Un cavallo per amico

Chi non ha mai desiderato avere uno di questi magnifici animali? Ecco tutto quel che bisogna sapere per il suo benessere, non solo fisico.
Roberta Marino
A cura di Roberta Marino
Pubblicato il 07/02/2014 Aggiornato il 07/02/2014
cavallo

Il cavallo rappresenta nell’immaginario il sogno di tutti i bambini; un sogno che ci si porta dietro fino all’età adulta diventando un desiderio ricorrente. Nonostante l’impegno e le difficoltà, possedere un cavallo può non essere impossibile sia che si decida di tenerlo in un terreno proprio sia che lo si alloggi in un maneggio.

Cavallo: impegno a lungo termine

L’acquisto di un cavallo è un impegno notevole sia in termini di denaro, per l’acquisto e la cura, che di tempo da dedicargli. Il cavallo infatti deve:

  • essere pulito quotidianamente
  • avere uno spazio adeguato
  • essere spazzolato e curato
  • uscire e poter trottare ogni giorno
  • avere la compagnia di altri suoi simili o di altri animali
  • essere in contatto con l’uomo ogni giorno
  • essere alimentato in modo adeguato più volte al giorno
  • avere acqua sempre pulita e fresca
  • essere seguito da un veterinario

Tutte queste necessità fanno intendere che tenere un cavallo non è cosa da poco anche se viene alloggiato in un box o in pensione in una scuderia. In quest’ultimo caso, infatti, anche se magari non ce ne si occupa in prima persona, bisogna pagare qualcuno per farlo al proprio posto. Viceversa se il cavallo viene tenuto in campagna è fondamentale rendersi conto che dal momento in cui si decide di acquistarlo non ci saranno più festività o eccezioni perché il cavallo avrà bisogno di cure e attenzioni quotidiane, sempre.

A casa o in scuderia?

A seconda delle disponibilità di spazio ed economiche personali, si può decidere se custodire il proprio cavallo in un maneggio oppure in campagna in un terreno adiacente la proprio abitazione. In tutti i casi è necessario tenere presente le normative e le necessità di cui ha bisogno l’animale per avere un alloggio adeguato.

In un box in affitto

Se il cavallo – come accade di routine – è tenuto (a pagamento) in una scuderia o in un box perché non si ha uno spazio alternativo è bene sapere che il luogo è adatto se possiede le seguenti caratteristiche:

  • offre uno spazio ampio per l’animale che deve avere la possibilità di sdraiarsi comodamente
  • ci deve essere un’apertura che permette al cavallo di osservare l’esterno in quanto si tratta di un animale molto curioso
  • ci sia qualcuno che lo porti fuori ogni giorno per poter trottare
  • deve esserci una mangiatoia e un abbeveratoio per l’acqua
  • ci sia una persona che rimuova la paglia sporca e la sostituisca con altra fresca ogni giorno: la lettiera deve sempre essere pulita, in modo il cavallo si possa sdraiare senza sporcarsi.

Cavallo in casa: in uno spazio adeguato

Quando si parla di tenere un cavallo “a casa”, non si intende in un giardino ma in un terreno di campagna proprio oppure in uno in affitto. Questa scelta può essere sicuramente meno onerosa e ha il vantaggio di poter avere sotto controllo l’animale. Tuttavia è fondamentale conoscere le normative a riguardo e predisporre una serie di strutture adatte. Sarà necessario:

  • valutare lo spazio a disposizione per il pascolo: l’ideale è un terreno (paddock) di almeno 1000 metri per fargli fare esercizio con una parte sabbiosa e una erbosa che sia periodicamente irrigata soprattutto nelle zone calde e asciutte
  • cavalcarlo comunque almeno un paio di volte la settimana
  • avere uno spazio anche per la stalla, una piccola selleria, un fienile (o una tettoia dove conservare il fieno, il truciolo o la paglia) e un posto per un piccolo letamaio
  • rivolgersi al Comune di residenza per conoscere le normative per tenere in casa un cavallo
  • avvisare i vicini dell’intenzione di tenere un cavallo e sincerarsi che non ci siano problemi
  • allestire la stalla per il cavallo utilizzando un vecchio magazzino oppure acquistandone una prefabbricata in legno
  • costruire un recinto di legno di protezione di buona qualità (per evitare il rischio che il cavallo possa scappare) preferibilmente acquistandone uno (nel caso anche di quelli elettrificati)
  • cercare un fornitore per fieno, mangime e lettiera (ad esempio un consorzio agrario)
  • trovare un veterinario esperto di cavalli e un maniscalco di fiducia
  • valutare l’ipotesi di affiancare al cavallo (che è socievole e gregario) un altro animale che possa fargli compagnia come un pony, un asino o una capretta.

