Cani e gatti: si curano anche con le erbe

Se hanno a disposizione una selezione di piante, i nostri amici a quattro zampe hanno un buon istinto e sanno scegliere bene le erbe che li aiutano a risolvere i disturbi più comuni.

Roberta Marino
A cura di Roberta Marino
Pubblicato il 30/04/2014 Aggiornato il 30/04/2014
Cani e gatti: si curano anche con le erbe

Dotati di un istinto formidabile per la scelta delle erbe più benefiche per loro, gli animali sono in grado di curarsi diversi piccoli disturbi, se si lascia loro a disposizione sul balcone o in giardino una selezione di piante. Non dovrebbero mancare, per esempio, piante ricche di minerali come il fieno greco, digestive come l’aneto, l’achillea e la melissa, depurative e antinfiammatorie come aglio, verbena, borragine e cicoria. Anche le aromatiche, tra cui origano, timo e rosmarino, sono apprezzate da cani e gatti e dotate di proprietà antisettiche, toniche e digestive. L’erba gatta (Nepeta cataria) attira i gatti e ha proprietà digestive, toniche e spasmolitiche. Per i problemi particolari, possiamo aiutarli intervenendo a somministrare loro le erbe ritenute più adatte da veterinari esperti in naturopatia. Ricordate sempre che, come accade per le persone, i rimedi fai-da-te vanno bene solo per i disturbi passeggeri e di lieve entità. In caso di dubbi, animali svogliati o prostrati e persistere o aggravamento dei sintomi è indispensabile rivolgersi al veterinario di fiducia.

Alla larga dagli insetti

Le punture di pulci, ragni e zecche sono fastidiose per gli animali e in alcuni casi possono provocare irritazioni o trasmettere malattie. Per prevenire gli incontri più sgraditi e lenire il dolore se il danno è fatto, suggeriamo alcuni rimedi naturali a base di erbe. L’importante è avere l’accortezza di non avvicinarli al muso o agli occhi delle bestiole domestiche ed evitare le zone più delicate dell’addome.

Contro pulci & Co.
Per tenere alla larga pulci e cimici è buona consuetudine mettere nella lettiera o nella cuccia alcune foglie di noce (Juglans regia). Un infuso di foglie di noce (un pugno di foglie in un litro d’acqua bollente, da filtrare quando è tiepido) utilizzato per lavare il manto tiene alla larga anche i pidocchi. L’olio essenziale di lavanda (Lavandula officinalis) ha un effetto repellente per alcuni parassiti, ma non va mai utilizzato puro. Se ne possono versare due gocce in un pugnetto di sale da fa sciogliere in mezzo litro di acqua tiepida. Immergere nell’acqua un pezzo di stoffa, strizzarlo e passare sul manto dell’animale oppure mettere questa miscela in un vaporizzatore e spruzzare sulle cucce. Per tenere lontani gli insetti si possono anche mettere vicino alle cucce (lontano dalla portata degli animali) mazzetti di tanaceto (Tanacetum vulgare) appesi al contrario.

Ragni, api, calabroni
In caso di punture di ragni o altri insetti è importante disinfettare subito e alleviare il fastidio e il prurito con la tintura madre di calendula: 15-20 gocce sciolte in mezzo bicchiere d’acqua (meglio se precedentemente bollita e lasciata raffreddare) serviranno per tamponare delicatamente la puntura con una garza. Un altro rimedio utilizzato è la polvere ottenuta dalla radice di piretro (Chrisantemum cinerariaefolium), che però va maneggiata con attenzione e può essere fatale per gli animali a sangue freddo.

Staccare le zecche
La sostanza ottenuta dai semi di prezzemolo, mescolata con elementi oleosI (olio di mandorle o di oliva o di semi) è un rimedio tradizionale per staccare le zecche. Calcolare 10 g di semi di prezzemolo per 50 g d’olio o sostanza simile.

Problemi di cute

Anche per gli animali domestici è importante intervenire subito in caso si presentino piccole ferite, irritazioni cutanee o zone abrase per scongiurare la possibilità di infezioni e accelerare la guarigione. Si usano sostanze disinfettanti, lenitive e cicatrizzanti, innocue per l’animale anche se dovesse ingerirne piccole quantità leccandosi.

