Albero di Natale, prepararlo in sicurezza

In casa o all'aperto, è il momento di preparare l'albero di Natale. Se si tratta di decorare con luci e palline una grande pianta in giardino o in terrazzo, occorre valutare diversi aspetti per evitare errori pericolosi: dalla scala da usare alle luci adeguate.
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 11/12/2020 Aggiornato il 11/12/2020
Albero di Natale, prepararlo in sicurezza

Ogni anno il rito del Natale occupa buona parte del nostro tempo nel mese di dicembre, e anche in questo 2020, i preparativi in famiglia tornano al centro della nostra attenzione. In particolare, non possiamo negarci un albero illuminato in terrazzo o in giardino: quando si accendono le luci, è sempre un gran bello spettacolo che giunti all’Epifania dispiace sia spento. Ma non tutto è facile, e oggi la sicurezza non è più una scelta ma una necessità.

Scegliere la pianta da addobbare

Prima di decidere quale albero del giardino verrà addobbato, occorre valutare non tanto le dimensioni e la forma, quanto quello più adatto alle nostre possibilità.

Possibilità significa:

  • di altezza paragonabile ai mezzi a nostra disposizione
  • di dimensioni tali che la quantità di luci in nostro possesso sia sufficiente
  • che sia visibile sia dalla casa sia dall’esterno
  • a distanza limitata dal più vicino punto luce
  • senza problemi di stabilità

A questo punto poco importa sia una conifera in forma conica come un abete o un cedro giovane, una conifera a chioma espansa, un sempreverde a fiamma come un cipresso, un alloro, un agrifoglio potato in questa forma, un albero spogliante dalla chioma tonda di cui si vuole valorizzare il volume o dalla struttura a candelabro della quale potremo sottolineare il portamento e i singoli rami.

Valutare le dimensioni della pianta 

Piccole dimensioni: fino a tre metri

Per addobbare un albero di piccole dimensioni, fino a circa tre metri di altezza, in genere quelli del vialetto di ingresso, basterà avere una scala da casa. Questa che è la soluzione più semplice è anche la più pericolosa perché si tende a sottovalutarne il rischio. Il terreno del giardino non sempre è livellato, i piedi della scala, con sezione di appoggio limitato, possono sprofondare compromettendo l’equilibrio, è facile sporgersi oltre il punto di sicurezza e cadere. Ad aggravare i possibili rischi è la convinzione che si possa operare da soli senza bisogno di aiuto.

Meglio lavorare sempre in coppia, farsi tenere la scala quando bisogna sporgersi, posizionarla correttamente a fianco della chioma, magari addossandola tanto da entrarvi in parte, saggiare la consistenza del suolo e, se necessario, mettere sotto i punti di appoggio della scala un’asse di legno non levigata, per dare maggiore grip, larga e resistente.

Medie dimensioni: 3-6 metri

Per un albero di medie dimensioni, fino a cinque sei metri di altezza, si può utilizzare una scala lunga. Bisogna sempre essere in due, uno in quota e uno a terra, per passare il materiale, essere d’aiuto e controllare la tenuta del punto d’appoggio. L’ideale è legare la scala alla struttura dell’albero, tronco o branche principali, verso la cima, dopo esservi saliti e sempre prima di iniziare ad addobbare.

I punti di appoggio della scala sono larghi e dentellati per dare una garanzia di tenuta, ma l’ancoraggio è sempre necessario. Durante la prima salita, chi resta a terra deve tenere la scala facendo forza con il piede sul primo gradino mantenendo una pressione costante. Prestare attenzione soprattutto se il terreno è gelato e ricoperto da uno strato di aghi di conifera o erba che possono impedire ai punti d’appoggio di fare presa.

Grandi dimensione: oltre i 6 metri      

Gli alberi più grandi possono essere addobbati solo grazie all’utilizzo di piattaforme mobili. In questo caso in genere il lavoro viene eseguito da terzi, assicurandosi di incaricare personale che operi nel rispetto delle leggi e delle norme di sicurezza del lavoro per evitare incidenti e, nel malaugurato caso, di essere coinvolti legalmente nelle conseguenze.  

Acquistare le luci giuste

Chi deve acquistare le luci per decorare per la prima volta un albero all’esterno, o chi vuole compiere una verifica del materiale in proprio possesso, deve controllare i marchi che sono riportati sulla confezione. La prima raccomandazione è quella di non gettare la confezione o il foglio illustrativo allegato su cui sono riportate caratteristiche e istruzioni.

