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Spazzolare o lavare in casa il micio e il cane sono operazioni importanti per garantire un mantello lucente e privo di nodi, ma anche per monitorare lo stato di salute di denti, cute e orecchie.
Mentre con il bagnetto non bisogna esagerare in termini di frequenza, il pelo va pettinato quotidianamente, abituando il pet fin da cucciolo.
Toelettatura per cani
Ogni cane è diverso dall’altro: per questa ragione le operazioni di toelettatura dipendono soprattutto dalla razza (e quindi dal tipo di pelo) e dallo stile di vita (passa molte ore in casa o vive principalmente all’aperto?). In genere, per un cane a pelo lungo è utile effettuare la toelettatura almeno una volta al mese.
La maggior parte dei proprietari di solito preferisce portare il cane in un centro specializzato per lavaggio e tosatura. Tuttavia, è possibile risparmiare (o al limite alternare) ed eseguire le operazioni necessarie alla pulizia del pet anche a casa, l’importante è svolgerle con delicatezza e pazienza.
Frequenza di lavaggio
La frequenza del lavaggio del cane dipende sia dal tipo di attività che l’animale svolge sia dalla tipologia di pelo. In ogni caso, un eccesso di lavaggi (come ad esempio una volta alla settimana) può essere nocivo in quanto rimuove gli oli essenziali dal pelo, provocando secchezza della pelle e dermatiti.
Si tenga anche presente che i cuccioli non possono essere lavati prima dei 3-4 mesi di vita (ossia al termine del ciclo vaccinale) e che, in generale, è meglio non lavare i cani (anche adulti) se la temperatura esterna è troppo bassa.
Tutti gli step
Prima del bagno, il cane va spazzolato accuratamente per rimuovere nodi e pelo in eccesso. Dopodiché basterà seguire alcuni semplici passaggi:
- Portare il cane nella vasca (o nella doccia) e iniziare a fare scendere l’acqua a una temperatura di circa 38°C. Se si ha il timore che l’acqua possa entrare nelle orecchie (causando otiti) inserirvi batuffoli di cotone abbastanza grandi che non possano scivolare nel canale uditivo
- Bagnare delicatamente il pelo partendo da dietro e dal basso e insaponare con cura (utilizzando solo ed esclusivamente shampoo specifici) per qualche minuto. Per il muso si usa una spugna, mentre per le zampe basta una spazzola morbida. Se il cane dovesse presentare qualche formazione nodosa di pelo sopravvissuta allo spazzolamento è opportuno applicare prodotti ammorbidenti da stendere uniformemente sul corpo con le mani
- Risciacquare abbondantemente e infine tamponare con gli asciugamani fino ad aver eliminato l’acqua in eccesso
- Per asciugare completamente il cane, utilizzare un phon ad aria da tenere a una certa distanza (almeno 20-30 cm) e lontano da occhi e orecchie. Si parte sempre da parte posteriore e da zampe, asciugando bene anche la coda. Non tutti i cani lo amano: se il pet ha paura o manifesta fastidio, non insistere
Specialmente in primavera ed estate, può essere utile applicare un antiparassitario spot-on (in fialette), attendendo almeno 48 ore dopo il termine del lavaggio, per eliminare o prevenire la presenza di parassiti: in alternativa, esistono anche in commercio shampoo antiparassitari a secco.
Cure quotidiane
Se il bagnetto è un’attività da eseguire mensilmente, altre pratiche di cura vanno invece fatte spesso per preservare la lucentezza del pelo e non solo.
Mantello
Il mantello del cane va spazzolato ogni giorno per eliminare nodi e grovigli di pelo e verificare la presenza di parassiti (pulci, zecche), ferite o eventuali alterazioni della pelle.
La scelta della spazzola dipende dal tipo di pelo e dalla zona da toelettare: quella di metallo con denti denti fitti e sottili è adatta per eliminare nodi, pelo morto e sporcizia da tutti i tipi di mantello, mentre la spazzola di setola si usa con il pettine di metallo per i cani a pelo lungo nell’ultima fase di toelettatura; per i cani a pelo corto è sufficiente solo la spazzola di setola.
Mentre si effettuano tutte queste operazioni è importante coccolare e lodare spesso il cane, premiandolo con un bocconcino alla fine della toelettatura.
Unghie
Normalmente le unghie del cane restano piuttosto corte se il cane fa regolarmente passeggiate su superfici dure. Se, invece, trascorre molto tempo in casa facendo una vita troppo sedentaria (cosa che comunque va rigorosamente evitata), diventa necessario tagliargli le unghie ogni due-tre settimane.
Si tratta di un’operazione molto delicata che va eseguita solo si è esperti: bisogna, infatti, fare molta attenzione alla “venicina” (la parte rosa interna) delle unghie del cane. Se tagliata, provoca dolore e sanguinamento. In caso di dubbio, meglio rivolgersi al veterinario o a un toelettatore professionista.
In ogni caso, ecco come fare:
- Per prima cosa, accorciare il pelo ed eliminare i grovigli tra le dita e i cuscinetti con un paio di forbici
- Passare poi a tagliare gli speroni cioè le unghie che, in alcuni cani, crescono nella parte posteriore e alta della zampa. Se non tagliati crescono troppo e si incurvano arrivando perfino a provocare infezioni alla pelle. Accertarsi, come detto, di tagliare sempre e solo l’estremità ricurva dell’unghia e mai la parte viva.
Orecchie
Se il cane non soffre di qualche patologia specifica come l’otite (e deve essere quindi seguito da un veterinario) la pulizia delle orecchie è un’operazione abbastanza semplice. Si effettua di solito al momento del bagno, una-due volte al mese al massimo.