Ferite da cicatrizzare
Piccole quantità di tintura di calendula diluita in acqua bollita e fatta raffreddare e tintura di aloe sono indicate per disinfettare e favorire la cicatrizzazione di piccole lesioni e punture d’insetti.

Eczemi
Il rimedio tradizionale è composto da galle di quercia (ossia le bolle che si formano sul tronco) polverizzate e applicate sulla parte lesa. In alternativa, per i cani, si può somministrare un infuso di olmaria (Spiraea ulmaria), da preparare lasciando a bagno 25 g di foglie in mezzo litro d’acqua per 10-15 minuti e poi filtrando. Dare al cane due cucchiai al giorno. Sempre per i cani, si può passare sulla parte colpita da eczema un infuso di foglie di rovo (Rubus fructicosus).

Scottature
In caso di lievi scottature è utile l’essenza di lavanda: una goccia in un cucchiaio di olio di mandorle dolci o di oliva da applicare tamponando lievemente sulla parte.

Attenzione! I rimedi indicati si intendono ovviamente per lesioni di piccola entità. Se dovessero comparire chiazze pruriginose e senza pelo è indispensabile rivolgersi tempestivamente al veterinario.

Per calmare

Per quanto riguarda gli animali domestici, spesso la vivacità è indice di buona salute e curiosità, ma in casi eccezionali anche loro possono aver bisogno di un aiuto per calmarsi. Sono indicati per cani e gatti, e solo in casi eccezionali, gli infusi di ninfea o passiflora da preparare mettendo un pizzico di erbe in una ciotola d’acqua bollente e lasciando raffreddare bene prima di dare da bere all’animale.

Solo per i cani

Alito fresco
Aggiungere qualche foglia di ortica (Urtica dioica) tritata al brodo della zuppa risolve problemi di alito cattivo. L’infuso ottenuto con 12 g di ortica in una tazza d’acqua bollente e somministrato a cucchiai (due al giorno) una volta raffreddato è un buon rimedio contro alcune forme di eczema.

In convalescenza
La noce moscata (Myristica fragrans) è il rimedio per i cani convalescenti che stentano a riprendersi. Si può proporre all’animale un pizzico di polvere insieme a un cucchiaino di miele una volta al giorno quando serve.

Prevenire problemi di digestione
Prezzemolo (Petrolelinum hortense), crescione (Nasturium officinale), tarassaco (Taraxacum officinale) e sedano (Apium graveolens) sono ottimi per prevenire disturbi digestivi. Basta tritarli in parti uguali e aggiungerne un pizzico a uno dei pasti.

Contro i parassiti intestinali
L’aglio (Allium sativum) aiuta in diversi problemi del cane. Due spicchi di aglio nel latte aiutano la funzionalità di fegato e reni, mentre 4 bulbi di aglio schiacciati in latte zuccherato e seguiti a distanza di mezz’ora da un purgante sono il rimedio tradizionale contro i parassiti intestinali.

Disturbi urinari
L’uva ursina (Arctostaphylos uva ursi) può aiutare anche i cani per alcuni problemi dell’apparato urinario: se ne impiega un pizzico in una tazza d’acqua bollente, da filtrare dopo 10 minuti e somministrare al cane una volta raffreddata. Alcuni consigliano di addolcire con un po’ di zucchero o miele.

Dedicate al gatto

I gatti in genere sono molto indipendenti anche per quanto riguarda la cura di sé, ma in alcuni casi possono avere bisogno di un’aiuto a base di erbe.

Fegato e reni a posto
Il Tè di Giava (Orthosuphon stamineus) è un rimedio utile per i gatti in caso di problemi del fegato o dell’apparato urinario. Se ne fa un infuso con mezzo grammo di foglie in una tazza d’acqua, da somministrare a cucchiai durante il giorno.

Indigestione ko
In caso di indigestione si può ricorrere alle foglie di carciofo (Cynara scolymus): 3 grammi in una tazzina d’acqua bollente, scolare quando è tiepido e somministrare quando è completamente raffreddato.

 

Si ringrazia per la consulenza il dottor Sergio Canello, medico veterinario esperto in omeopatia e medicina naturale

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