L’alimentazione del cavallo

Il cavallo mangia diverse volte in un giorno (a orari fissi almeno tre volte) in minime quantità: così sono le sue abitudini al pascolo che dovrebbero essere rispettate anche in stalla. Inoltre se il cavallo non si muove molto dovrebbe avere una dieta più rigida per evitare che ingrassi. Prima di iniziare il pasto bisogna fornire abbondante acqua fresca che aiuta nella masticazione.Il cibo è composto essenzialmente da foraggere come gramigna, orzo, avena, grano, miglio e segale. Fondamentali poi le leguminose (che forniscono azoto): trifoglio, soia. carrube e fave. Inoltre il cavallo adora carote, lattuga, barbabietole, radicchio, tarassaco e grano saraceno.

Salute sotto la lente

Le condizioni fisiche del cavallo devono essere tenute sotto controllo. Bisogna quindi avere un veterinario esperto di fiducia che si occupi di:

  • coggin test: è un test che deve essere effettuato per verificare se il cavallo è affetto da anemia infettiva, malattia contagiosa propria degli equini, a decorso acuto o cronico,
  • denti: il cavallo deve essere visitato da un dentista per cavalli o da un veterinario che effettui il pareggio delle “punte”, per garantirgli una buona masticazione
  • vermifugo: ogni 3-4 mesi va somministrato il vermifugo
  • vaccinazione: le principali vaccinazioni sono quella contro l’influenza equina, il tetano e la rinopneumonite
  • feci: vanno fatte controllare periodicamente per verificare la presenza di vermi intestinali
  • insetti: è opportuno spruzzare un apposito spray per tenere alla larga mosche e insetti vari.

La cura del mantello

Il cavallo va pulito quotidianamente. È necessario:

  • rimuovere i residui di sudore, polvere e fango con una “raspa” (una spazzola apposita)
  • strigliare il cavallo con un movimento circolare
  • dopo la striglia passare una spazzola rigida, il “bruscone” quindi una spazzola morbida
  • pettinare anche la coda e la criniera eliminando i nodi
  • pulire gli zoccoli vanno e cospargerli di grasso per evitare che si screpolino
  • lavare i finimenti e gli eventuali indumenti utilizzati per l’animale e trattarli con un antibatterico per evitare infezioni e irritazioni.

Caratteristiche della stalla

Quando si decide di alloggiare il cavallo nel proprio terreno bisogna predisporre una stalla adeguata. Si tratta di un compito non semplicissimo e per questo molti preferiscono acquistarle pre-fabbricate. Ecco le caratteristiche che deve avere la stalla:

  • dimensioni proporzionate alla grandezza del cavallo
  • abbia una porta di almeno 2 metri di altezza per un metro e mezzo di larghezza
  • sia orientata da est ad ovest, con la finestra orientata a est
  • abbia un annesso recinto esterno di modo che il cavallo possa entrare e uscire in tutta libertà avere una buona ventilazione ed un frequente ricambio d’aria
  • sia dotata di un box in cemento per ogni cavallo dove l’animale mangia e riposa di dimensioni minime di 4 metri in lunghezza, 4 metri in profondità e 2,80 di metri in altezza
  • sia costruita con il suolo in cemento leggermente inclinato verso l’esterno
  • abbia sempre acqua fresca in abbondanza eventualmente con serbatoi automatici
  • abbia una rastrelliera dove raggruppare il fieno e una mangiatoia per il foraggio oltre a un cofano in legno per l’avena
  • venga pulita ogni giorno dai bisogni del cavallo
  • sia fornita di armadi in cui tenere la sella, le briglie, i ferri da lavoro e gli oggetti per la cura del cavallo
  • abbia uno spazio esterno coperto in caso di pioggia
  • sia ben illuminata sul box, gli armadi e l’entrata
  • abbia un “letto” di paglia per il cavallo che in parte sarà utilizzata come giaciglio.
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