Vacanze serene con il cane o il gatto

L'estate è alle porte e si pone il solito dilemma: come fare con il cane e il gatto? Ecco alcune soluzioni che vi proponiamo, sia se decidete di portare il vostro amico a quattro zampe in vacanza sia se preferite lasciarlo a casa in pensione.

Roberta Marino
A cura di Roberta Marino
Pubblicato il 22/07/2016 Aggiornato il 22/07/2016
Vacanze serene con il cane o il gatto

Chi sceglie di portare con sé il proprio animale spesso si scontra con la difficoltà di trovare un luogo disposto ad ospitarlo e una spiaggia accessibile. È bene quindi informarsi sempre per tempo per non avere spiacevoli sorprese e, nel caso, orientarsi su una valida pensione.

Tutti al mare

In Italia negli ultimi anni il numero delle strutture e delle spiagge aperte anche agli animali o specifiche per loro dove l’ingresso è a pagamento (con ombrellone, docce, ciotole, paletta igienica e talvolta perfino piscine per cani) è aumentato. È necessario, però, rispettare alcune regole anche all’interno di queste strutture.

Nelle spiagge libere

Se ci si trova su una spiaggia nella quale è consentito l’ingresso dei cani, rispettare rigorosamente le regole sui cartelli (cane al guinzaglio, obbligo di raccolta dei bisogni del cane, divieto di balneazione ecc..) e gli orari di ingresso (ad esempio in alcune spiagge il cane può entrare solo dalla sera fino alla mattina molto presto).
In assenza di divieto chiaramente esposto e pubblicizzato, qualsiasi cane può recarsi in una spiaggia pubblica e nessun bagnante può dire nulla. Le forze dell’ordine, e in particolare la Capitaneria di Porto e i Vigili Urbani, possono chiedere al proprietario di portare via il cane solo se esiste una relativa ordinanza di divieto che deve essere consultabile pubblicamente e che il proprietario ha diritto di leggere.

E in quelle attrezzate
Se la spiaggia prescelta è attrezzata con uno stabilimento balneare in cui anche i cani sono ben accetti, occorre rispettare orari e regolamenti.
Per correttezza bisogna avere sempre con sé i documenti che attestano l’iscrizione all’anagrafe canina e le vaccinazioni effettuate, il guinzaglio e la museruola (da usare se richiesto), oltre a paletta e sacchetto per la raccolta degli escrementi del proprio amico.
Se il cane disturba gli altri bagnanti abbaiando rumorosamente occorre allontanarsi dalla spiaggia, bisogna sempre rispettare le distanze e gli spazi con i vicini di ombrellone, non oltrepassare le zone destinate ai villeggianti senza animali e non portare cagnoline in calore o cani aggressivi che potrebbero creare disagio e confusione.

Regole per farlo stare bene anche in spiaggia

Chi decide di portare il proprio amico cane in spiaggia non deve costringerlo a fare bagni in mare controvoglia ma deve rinfrescargli sempre la testa con acqua dolce o salata e usare una crema protettiva contro i raggi solari UV da spalmare sulla pancia, le orecchie e le zone glabre: in particolare se ha il mantello chiaro, può soffrire di eritema solare e può scottarsi.
Inoltre bisogna portare con sé acqua dolce per farlo bere e per sciacquarlo a fine giornata in modo da togliere la salsedine che può irritare la cute. Poi spazzolarlo quando asciutto per eliminare la sabbia.
Evitate la spiaggia e il bagno se l’animale non gode di perfetta salute, è anziano o cucciolo vaccinato da poco. Attenzione all’acqua salata che, se bevuta, può provocare dissenteria o vomito.

Per saperne di più
Le regioni che hanno spiagge accessibili ai bagnanti con cani al seguito sono Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Toscana, Veneto, Sardegna, Calabria, Puglia, Sicilia.
Per conoscere i tratti di spiaggia nei quali è consentito il loro ingresso consultate questi siti:
www.vacanzeanimali.it/ (cliccando su spiagge)
www.animali.com/ (link In vacanza con il cane)
www.vacanzebestiali.org/ (cliccando su spiagge): è il sito dell’Ente Italiano Protezione Animali
www.dogwelcome.it/ (link Spiagge)
www.iopossoentrare.it/ con un motore di ricerca suddiviso per regioni: spiagge
www.spiaggia61.it/cani.htm
http://www.vacanza-con-cane.it/spiagge_per_cani.html (link alloggi, sottolink spiagge)