La tentazione di acquistarle considerando soltanto l’offerta con il prezzo più basso non ci deve indurre a rinunciare alla sicurezza. Il primo requisito, necessario, è la presenza del marchio “Ce” che garantisce che un prodotto sia stato realizzato nel rispetto della direttiva comunitaria di riferimento. Per le luci di Natale la direttiva di riferimento è la Ue 2006/95.

A fianco al marchio Ce possono comparire marchi di sicurezza facoltativi che attestano che il prodotto ha superato i test imposti da un organismo indipendente di certificazione. Il controllo non è una tantum, ma periodico quando un prodotto è stato messo in commercio per verificare che gli standard qualitativi siano mantenuti nel tempo. Per verificare l’attendibilità del marchio aggiuntivo basta collegarsi al Web e controllare le credenziali dell’istituto di certificazione. Imq è il più importante organismo italiano nel campo della valutazioni di conformità.  I marchi però non sono sufficienti. L’etichetta deve contenere anche i dati del produttore o dell’importatore, nel caso si tratti di merce estera, e i dati tecnici di potenza e tensione. Meglio non acquistare prodotti privi di etichetta o con etichetta che non dia affidabilità.

Illuminazione da esterno o da interno

Mentre le luci da interno si usano in costanza di condizioni ambientali, quelle da esterno sono soggette a una serie di situazioni diverse. Per esempio restano accese per parecchio tempo ogni giorno quando il loro impiego abbraccia tutte le ore di buio, sono esposte a urti meccanici dovuti al vento, a forti sbalzi termici per l’escursione notte/giorno aggravata dalla posizione esposta al sole o contro una parete con riverbero, devono essere a tenuta assolutamente stagna per evitare che l’acqua posso entrare nel circuito, possono entrare facilmente in contatto con materiale potenzialmente infiammabile, nel nostro caso i decori e i rami degli alberi.

Alla luce di queste considerazione l’indicazione presente sulla confezione o in etichetta  “per interno” o “per esterno” assume un valore fondamentale. I festoni luminosi destinati a essere appesi all’esterno, dal balcone alla facciata di casa, all’albero di Natale in giardino, devono essere dotate di una serie di accorgimenti che garantiscano la protezione contro gli agenti atmosferici. Le sigla da ricercare in questo caso sono IP23 o IP44. Per chi è interessato ad approfondire il problema specifichiamo che la presenza di un altro codice indica di quale protezione specifica si tratti: IPX3 per la pioggia, IPX4 per gli spruzzi, IPX5 per i getti d’acqua e IPX7 è per quelle stagne utilizzabili in immersione.

Come montare le luminarie 

Tra le infinite possibili varianti, sono tre i modi con cui si possono montare le luci su un albero all’esterno:

disporre luci a spirale su albero di natale

1- A spirale lungo la parte esterna della chioma: è il modo più classico, ma più difficile da realizzare quando si deve utilizzare una scala perché è necessario muoverla molte volte e nella fretta si è portati a non rispettare la sicurezza degli appoggi ogni volta. Il vantaggio è che basta un solo filo molto lungo di luminarie e un solo aggancio all’elettricità. 

luci a linee verticali su albero di natale 

2- A linee verticali dalla cima alla base: è il metodo più semplice perché raggiunta la cima una volta sola e fissati tutti i fili in un punto comune, o meglio lungo una struttura ad anello, è sufficiente tenderle alla base grazie a picchetti. Per ottenere un effetto uniforme la soluzione migliore è disporre di un grande cerchio alla base con punti d’aggancio egualmente distanziati. In questo caso però servono diversi fili di luminarie corti e diventa più complicato l’aggancio a un punto luce.

luci di natale su albero spoglio

3- A spirale lungo il tronco e i rami principali: da utilizzare nelle specie spoglianti, è il metodo più dispendioso in termini di tempo e di luci, se si vuole raggiungere un effetto d’impatto, perché la matassa d luci deve avvolgersi intorno ai rami. Per questo è necessario riporre ogni anno il materiale arrotolato su un supporto rotondo, tipo una bobina di cartone o un pezzo di tubo di plastica, così da poterlo utilizzare senza dover sciogliere nodi e intrecci.

