Cane: proteggilo dalla leishmaniosi

Se per la prossima estate avete in programma le vacanze al mare, è importante proteggere il cane da parassiti microscopici, Leishmania infantum, detti flebotomi o pappataci, insetti simili alle zanzare ma silenziosi, pericolosi perché responsabili della trasmissione di una malattia chiamata Leishmaniosi canina.

Roberta Marino
A cura di Roberta Marino
Pubblicato il 17/02/2015 Aggiornato il 17/02/2015
Cane: proteggilo dalla leishmaniosi

Oggi, solo in Europa, ci sono più di 2,5 milioni di cani infetti. In Italia la Leishmaniosi è diffusa lungo tutta la costa tirrenica, ionica e adriatica, isole comprese. Sono inoltre presenti focolai sparsi anche nel resto del Paese e nell’ultimo decennio si sta assistendo ad un aumento dell’incidenza e della diffusione geografica della malattia. I sintomi più comuni nell’animale sono: febbre, perdita del pelo (in particolare attorno agli occhi), ulcere cutanee, problemi alle unghie, dimagrimento. Possono essere colpiti anche gli organi interni con comparsa di anemia, artrite e grave insufficienza renale.       

Le cure e la prevenzione      

La Leishmaniosi canina è curabile da un punto di vista dei sintomi così da garantire al cane una buona qualità di vita, ma praticamente inguaribile dal punto di vista parassitologico. La prevenzione della malattia ha quindi un ruolo chiave per preservare la salute del cane. La miglior strategia è quella di potenziare il sistema immunitario del cane per proteggerlo dalla malattia dall’interno con l’utilizzo del vaccino.

I prodotti

Esistono in commercio prodotti antiparassitari esterni sia sotto forma di collari che di prodotti spot-on con cui è possibile prevenire la trasmissione dell’infezione riducendo il rischio di puntura del flebotomo. Questi vanno applicati direttamente sulla cute, fra le scapole o più in generale sul dorso; non vanno mai applicati a ridosso del bagno con shampoo, ma dopo quattro, cinque giorni per permettere l’adeguata rigenerazione delle sostanza grasse cutanee entro le quali il prodotto si deposita. I principi attivi una volta adesi alle sostanze grasse dell’epidermide non vengono rimosse né dai bagni in mare, né dall’acqua piovana. Combinare la vaccinazione con questi metodi è il modo migliore per proteggere il tuo cane da questa insidiosa malattia.

Il test è importante

Il primo passo per la prevenzione, però, è scoprire se il cane è già stato contagiato e lo puoi fare sottoponendolo al test diagnostico: basta un semplice prelievo di sangue per scoprire immediatamente se ha già contratto la malattia. Se il risultato dell’esame è negativo e se il tuo cane ha più di 6 mesi d’età, si può procedere alla vaccinazione.

Quando vaccinare

Il vaccino può essere effettuato in qualsiasi periodo dell’anno ma il periodo invernale/primaverile è il migliore per arrivare all’estate (e quindi al periodo di maggior diffusione dei vettori della malattia) con il cane maggiormente protetto contro la Leishmaniosi.

Dal 16 Febbraio al 16 Marzo puoi aderire al Mese della prevenzione contro la Leishmaniosi promosso da Virbac e patrocinato da Anmvi (Associazione Nazionale medici veterinari italiani) e Scivac (Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia). Portando il tuo cane presso uno degli ambulatori veterinari che aderiscono all’iniziativa (la lista degli ambulatori è sul sito www.felicisenzaleishmaniosi.it) e sottoponendo il cane al test, potrai vincere subito una ricarica telefonica da 10 euro e partecipare all’estrazione di un week end con la tua famiglia e il tuo cane presso un Hotel Best Western.

 

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