Pavoni: da allevare per la bellezza e la compagnia

In giardino, la presenza di due pavoni dà un tocco di originalità, degno di un parco d’altri tempi. Per allevarli, però, bisogna però poter dedicare loro molto spazio e rispettarne l’indole decisamente territoriale.
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 05/08/2021 Aggiornato il 05/08/2021
Pavoni: da allevare per la bellezza e la compagnia

Il pavone è un uccello di grandi dimensioni con colori sgargianti, subito visibile. Una volta individuato, tutti lo ricercheranno per ammirarlo, anche se appollaiato su un albero. Si muove con un’andatura particolare, fra il guardingo e l’altero, diversa da quella degli altri volatili da cortile. Le proporzioni del corpo lo avvicinano più a un animale selvatico che a uno domestico, mentre le dimensioni della coda rivelano l’impossibilità di vivere in spazi angusti. Il pennacchio che sovrasta il capo non è mai pesante, come accade nelle galline dal ciuffo o nei galli, ma accresce il senso di regalità, richiamando, nella forma a raggiera, una corona. Le penne della coda sono di una bellezza incomparabile, così ricche di colori e di riflessi da aver meritato al pavone un posto nella mitologia greca. La parata nuziale, che culmina con l’esibizione della ruota, è uno spettacolo unico.

Richiedono molto spazio

Tutti possono scegliere i pavoni perché l’allevamento non richiede particolare abilità. Si tratta, infatti, una volta raggiunta l’età adulta, di animali resistenti, rustici e frugali, ideali anche per chi ha poco tempo. Anche l’allevamento di soggetti acquistati in età adulta non comporta problemi. Unica avvertenza: non forzarli e, siccome si tratta di uccelli semidomestici, tener conto dei loro comportamenti naturali come poligamia, territorialità, tranquillità, alimentazione ricca di proteine e cibi freschi. Una coppia di pavoni richiede uno spazio di 200 metri quadrati di prato, alberi dove poter appollaiarsi (le conifere a chioma non troppo compatta sono l’ideale per il portamento orizzontale dei rami) e ricovero adeguato. Non amano essere avvicinati da estranei o altri animali domestici e solo con il tempo concedono una parziale confidenza. Li vedrete avvicinarsi con aria noncurante ma incuriositi da quello che farete. E, come tutti i volatili, se abituati, basterà gettar loro qualcosa da mangiare per vederli accorrere. Per taglia, forza e irruenza non sono adatti per prendere il cibo direttamente dalle vostre mani, come invece può fare una gallina francesina. Un pavone in giardino resta un biglietto da visita che non tutti possono esibire, un po’ come avere una rosa banksia di grandi dimensioni in piena fioritura o un albero monumentale, o ancora un laghetto con le ninfee e i loti. 

Uccelli da radura 

Il pavone ama gli spazi aperti ed è per questo che ha bisogno di un prato dove pascolare, anche se deve poter disporre di luoghi riparati e tranquilli per riposare, nascondersi, o appollaiarsi in caso di pericolo: alberi, cancelli, tetti di costruzioni a un solo piano. Gli animali eleggono spesso un luogo rialzato come loro ritrovo ideale dove rifugiarsi quando non sono a terra. Posto di fronte a una minaccia, prima cerca di distanziare il pericolo con passi veloci, ma poi spicca il volo: la sua capacità nel compiere voli sorprende sempre. È restio a lasciare il proprio territorio e quando supera i confini del giardino vi ritorna appena la situazione di pericolo è cessata.

Mai uno solo

Il pavone è un uccello socievole e poligamo; allevare un solo esemplare è un errore e in non pochi casi porta alla perdita del soggetto. Il pavone ha uno spirito territoriale, ma può diventare erratico (vagabonda in cerca di nuova sistemazione) se soffre di solitudine o se si sente minacciato. Il maschio e la femmina, o gli elementi di un piccolo gruppo, amano restare vicini e se uno fugge gli altri lo seguono. Preferiscono la vicinanza, anche se non a branco compatto, anche quando pascolano e sono negli amati spazi aperti. Per formare gruppi familiari, affiancare a un solo maschio da due a quattro femmine.

