Uccellini, conigli e criceti in vacanza con noi?

Se cane o gatto ci possono seguire nei luoghi di villeggiatura, non altrettanto scontata è la partenza con animali di piccola taglia, come uccellini, conigli e criceti, che possono trovarsi in difficoltà per il viaggio, il cambiamento o l’alloggio. Quali scelte fare ? Vediamo come affrontare le situazioni nel migliore dei modi.

Roberta Marino
A cura di Roberta Marino
Pubblicato il 04/08/2022 Aggiornato il 04/08/2022
conigli in vacanza con noi

Al momento delle sospirate vacanze, chi possiede un criceto, un coniglio o, a maggior ragione, un uccellino, si pone numerose domande, tra cui quella fondamentale se portare o non portare con sé il proprio piccolo animale domestico. Potrà sopportare lo stress del viaggio? Ci saranno problemi per farlo alloggiare in un altro posto? Non farà troppo caldo per lui? Soffrirà a restare a lungo chiuso nella gabbia? Anche la decisione di lasciarlo a casa pone grossi dubbi: sarà accudito nel migliore dei modi? Non soffrirà di solitudine proprio per le lunghe ore trascorse in solitudine? Ecco, quindi, caso per caso, quali elementi valutare e quale decisione prendere per non rischiare che la vacanza si trasformi in un momento di difficoltà per il piccolo amico e, inevitabilmente, generi stress anche a noi.

canarino in vacanza con noi

Canarini & co. sono molto delicati

Gli uccellini e in particolare i canarini non dovrebbero viaggiare: il trasporto verso il luogo di villeggiatura può rappresentare una fonte di stress molto elevata, talvolta perfino fatale. Si tratta, infatti, di piccoli animali molto delicati, che risentono degli sbalzi di temperatura e delle correnti d’aria, oltre a soffrire il caldo. Quindi, salvo impedimenti, la soluzione migliore resta quella di affidarli a una persona fidata che conosca bene i bisogni di questi animali. Costei dovrà occuparsi, a domicilio (eventualmente anche il proprio), di cambiare l’acqua del beverino e del bagnetto, di rinnovare il cibo soprattutto quello che si può deteriorare, come frutta e biscotto, di pulire il fondo regolarmente per evitare il rischio di muffe, sporcizia e batteri pericolosi. L’ideale sarebbe poter fare uscire ogni tanto gli animali dalla gabbia o dalla voliera, a patto che la persona che se ne occupa sia in grado di farlo in piena sicurezza: sarà necessario, quindi, che inizi a familiarizzare con volatili alcune settimane prima della partenza. Inoltre dovrà sincerarsi che siano sempre al riparo dal caldo o dal freddo eccessivi, da correnti d’aria e che non siano esposti al sole diretto, anche nell’eventualità che ospiti gli uccellini nella propria abitazione.

Il coniglio, a casa con persone esperte

Nella sua normale quotidianità riceve ogni giorno frutta e verdura fresche e può uscire dal recinto in piena libertà e in sicurezza alcune ore al giorno. Condizioni difficili da mantenere se si porta con sé il coniglio in vacanza, o se si lascia a casa da solo, accudito o presso una pensione. È importante, quindi, pianificare per tempo, a seconda della scelta che si farà prima di partire.

Se ci segue
Portare con sé il coniglio in vacanza sembra la soluzione più semplice e immediata se la struttura di accoglienza (albergo, appartamento o agriturismo) lo accetta. Tuttavia è bene fare alcune valutazioni per non causare disagi all’animale. Il coniglio soffre per le temperature eccessive che, se superano i 30° C, possono provocargli un colpo di calore. Al bando, quindi, località torride, o dove non potrà essere presente l’aria condizionata, che deve essere garantita anche durante il viaggio in macchina. Durante il percorso dovrà essere alloggiato in un trasportino con una traversa o un asciugamano sul fondo, avendo cura di garantire sempre verdura fresca evitando, invece, di lasciare appeso il beverino che potrebbe sgocciolare durante il movimento. L’acqua andrà offerta solo nei momenti di sosta. All’arrivo (e nei giorni successivi), il piccolo animale dovrà avere la possibilità di muoversi liberamente in una stanza o, almeno, in uno spazio a lui dedicato, in piena sicurezza. Se tutte queste condizioni non possono essere garantite, è preferibile lasciarlo a casa.

