Aglio ornamentale, bello e facile da coltivare

Se il clima non è gelato, a febbraio si possono mettere a dimora i bulbi di aglio ornamentale, in vaso o nel terreno. Per creare cassette o aiuole di svettanti fiori viola che si susseguono tutta l'estate. E chi li ha già nel terreno, adesso può moltiplicarli.
Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 02/02/2020 Aggiornato il 04/02/2020
Aglio ornamentale, bello e facile da coltivare

Pianta bulbosa appartenente alla famiglia delle Liliaceae, l’aglio ornamentale, Allium giganteum appartiene allo stesse genere dell’aglio che utilizziamo in cucina, Allium sativum, ma è utilizzato solo a scopo decorativo per colorare aiuole o cassette del terrazzo con le sue grandi infiorescenze molto appariscenti che sbocciano tra aprile e maggio e restano fiorite per tutta l’estate. Come tutte le piante del genere Allium, oltre a essere molto rustico e facile da coltivare, l’aglio ornamentale è caratterizzato da un odore pungente caratteristico: un valido alleato per tenere lontani gli insetti dannosi dal giardino.

Fiori tutta l’estate

La pianta è una bulbosa formata da ciuffi di foglie nastriformi lunghe circa mezzo metro e peduncoli lunghi da 60 a 150 cm, in base alla varietà, che portano grandi infiorescenze globose a ombrella, del diametro compreso tra 10 e 15 cm, composte da centinaia di fitti fiorellini a stella di colore variabile dall’azzurro al rosa porpora o violetto. Gli steli in alcuni casi richiedono un tutore per evitare che si spezzino col vento. Dopo un’abbondante fioritura, sul finire dell’estate, gli steli e le foglie iniziano a ingiallire, fino a seccare e possono essere tagliati. Nella stagione fredda sopravvive solo il bulbo nel terreno, che ridarà origine a foglie e fiori con il ritorno del caldo primaverile.

Tante varietà e specie diverse

Diverse sono le varietà di Allium giganteum che differiscono prevalentemente per il colore del fiore:

  • Allium giganteum ‘Rosy Giant’, per esempio, ha infiorescenze di colore rosa malva,
  • A. giganteum ‘Lucy Ball’ ha fiori color porpora scuro.

Oltre alla specie ‘giganteum’, vi sono altre specie di Allium ornamentali:

  • Allium aflatulense: ha infiorescenze rosa-violacee, del diametro di 8-10 cm e alte 60-80 cm;
  • Allium caeruleum: ha infiorescenze di colore blu-azzurro, del diametro di 7-8 cm, alte 50-60 cm;
  • Allium siculum: ha infiorescenze meno fitte e pendenti, di colore verde-violaceo, alte 1-1,2 m.
  • Allium moly è caratterizzato da fiori gialli. 
  • Allium schoenoprasum (l’erba cipollina): ha fiori di colore bianco-rosati o rosa porpora, sono tra i più bassi; le loro infiorescenze a ombrella (larghe non più di 4-5 cm), sono portate da peduncoli alti 20-40 cm.

L’impianto in aiuola o in cassetta

Chi deve fare un nuovo impianto può procurarsi i bulbi da un rivenditore fornito oppure acquistarli on-line; chi ha già dei vecchi agli ornamentali in giardino (di almeno 4-5 anni), può estrarli dal terreno e dividerli, così da ottenere più bulbi.

Per crescere in aiuola o in cassette fiorite (profonde almeno 40 cm), è necessario scegliere una posizione esposta al sole. Il terreno deve essere fertile e sufficientemente drenante, senza ristagni idrici, dannosi per tutte le specie bulbose.

Quindi mettere i bulbi direttamente a dimora in aiuola a una distanza l’uno dall’altro di circa 10 cm.

Estrarre e moltiplicare

Estrarre e moltiplicare l'aglio ornamentale

Il bulbo deve essere estratto dal terreno, con l’aiuto di una paletta o piccola forca. Quindi ripulito dalla terra prima di procedere a separare tutti i piccoli bulbilli che si sono formati lateralmente. Quindi, bulbo e bulbilli vengono rimessi a dimora separatamente, distanti 10-15 cm tra di loro, a una profondità pari a circa tre volte le loro dimensioni.

 

Anche la semina

la tecnica di riproduzione più facile è la divisione dei bulbillo, tuttavia è possibile anche  eseguire la semina dell’aglio ornamentale, procurandosi i semi presso un vivaio. Questa tecnica di moltiplicazione richiede, però, tempi lunghi prima di ottenere la fioritura: almeno un paio d’anni. I semi vanno messi in un terriccio morbido, misto a sabbia (un terzo), entro una cassetta. In seguito alla germinazione dei semi, si ottengono delle plantule: queste devono essere trapiantate singolarmente in vasetti contenenti sempre terriccio misto a sabbia. Solo dopo un paio di anni, le giovani piante, trapiantate in vasi via via più grossi, e infine in aiuola, inizieranno a fiorire.

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