Un albergo a quattro… zampe

Non è sempre facile trovare in Italia alberghi o residence che accettino animali: solitamente, infatti, vengono ammessi solo gatti o cani di piccola taglia. In generale è più semplice trovare alberghi che accettano i cani in montagna o negli agriturismo in collina.
Prima di prenotare una stanza in una struttura che accetta gli animali è consigliabile telefonare per descrivere bene il proprio cane, informarsi sulle condizioni e sui servizi offerti, chiedere di visionare il regolamento interno e valutare se potete rispettarlo.
Inoltre è importante rispettare alcune regole anche se non sono scritte, per la serena convivenza con gli altri ospiti:
non lasciare mai il cane da solo nella stanza per più di due ore per evitare che causi disastri;
– prestare attenzione al gatto che non si faccia le unghie sui mobili dell’albergo;
– se il cane abbaia quando viene lasciato da solo perché soffre di ansia da separazione, portarlo sempre con sé o fare restare qualcuno con lui;
– verificare che nell’albergo ci siano camere sufficientemente ampie e con balcone: anche per il gatto può essere utile il balcone ma solo se accuratamente protetto da rischi;
– prediligere alberghi con parchi o spazi appositi in cui il cane possa correre per almeno un’ora al giorno;
– verificare se nell’albergo il cane è ammesso in sala da pranzo e nelle zone bar e relax;
– negli spazi comuni ove è consentito l’ingresso dei cani, tenere sempre il proprio amico a quattro zampe al guinzaglio corto (150 cm) e museruola a disposizione;
– non chiudere mai il cane sul balcone, anche se all’ombra (il sole potrebbe arrivare in seguito con il rischio del colpo di calore);
– lasciare sempre a disposizione acqua fresca e crocchette in abbondanza quando si esce dalla stanza;
– prestare la massima attenzione alla raccolta dei bisogni del cane e dei peli che potrebbe perdere; nel caso in cui sporcasse tappeti o tappezzeria, avvisare immediatamente la direzione della struttura.

Per saperne di più
www.pets.italyhotels.it/
www.alberghipercani.it/
www.vacans.com/it/animali-domestici-vacanza.html
www.vacanza-con-cane.it/
www.dogwelcome.it/
www.vacanzeanimali.it

Se resta a casa? Scegliere la pensione giusta

Non sempre si trovano alberghi o case disposti ad accettare animali domestici. Quindi, se non ci sono conoscenti che possano accudirli nel periodo di assenza, l’unica soluzione resta la pensione. I costi possono essere molto variabili: dai 7 ai 30 euro al giorno a seconda delle caratteristiche e della qualità della pensione.
Occorre però valutare attentamente se sono rispettate alcune regole di igiene, spazio e pulizia per evitare che il soggiorno del proprio amico a quattro zampe si trasformi in un periodo di stress e sofferenza con gravi ripercussioni sulla sua salute.

Valutare tutte le caratteristiche
Prima di portare il proprio animale, vi consigliamo di fare una visita di “controllo” improvvisata alla struttura per valutare le reali condizioni in cui sono tenuti i cani e i gatti e che il posto non sia troppo affollato.
I box devono ospitare un solo cane (possono stare in coppia solo se del medesimo proprietario), devono essere spaziosi, tutti ben puliti, con una parte al chiuso coperta riparata da agenti atmosferici per il riposo (di almeno 2 mq) e una all’aperto esterna piastrellata o di erba (di almeno 6mq) in modo che il cane possa sporcare in un posto diverso da quello dove mangia e dorme.
Inoltre deve essere presente uno spazio verde recintato nel quale i cani vengano fatti uscire spesso per giocare e correre, a coppie, piccoli gruppi o singoli (in caso di cani pericolosi): se non vengono mai fatti uscire è meglio rivolgersi ad altre pensioni. Prestare attenzione che i recinti siano facilmente lavabili e disinfettabili e costruiti con materiali che non possano causare traumi o ferite all’animale (ad esempio vecchie reti arrugginite).
In caso di pensione per il gatto verificate che le lettiere siano pulite e cambiate spesso, che il cibo sia fresco e non maleodorante e che sia garantito lo spazio sufficiente (per evitare la diffusione rapida di malattie).
Se per noi va bene, in una seconda visita valutate la reazione dell’animale alla pensione. Se il gestore non lo consente meglio diffidare della struttura.
Una volta consegnato l’animale, l’ideale sarebbe incaricare un conoscente che possa recarsi saltuariamente e a sorpresa a fare visita al cane o al gatto per valutare il suo stato di salute.

L’alimentazione

La pensione deve consentire di mantenere una dieta personalizzata, in modo da rispettare le abitudini alimentari dell’animale, e di portare eventuali giochi, ciotole o oggetti personali cui è affezionato.

La salute

Nelle pensioni dovrebbero essere accettati solo animali sani e, possibilmente, già adulti. Le strutture più serie chiedono una copia del libretto di vaccinazione e un certificato di buona salute rilasciato dal veterinario (gli originali vanno sempre custoditi dal proprietario). Salvo casi particolari, è anche utile sottoporre preventivamente l’animale a un trattamento antiparassitario.
Occorre diffidare di chi non chiede le copie dei libretti di vaccinazione perché potrebbe ospitare anche animali privi di copertura immunitaria che possono diffondere malattie.
Nella pensione prescelta deve essere presente un veterinario che regolarmente controlla gli ospiti della struttura e che è disponibile per i problemi urgenti.
Non appena il cane o il gatto viene ritirato, si consiglia di recarsi dal proprio veterinario per un controllo accurato e verificare che non abbia preso qualche malattia.

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