra, susseguendosi così nella fioritura per un periodo che può durare anche 40 giorni.

Questo tipo di coltivazione a strati, chiamato anche “a lasagna”, è molto utile per ottimizzare il poco spazio che di solito si ha a disposizione sul terrazzo e ottenere una fioritura ricca e prolungata. 

È l’ultimo momento utile

La messa a dimora dei bulbi a fioritura primaverile, in piena terra, deve essere eseguita preferibilmente in autunno o inizio inverno, prima che si verifichino le gelate. Per chi ancora non ci ha pensato, è possibile eseguirla in vaso anche adesso, soprattutto nelle aree del Centro-Sud, dove il grande freddo non si è ancora fatto sentire, ma lo farà a breve.

Come procedere

È necessario procurarsi un vaso capiente e soprattutto profondo almeno 40 cm, così da poter disporre i tre strati di bulbi nella maniera più comoda e corretta.

lasagna-di-bulbi

Sul fondo del vaso, ovviamente dotato di fori per lo sgrondo dell’acqua in eccesso, si pone un primo strato di 2-3 cm di argilla espansa, utile al drenaggio. Quindi si pone uno strato di almeno 5 cm di terriccio di tipo universale. Questo strato andrà a costituire il “letto” sul quale verranno appoggiati i bulbi della specie a fioritura più tardiva (tulipani o allium ornamentali).

Ricoprire i bulbi con un altro strato di terriccio di almeno 5 cm e disporre il secondo strato di bulbi diversi, scelti tra quelli a fioritura intermedia (narcisi, muscari o giacinti), cercando di sistemarli non sovrapposti a quelli dello strato inferiore.

Anche questi devono essere ricoperti con terriccio. Infine si sistemano i bulbi delle specie a fioritura più precoce, cioè quelli che fioriranno per primi, crochi o bucaneve, che saranno ricoperti a loro volta con ulteriore terriccio. Lo strato più superficiale di terriccio deve essere alto tanto quanto l’altezza dei bulbi di croco, quindi circa 3 cm.

Alla fine, il terreno deve essere premuto bene (schiacciato con moderazione!), anche con le mani, in maniera da far aderire bene terra e bulbi. Quindi si innaffia il tutto, leggermente.

Precauzioni importanti

Per questa modalità di coltivazione, è bene disporre i bulbi non troppo fittamente, meglio distanziarli gli uni dagli altri di circa 5 cm: in questo modo i bulbi dei diversi strati non si sovrappongono tra loro e si lascia  ognuno lo spazio vitale per germogliare nella maniera corretta.

 Ci sembra inutile, ma specifichiamo che i bulbi devono essere messi in terra rispettando il giusto verso (o “polarità”), ovvero con la punta (dalla quale si svilupperanno foglie e fiori) rivolta verso l’alto e la base (dalla quale si svilupperanno le radici), rivolta verso il basso.

Meglio seguire quest’operazione a metà mattina, per sfruttare le ore meno fredde del giorno.

Le cure al vaso

Le bagnature dovranno essere ripetute, sempre con moderazione, ogni 10 giorni circa, a meno che non piova. Il vaso deve essere lasciato a riposo in posizione protetta per tutto l’inverno.

lasagna-crochi

A fine inverno, terminato il grande freddo, si vedranno spuntare dal terreno i germogli dei bulbi più superficiali, che si allungheranno fino a fiorire: saranno i crochi.

lasagna-narcisi

In successione, spunteranno anche i germogli dei narcisi, seguiti da un altrettanto vivace fioritura che andrà a sostituire man mano quella dei bulbi precedenti.

lasagna-tulipani

Infine cresceranno e sbocceranno i tulipani. 

Attenzione!

Man mano che terminano le prime fioriture, è bene asportare le foglie secche, così da lasciare più spazio e più ordine per quelle successive.

 

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