Bulbi estivi: toglierli dal terreno e conservarli bene

Dalie, canna indica, hemerocallis, gigli, gladioli, calle, begonie tuberosa, nerine e molti altri ci hanno regalato le loro splendide fioriture estive. Adesso che tutti sono sfioriti è opportuno toglierli dal terreno e conservarli bene.
Simonetta Chiarugi
A cura di Simonetta Chiarugi
Pubblicato il 12/11/2014 Aggiornato il 12/11/2014

Chiarugi bulbi fioriti rossi

 

Non sempre è necessario estrarre i bulbi sfioriti dal terreno: quelli più resistenti, nei climi dove le temperature invernali non scendono sotto lo zero, si possono lasciare indisturbati in piena terra. Nelle zone con inverni più freddi, quelli più delicati (soprattutto dalie, begonie tuberosa, gladioli, nerine) devono essere tolti dal terreno e riparati per poter nuovamente godere della loro fioritura. Quando intervenire? È sempre necessario attendere che il fogliame sia diventato completamente secco prima di provvedere alla loro rimozione e comunque bisogna intervenire al primo avviso di gelate notturne.

Toglierli dal terreno

Tagliare i fusti secchi dei bulbi a 10 cm del suolo poi sollevare delicatamente i bulbi con una piccola pala o forca per non ferirne le radici

1. Tagliare i fusti secchi dei bulbi a 10 cm del suolo poi sollevare delicatamente i bulbi con una piccola pala o forca per non ferirne le radici.

 
Appoggiare i bulbi su un foglio di giornale e, con una cesoia affilata, privarli completamente dello stelo

2. Appoggiare i bulbi su un foglio di giornale e, con una cesoia affilata, privarli completamente dello stelo. Pulire da residui di terra, anche lavandoli con un po’ d’acqua, quindi lasciarli seccare per qualche giorno in un posto ben arieggiato.

 
Conservare soltanto i bulbi più grandi e sani dopo averli cosparsi con polvere fungicida

3. Conservare soltanto i bulbi più grandi e sani dopo averli cosparsi con polvere fungicida. Ottima la cenere di legna, che è un cicatrizzante naturale, da spargere con un pennello per disinfettare e proteggere i bulbi durante il periodo di ricovero.

 

Come conservare i bulbi

 

Separare i bulbi per varietà e contrassegnarli con un'etichetta identificativa

4. Separare i bulbi per varietà e contrassegnarli con un’etichetta identificativa. Sui bulbi più grossi si può scriverne il nome direttamente sulla parte più carnosa con un pennarello permanente.
Se si hanno solo pochi bulbi, si possono custodire in sacchetti di carta o retine (come quelle dell’aglio appesi alla parete oppure riposti in cassette ove possa circolare l’aria.
Per grandi quantità si possono utilizzare sacchi di juta oppure si collocano in contenitori con torba, sabbia, perlite o vermiculite.

 

Dove metterli

Così preparati i bulbi vanno riposti in un locale secco e arieggiato, al riparo dal gelo, per esempio in cantina o in garage. Non conservarli mai in luoghi dove si è stivata anche la frutta che produce gas etilene che rovina la fioritura. Scegliere una posizione inaccessibile anche a topi, scoiattoli e altri roditori. Ispezionare infine ogni tanto il materiale per eventualmente eliminare quello che presenta segni di malattia o inizio di marcescenza.

Separare i bulbilli e metterli a dimora in primavera

Dopo qualche anno è possibile che i bulbi si siano molto sviluppati e abbiano prodotto piccoli bulbilli o altri tuberi e rizomi. Bisogna conservarli intatti per tutta la stagione fredda e, prima di metterli a dimora nel terreno in primavera, dividerli in più parti che dovranno presentare almeno 2-3 germogli. Lasciarli seccare qualche giorno prima di piantarli affinché possano cicatrizzare. I bulbi estivi si mettono a dimora quando il pericolo di gelate è passato e, a seconda della varietà, dovranno essere piantati più o meno in profondità: in generale vale la regola di calcolare il doppio dell’altezza del bulbo. Se il terreno è pesante e argilloso nella preparazione delle buche è necessario aggiungere sabbia e creare un fondo drenante con ghiaia o argilla espansa. Per renderlo fertile e soffice si può aggiungere compost maturo e fogliame sminuzzato o comunque secco e sbriciolato. Una volta messi a dimora i bulbi vanno bagnati regolarmente senza grandi quantità di acqua (per evitare eventuali marciumi). Le varietà con grande sviluppo in altezza necessitano per crescere di tutori che dovranno essere sistemati al momento dell’impianto.

Segnare con un sasso la posizione che indica dove sono stati piantati aiuterà nell’opera di recupero dei bulbi più delicati che necessitano di passare l’inverno fuori dal terreno in luogo asciutto e al riparo dal gelo.

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