Il padiglione esterno si pulisce con un dischetto di cotone o una garza inumiditi con acqua o olio. L’interno è più delicato: per eliminare il cerume, bisogna utilizzare una soluzione specifica per la pulizia delle orecchie (su indicazione del veterinario) da versare nel canale auricolare del cane secondo le dosi indicate. Quindi si massaggia delicatamente la base dell’orecchio e si elimina lo sporco o il cerume con un batuffolo di cotone asciutto.
Denti
Avere cura quotidianamente dei denti del cane significa evitare di doversi rivolgere spesso al veterinario per pulizia o estrazione dei denti quando la situazione ormai è degenerata.
Una buona prevenzione consiste nel fornire l’alimentazione adatta al cane con cibo secco, quindi è opportuno pulire i denti almeno una volta la settimana con lo spazzolino per cani e l’apposito dentifricio oppure con una garza o uno spazzolino a dito.
Toelettatura per gatti
I gatti sono animali molto puliti e gestiscono in maniera autonoma la propria toelette leccandosi: la loro lingua, infatti, è dotata nella zona centrale di papille abrasive che riescono a eliminare i peli morti. Tuttavia, è necessario avere cura del pelo almeno un paio di volte la settimana, in particolare per i gatti a pelo lungo, per evitare che ingeriscano troppi peli.
Come spazzolare il mantello
Solitamente il gatto ama molto essere spazzolato e, se abituato fin da cucciolo, accetterà senza problemi questa pratica come parte della sua routine quotidiana.
Dopo aver tranquillizzato e rassicurato il micio, usare una spazzola di gomma lungo tutto il mantello partendo sempre dalla testa verso la coda (mai contropelo) per eliminare tutto il pelo morto; effettuare un movimento dolce e ritmico, come una coccola.
Gli eventuali nodi vanno lavorati delicatamente sempre nel senso del pelo o lateralmente, mai strappando contropelo, e, mentre si spazzola, è importante verificare la presenza di pulci o di eventuali malattie cutanee. Infine, pettinare ancora un po’ il mantello con una spazzola a setole morbide.
Se si desidera, si può completare la toelettura con polveri o shampoo antipulci a secco da applicare mentre si pettina.
Il gatto non ama fare il bagno, ma ci sono situazioni estreme dove questa operazione può rendersi necessaria. Bisogna attrezzarsi in maniera adeguata, armarsi di molta pazienza e lavarlo nel lavandino con acqua tiepida (37-38°C) ma senza fare troppo rumore per non spaventarlo: si immerge il gatto a non più di 10-15 cm, lo si lava con uno shampoo specifico (evitando muso, occhi e orecchie) e infine si sciacqua almeno un paio di volte con acqua tiepida. Quindi asciugarlo e spazzolarlo.
Per i gatti che rifiutano categoricamente l’acqua, si può utilizzare uno shampoo secco da distribuire con le mani sul mantello frizionando delicatamente il pelo e asciugandolo con un panno leggermente umido. Poi si spazzola come d’abitudine.
Toelettatura altri animali domestici
Non solo cani e gatti, anche chi condivide la propria vita con un coniglietto o un porcellino d’India deve preoccuparsi a volte della loro igiene, pur trattandosi di animali estremamente puliti e generalmente autonomi.
Coniglio
Il coniglio gestisce la toelette in maniera autonoma e le dedica molto tempo. Tuttavia, in alcuni casi può avere bisogno di un piccolo aiuto: durante la stagione estiva e nel periodo della muta (primavera-autunno) è necessario spazzolare spesso il coniglio per eliminare il pelo morto.
Se quest’ultimo viene ingerito in grande quantità, infatti, può causare un blocco intestinale dal momento che il coniglio – a differenza del gatto – non è in grado di vomitare. In caso di diarrea, o se si sporca con qualcosa di pericoloso per la sua salute, va lavato con un panno bagnato con acqua tiepida e asciugato il più possibile (da evitare assolutamente il bagno vero e proprio che potrebbe causare spavento e polmonite!).
Anche la lunghezza delle unghie va controllata mensilmente e, se sono troppo lunghe e sporgono eccessivamente dal pelo, è necessario tagliarle con un tronchesino per gatti, facendo attenzione a non recidere i vasi sanguigni, più difficili da vedere nelle unghie scure (che in quel caso devono essere tagliate da un veterinario). Come per il gatto, chi non è esperto è opportuno che si rivolga a figure professionali competenti.
Porcellino d’India
Anche i porcellini d’India sono animali piuttosto puliti che non hanno bisogno di cure particolari. In genere, è sufficiente spazzolarli ogni tanto con una spazzola morbida o un pettine.
Tuttavia, se si sporcano nella zona posteriore (soprattutto se a pelo lungo), la parte va lavata con acqua tiepida (non troppo calda) e uno shampoo delicato diluito con un poco d’acqua. Bisogna prestare attenzione a non fare entrare acqua negli occhi e nelle orecchie; quindi il porcellino d’India va asciugato bene e lasciato in uno scatolone riempito di fieno in un ambiente caldo e isolato per fargli perdere tutta l’umidità. Se l’animaletto rimane umido sulla pancia può rischiare un colpo di freddo.
Le unghie vanno tagliate mensilmente ma, come in altri casi, bisogna prestare molta attenzione ai vasi sanguigni che, se recisi, causano un’emorragia e un’infezione, oltre che molto dolore.


