Il pollaio ideale

Per alloggiare i pavoni in modo ottimale è necessario costruire un pollaio a torre. Potrà essere di pianta quadrata, con il lato di 2,5 metri e dovrà essere alto almeno tre metri in gronda. 
I posatoi andranno collocati a ogni metro 
di altezza in modo sfalsato sui lati come fossero una scala a chiocciola. È importante che non siano troppo vicini alle pareti, così che l’animale possa girarsi agevolmente su se stesso. Nella pratica i pavoni si accontentano anche di molto meno. L’importante è che l’ambiente non sia angusto, abbia una buona superficie illuminata, posatoi sfalsati, un pavimento cosparso di materiale asciutto e assorbente (paglia, fieno o truciolo), mangiatoia, abbeveratoio e una rastrelliera per i foraggi. In tutti i casi si utilizzano come nido cassette di legno da uva, molto grandi, riccamente foderate in paglia, poste rialzate da terra. Nella buona stagione i pavoni non rientrano nemmeno durante la notte nel pollaio.

Le fasi della vita 

Durante il corteggiamento il maschio esibisce la ruota, con gli splendidi colori delle penne copritrici della coda, per impressionare la femmina. La parata nuziale (con esibizione della ruota) e l’accoppiamento avvengono in primavera. Quindi la femmina depone da 6 a 12 uova, che coverà da sola per circa 28 giorni.

Dopo la nascita, i primi 45 giorni rappresentano il periodo più critico per i pulcini, perché non sono in grado di seguire la madre nei suoi spostamenti; buona pratica è tenere rinchiusa la femmina per questo periodo all’interno di una voliera che le consenta un certo movimento. Dopo, la famiglia può essere lasciata libera insieme agli altri componenti del gruppo.

A tre mesi di età compare il ciuffo; nel secondo anno di vita, nel maschio, le penne diverranno blu e quelle della coda inizieranno a formare il caratteristico disegno a occhio, mentre le femmine iniziano a deporre. Nel terzo anno i maschi sono pronti per la riproduzione, al settimo saranno al massimo splendore.

Alimentazione proteica 

I pavoni possono essere nutriti con facilità ricorrendo a mangimi composti già presenti sul mercato, anche se non specifici. I migliori possono essere quelli per fagiani, per uccelli da voliera o per pollame, ma sempre con un occhio al contenuto proteico. Non basta somministrare cereali (mais, frumento, crusca), deve essere sempre presente un alimento proteico d’accompagnamento per gli adulti, ricco in sali minerali e vitamine, mai al di sotto del 60% della razione. Questa quota extra di proteine è essenziale anche per una buona riuscita di eventuali pavoncini nati da uova di cova: impiegare un alimento commerciale puro, con un tenore proteico del 25% per i primi due mesi di vita.

I pavoni amano anche le verdure e non risparmieranno l’orto se avranno libero accesso: zucchine, verdure da foglia e pomodori maturi, becchettati con dovizia, sono tra i loro alimenti preferiti.

Oltre alle verdure, acquistare e fornire supplementi vitaminici e grasso, specie se animale, aiuta gli animali ad avere un piumaggio ricco e lucente, indice di buona salute.

Specie e razze diverse 

Esistono due specie distinte: il pavone comune (Pavo cristatus) e il pavone specifero (Pavo muticus). In entrambe il dimorfismo sessuale è molto evidente: i maschi sfoggiano livree con splendidi colori, mentre le femmine sono di aspetto dimesso.

Pavo cristatus

Del pavone comune esistono quattro razze che differiscono fra loro per il colore del piumaggio:

il pavone blu rappresenta la forma originaria ed è il più comune nell’allevamento tradizionale,

il pavone dalle ali nere (nigripennis) compare poco prima del 1850 in Inghilterra come mutazione naturale del pavone blu,

il pavone bianco, di colore completamente bianco, non purissimo ma in una tonalità crema, è ricercato come uccello ornamentale perché decorativo,

il pavone arlecchinoè stato creato dall’incrocio del pavone nigripennis con il pavone bianco, il suo riconoscimento come razza distinta è piuttosto recente. È apprezzato per il contrasto dei colori sul fondo bianco.

Tutti questi pavoni possono incrociarsi tra loro anche se di razze diverse: il risultato

sarà un mélange di colori.

Pavo muticus

Il pavone specifero è conosciuto anche come pavone verde per via della colorazione dominante su tutto il piumaggio dai riflessi metallizzati. È di grande mole e si distingue per il ciuffo molto lungo sul capo.

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