Adesso è il momento di rinvasare gli agrumi

Chi ha un balcone caldo e ben esposto, adesso deve rinvasare gli agrumi per garantire una buona ripresa vegetativa a primavera e nuove fruttificazioni.

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 26/01/2019 Aggiornato il 26/01/2019
Adesso è il momento di rinvasare gli agrumi

Limone, arancio, mandarino, kumquat, pompelmo e altre decine di ibridi, sono piante sempreverdi, apprezzate per i loro frutti ma anche per la splendida chioma e la facilità di coltivazione. Si adattano molto bene anche alla coltivazione in vaso, tanto che frequentemente vengono utilizzati per abbellire i terrazzi per tutto l’anno.

L’importante è fornire loro le condizioni climatiche ottimali: una buona esposizione al sole e un riparo da freddo e vento durante l’inverno. Questo può essere ottenuto sia proteggendo la pianta con teli in tnt (tessuto-non-tessuto), sia spostando i vasi in posizione riparata o in verande coperte ma luminose.

In alcuni casi, adesso è il momento di procedere con il rinvaso delle piante: terriccio nuovo e concime sono gli ingredienti giusti per permettere una ripresa vigorosa delle piante, pronte ad affrontare la stagione calda con una sufficiente riserva di energia.

Quando procedere

Il rinvaso degli agrumi dovrebbe essere effettuato a inizio primavera, al termine delle gelate. Tuttavia in alcuni casi è necessario rinvasare al più presto per poter dare nuove energie alla pianta in vista dei mesi di ripresa vegetativa.

Per esempio, è opportuno il rinvaso se quest’anno le nostre piante hanno avuto uno sviluppo notevole, sproporzionato al contenitore che le ospita: la pianta richiede ora un vaso di dimensioni più grandi.

Oppure se il terriccio è molto impoverito e deve essere rinnovato (operazione da eseguire in media ogni 2-3 anni) al più presto.

Il nuovo contenitore

Il vaso più indicato per gli agrumi è in coccio, sufficientemente pesante, tale da mantenere stabile la pianta e, allo stesso tempo, in grado di consentire una buona traspirazione dell’acqua eventualmente in eccesso (a differenza dei vasi in materiale plastico).

Riguardo le dimensioni del nuovo vaso, questo deve essere scelto in base allo sviluppo della pianta, né troppo piccolo, né eccessivamente grande.

Finché la pianta non ha raggiunto la taglia limite, oltre la quale è impossibile tenere un vaso in terrazzo, è necessario sostituire ogni 2 anni circa il contenitore con uno di diametro poco più grande.

Rinnovare il terriccio

Una volta raggiunta la crescita massima della pianta, sarà sufficiente sostituire il terriccio. Ogni 1-2 anni può essere sufficiente sostituire solo lo strato in superficie (i primi 10 cm circa) di terra con terriccio nuovo; tuttavia, ogni 3 anni in media, è consigliabile ricorrere al rinvaso nello stesso contenitore dopo avere sostituito tutto il terriccio.

Esistono terricci prodotti specificatamente per gli agrumi, arricchiti dei nutrienti necessari a questo tipo di piante per crescere sane e vigorose: sono venduti in sacchi di diverso volume presso vivaisti o centri giardinaggio. In alternativa è sufficiente utilizzare terriccio di tipo universale, addizionato di concime granulare specifico per agrumi.

Come si fa
1. Come prima cosa si estrae la pianta dal vaso. Quest’operazione può risultare abbastanza faticosa; richiede forza e pazienza. Meglio eseguirla con la terra asciutta; in queste condizioni la terra si stacca più facilmente dal vaso. Una volta svasata la pianta, si ripulisce la zolla radicale dalla terra vecchia, inoltre è possibile ridurre l’apparato radicale se troppo sviluppato, spuntando le radici sul fondo.

1. Come prima cosa si estrae la pianta dal vaso. Quest’operazione può risultare abbastanza faticosa; richiede forza e pazienza. Meglio eseguirla con la terra asciutta; in queste condizioni la terra si stacca più facilmente dal vaso. Una volta svasata la pianta, si ripulisce la zolla radicale dalla terra vecchia, inoltre è possibile ridurre l’apparato radicale se troppo sviluppato, spuntando le radici sul fondo.

2. Sul fondo del vaso si dispone uno strato di 3-4 cm di materiale drenante: ciottoli o cocci di vasi rotti e argilla espansa. Quindi uno strato di terriccio nuovo con una manciata di concime granulare a lenta cessione, quanto basta per tenere il colletto della pianta alla giusta altezza in superficie: la zona del colletto, infatti, deve essere posta né troppo profonda e sommersa dalla terra, né troppo al di sopra della superficie del terreno con le radici scoperte. Una volta posizionata la pianta nel vaso, ben dritta e al centro, si riempie lo spazio circostante con ulteriore terriccio nuovo, premendolo bene. Infine si innaffia abbondantemente, così da far aderire bene zolla radicale e terra nuova e permettere l’assestamento della pianta.

2. Sul fondo del vaso si dispone uno strato di 3-4 cm di materiale drenante: ciottoli o cocci di vasi rotti e argilla espansa. Quindi uno strato di terriccio nuovo con una manciata di concime granulare a lenta cessione, quanto basta per tenere il colletto della pianta alla giusta altezza in superficie: la zona del colletto, infatti, deve essere posta né troppo profonda e sommersa dalla terra, né troppo al di sopra della superficie del terreno con le radici scoperte. Una volta posizionata la pianta nel vaso, ben dritta e al centro, si riempie lo spazio circostante con ulteriore terriccio nuovo, premendolo bene. Infine si innaffia abbondantemente, così da far aderire bene zolla radicale e terra nuova e permettere l’assestamento della pianta.

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 5 / 5, basato su 3 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!