Coniglio, criceto, uccellini e pesci: possono restare a casa da soli?

Alcuni animali come coniglio, criceto, uccellini e pesci possono restare a casa da soli senza problemi; alcuni, come i pesci, anche per una settimana. È importante però garantire loro cibo, acqua e benessere durante la nostra assenza.
Roberta Marino
A cura di Roberta Marino
Pubblicato il 29/06/2013 Aggiornato il 13/01/2020
Coniglio, criceto, uccellini e pesci: possono restare a casa da soli?

Abbiamo già visto che lasciare a casa da soli per più di due giorni il gatto e più di uno il cane è un vero problema. Altri animali invece non creano le stesse complicazioni perché soffrono meno la solitudine ed è possibile fornire loro cibo non deperibile. Pur con grosse differenze: se un coniglio non può stare da solo più di un week-end, per i pesci, gli uccellini e i criceti il periodo di indipendenza è maggiore. Vediamo nel dettaglio.

Il coniglio: due giorni sono già troppi

Diversamente da quello che si pensa il coniglio non è un animale adatto a stare da solo e in gabbia. Ha bisogno di libertà e spazio dove muoversi, della compagnia di altri animali (con i quali sia compatibile come altri conigli, il gatto o criceti ad esempio) e di quella dell’uomo. Molti conigli si ammalano e muoiono prematuramente proprio perché sono tenuti sempre in gabbia isolati. È evidente quindi che non si può lasciare un coniglio per molti giorni da solo in gabbia: il massimo consentito può essere due e mettendo in conto alcuni rischi.

Cibo fresco ogni ora

Oltre che di compagnia il coniglio ha bisogno anche di cibo sempre a disposizione perché deve mangiare continuamente: se questo non avviene per oltre quattro ore infatti può andare incontro a un blocco intestinale molto pericoloso per la sua salute. Il fieno, in particolare, deve essere sempre disponibile: anche abbondando con le dosi c’è il rischio che se il coniglio lo usa come lettiera facendoci sopra i bisogni o come giaciglio possa poi non volerlo più e attenderne di pulito. Inoltre ha bisogno anche di verdura sempre fresca e non ammuffita: un’opzione molto difficile se si va oltre i due giorni. La cosa migliore quindi è di affidarlo a una persona esperta che lo accudisca a casa o a una pensione durante l’assenza.

Criceti: fino a 4 giorni senza problemi

Normalmente i criceti possono essere lasciati da soli per 3 giorni (4 al massimo!) senza problemi.

L’importante per il criceto è che:

  • se non sono aggressivi e territoriali (criceti di Roborovsky ad esempio) stiano in coppia
  • abbiano una gabbia sufficientemente ampia e al ritorno vengano fatti uscire
  • siano in una zona non troppo calda ma ben illuminata della casa
  • abbiano molto cibo a disposizione riempiendo al massimo la ciotola con semi adatti e di vario tipo (girasole, mais, semi di soia, miglio, farro) e un po’ di fieno
  • abbiano almeno due beverini per l’acqua
  • ci si assicuri che la ruota sia incastrata bene
  • si tolgano tutti quei giochi che potrebbero cadere e far male al criceto
  • si verifichi che la gabbia sia perfettamente chiusa
  • se si lascia frutta o verdura non ci si assenti per oltre due giorni (altrimenti marcisce).

Pesci: anche per una settimana

I pesci dovrebbero mangiare spesso ma poco e preferibilmente al mattino. Tuttavia in caso di assenza non ci sono grossi problemi: un pesce è in grado di sopravvivere senza cibo esterno per diversi giorni ed è molto più rischioso essere sovralimentato piuttosto che restare un breve periodo a digiuno. Gli acquariofili hanno l’abitudine di non dare cibo ai loro pesci circa una o due volte alla settimana in modo da tenere sotto controllo l’alimentazione: questa, quindi, già di per sé è una conferma del fatto che i pesci non muoiono di fame se i proprietari si allontanano per una o due settimane da casa, nel periodo delle vacanze.

Se l’assenza dura:

  • un paio di giorni: i pesci possono restare a digiuno. In ogni vasca (se ben accudita) infatti tendono a formarsi infatti grosse quantità di microrganismi e alghe in grado di fornire ai pesci una fonte inesauribile di cibo vivo. Meglio evitare invece i “pastiglioni per il week end” venduti nei negozi di articoli per acquari: si tratta infatti di blocchi di materia che i pesci, in genere, non mangiano ma che, tuttavia, tendono a inquinare.
  • una o perfino due settimane: si possono utilizzare le cosiddette “mangiatoie automatiche” (controllando sempre il funzionamento della batteria!) ma solo a patto che si utilizzi come cibo granulato di buona qualità evitando invece il cibo in scaglie e, come sempre, calibrando bene i dosaggi senza esagerare. La mangiatoia deve servire solo a far sopravvivere i pesci durante l’assenza ed esagerare coi dosaggi è del tutto inutile e pericoloso.

Uccellini: l’importante è che siano in casa

Per gli uccellini non ci sono grandi problemi a restare da soli per alcuni giorni soprattutto e preferibilmente se non sono da soli in gabbia o nella voliera. La cosa importante è che abbiano semi in abbondanza (che andranno subito rinnovati al rientro), molti beverini con acqua fresca e si eviti di lasciare frutta o verdura che possa deteriorarsi.

La gabbia però dovrà essere:

  • molto grande per avere spazio a sufficienza e per questioni igieniche
  • riparata dal sole eccessivo e diretto, da eventuali colpi di aria e intemperie
  • preferibilmente tenuta in casa
  • mai al buio
  • al rientro si dovrà avere cura di lasciare un po’ liberi gli uccellini e pulire accuratamente la gabbia rinnovando tutto il cibo.
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