Precauzioni necessarie prima di procedere   

Prima di iniziare il montaggio provare sempre le luci collegandole alla corrente elettrica e lasciandole accese qualche minuto. Scoprire che non funzionano quando sono già montate sarebbe una disdetta, e non è così rara.  

Scelto il disegno e l’effetto che vogliamo creare dobbiamo tener presenti alcune considerazioni generali sempre valide:

  • i fili non devono essere in tensione ma leggermente morbidi così che possano sopportare senza problemi di tenuta tensioni e deformazioni della struttura dati dal vento e dal carico di neve
  • per questa ragione occorre fissare i fili all’albero sempre in modo che possano scorrere. Non utilizzare chiodi o fascette da elettricisti che sarebbe un problema anche rimuovere senza apportare danni alla corteccia, ma preferire il cordino cavo da giardinaggio o altro materiale deformabile
  • evitare di appendere le luci a ganci metallici ma rivestite le strutture con tubi di gomma o altro materiale isolante così che non possano fare da conduttori in caso di dispersione della corrente
  • quando i fili di luce non possono essere collegati uno con l’altro ma bisogna gestire un gran numero di prese elettriche, per ridurre i rischi di sovraccarico preferite l’uso di prese multiple a “ciabatta” dotate di sistemi di sicurezza contro i cortocircuiti
  • utilizzate le “conchiglie” di protezione nel caso dobbiate unire due cavi fra loro lasciandoli all’esterno così che siano protetti, avendo l’accortezza di tenerli sollevati da terra
  • proteggere da acqua e neve ogni “punto sensibile” dell’impianto
  • utilizzare un timer per lo spegnimento automatico delle luci il mattino perché è facile dimenticarsele accese, non solo per la fretta di andare al lavoro, ma per il fatto che con la luce del giorno le luminarie sono meno evidenti
  • se ci sono cani in giardino, proteggere i punti di attacco e le spine.

Attenti alla neve

Un natale magico è quello con la neve, ma un carico pesante può rappresentare un problema per chi ha addobbato un albero sempreverde che sotto il peso degli accumuli tende a deformarsi.

Per liberarlo dalla neve, occorre prima staccare l’impianto dalla rete elettrica e poi con l’aiuto di una scopa o di una pertica si può iniziare a scaricarlo partendo sempre dal basso. Una caduta di neve dall’alto sui rami alla base può portare a un sovraccarico tale da spezzarli.

Battete i rami sempre con delicatezza e senza fretta, partendo dalla parte terminale dei rami, appoggiando, se si riesce, la scopa sotto il ramo e spingendolo leggermente verso l’alto. Non bisogna avere fretta: entrando in vibrazione la massa di neve perderà di coerenza e si scaricherà un poco alla volta.   

Dopo l’Epifania: lasciare o togliere?

          Al termine delle festività occorre spegnere l’impianto e poi, quando si avrà tempo, si potrà togliere. Non è raro scorgere sugli alberi più grandi impianti lasciati in loco da un anno all’altro. Questa però non è un’operazione priva di rischi perché l’albero, anche se di poco, continua a crescere, i cavi potrebbero essere rotti da un ramo che si spezza, potrebbero perdere la protezione in materiale isolante per sfregamento prolungato contro la corteccia o perché rosicchiati da un selvatico. Prima di riaccenderli andranno verificati attentamente lungo tutto il loro percorso e non si può fare un tentativo per affermare che tutto funziona al meglio.

Se l’albero è in casa

Per chi fa l’albero di Natale in casa, le avvertenze, anche se su scala diversa, sono le medesime. In particolare controllare che l’albero, se finto, riporti la dicitura “ignifugo”. Se non la riporta è meglio evitare di addobbarlo con luci perché basterà un attimo per mandarlo in fiamme in caso di guasto.

Anche gli alberi naturali, quelli con radici o solo le punte, sono potenzialmente pericolosi se non sono ben tenuti e, pur conservando gli aghi, stanno seccando: l’elevato contenuto in resine rende le conifere piante “di rapida accensione”. Per questo è bene mantenerle innaffiate.

Ricordare sempre di porre un albero da interno con le luci lontano da tendaggi e televisione che possano infiammarsi facilmente in caso di corto circuito.

Controllare che le luci non siano a contatto con decori fatti in carta o in paglia.

Utilizzare prese “a ciabatta” e non quelle con ingressi multipli.

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