Quando resta nell’abitazione
Chi non vuole correre rischi, può lasciare il coniglio a casa. Occorre però avere la certezza di affidarlo alle cure di una persona fidata ed esperta, che sappia maneggiarlo nella maniera appropriata (per esempio non prendendolo in braccio) e in grado di comprendere un eventuale malessere, come una diminuzione di appetito o di feci, segnali rivelatori dello stato di salute del coniglio. Questa persona dovrà occuparsi anche di rinnovare l’acqua nel beverino, la scorta di fieno e la verdura, in modo che sia sempre fresca, Inoltre, dovrà offrire al coniglio almeno qualche ora di uscita in libertà, in una stanza in piena sicurezza. Le stesse modalità dovranno essere garantite nell’eventualità in cui l’animale venga alloggiato a casa della persona che se ne occupa: la stanza dovrà essere priva di pericoli come cavi elettrici o mobili che rischierebbero di essere rovinati e, soprattutto, lontano da altri animali come cani o gatti. Un’altra opzione può essere quella di rivolgersi a strutture quali pensioni, specifiche per i piccoli animali: sarà bene verificare che sussista la possibilità di far uscire il coniglio dalla gabbia saltuariamente. Da evitare, invece, le pensioni per cani o gatti, perché il coniglio potrebbe avere timore degli altri animali.

criceto in vacanza con noi

Criceto, da solo resiste 4 giorni

Anche per il criceto valgono le stesse indicazioni del coniglio: portarlo in vacanza può sembrare molto semplice, perché vive nella sua gabbietta. Tuttavia, il cambiamento potrebbe rivelarsi uno stress per questo piccolo animaletto, piuttosto abitudinario e delicato. Il caldo eccessivo, la luce diretta del sole e le correnti d’aria possono mettere a rischio la sua salute. Nel caso si viaggiasse con lui, quindi, meglio optare per l’aria condizionata non eccessiva, oscurare i finestrini e magari avvolgere in un panno una bottiglia fresca da porre accanto alla gabbia per raffreddare l’ambiente. All’interno si dovrà predisporre un fondo adeguato e lasciare a disposizione insalata e frutta fresca. Importantissimo: non lasciare mai da solo il criceto in auto con il caldo per il rischio di un colpo di calore. Quindi, soprattutto se i tempi di assenza non sono eccessivamente lunghi, può essere preferibile lasciarlo a casa: è bene sapere che un criceto può restare da solo al massimo quattro giorni con una buona scorta di semi misti e magari un beverino di acqua in più. Il rischio è che frutta e verdura marciscano o l’acqua scarseggi e non sia più fresca. In alternativa, è possibile rivolgersi a una persona esperta di questi animali e non improvvisata, che si occupi di rinnovare il cibo e l’acqua e, soprattutto, verificare che il piccolo animaletto sia sempre attivo e in buona salute. Se abituato, il criceto potrà essere fatto uscire anche qualche ora dalla gabbia, purché venga poi riposto all’interno prima di essere lasciato di nuovo da solo, assicurandosi che lo sportellino sia ben chiuso. Per trovare una persona esperta, ci si può rivolgere alle associazioni suggerite per i conigli in questa pagina.

Il promemoria per il pet sitter

Scelta la persona più indicata e la collocazione migliore per il proprio piccolo amico durante l’assenza da casa, non dimenticare di lasciare un promemoria con tutte le indicazioni per qualsiasi evenienza. Sulla lista dovranno essere, quindi, indicati:

  •  tipo di alimentazione: quantità e orari in cui meglio somministrarla
  • abitudini: uscite dalla gabbietta, spazi sicuri e tempi di rientro
  • necessità e caratteristiche: paure, esigenze, consigli per maneggiare, eventuali cure specifiche
  • numeri fondamentali: recapiti propri, dell’alloggio in vacanza e del veterinario per emergenza.

Per trovare una persona o una pensione adatta che si occupi del nostro animaletto, coniglio o criceto in questo caso non fa la differenza, ci si potrà rivolgere alle associazioni specifiche che potranno fornire i nominativi. Eccone alcune:

  • La collina dei conigli Onlus (www.lacollinadeiconigli.it),
  • La voce dei conigli (www.lavocedeiconigli.it),
  • Mondo Carota (www.mondocarota.it),
  • AAE Onlus (https://www.aaeonlus.org/)
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