Cane e gatto: i luoghi comuni da sfatare

Il mondo degli animali domestici è circondato da detti e credenze che si tramandano nel tempo. Alcuni di questi hanno un fondamento di verità (in tutto o in parte). Altri invece sono solo il frutto di convinzioni errate e mai smentite. Facciamo chiarezza.

Roberta Marino
A cura di Roberta Marino
Pubblicato il 10/04/2014 Aggiornato il 10/04/2014
Cane e gatto: i luoghi comuni da sfatare
Il cane: troppe leggende sul miglior amico dell’uomo

Sui cani se ne sono dette tante: che è il migliore amico dell’uomo, che è l’animale più fedele, che ritrova la strada di casa. Tutto vero, o quasi: certamente il cane ha una dedizione unica per il suo proprietario che lo caratterizza in maniera particolare. Tuttavia alcune caratteristiche che gli sono state, con gli anni, attribuite non corrispondono al vero. Mentre altre, si stenta a crederlo, sono davvero reali. Ecco come distinguerle.

I cani sentono il diabete – VERO

Una barzelletta? Assolutamente no. I cani, infatti, grazie al loro fiuto speciale sono in grado di avvertire un calo di zuccheri nel sangue e allarmare la persona abbaiando o coi guaiti. Non a caso sono stati addestrati cani appositamente per questo scopo e sono in grado di effettuare una diagnosi esatta nel 90% dei casi.

I cani “parlano”  – VERO

Più che parlare in realtà i cani hanno la capacità di comprendere in parte i discorsi dell’uomo. È stato dimostrato che le razze più ricettive (border collie, barboncino, pastore tedesco, golden retriever, doberman pincher… e di certo non sono da meno i meticci) hanno la stessa capacità di un bambino di due anni nel decodificarli e comprendono fino a 250 parole. In media comunque tutti i cani sono in grado di decifrarne almeno 150.

Can che abbaia, non morde – VERO E FALSO

È un vecchio proverbio che in realtà si riferisce alle persone. Tuttavia non è proprio cosi riferendosi ai cani: non morde nel preciso istante in cui sta abbaiando, perché non può fare due cose insieme. Appena smette di abbaiare, però, può mordere manifestando anche altri segnali come l’irrigidimento del corpo e degli arti, lo sguardo fisso, il portamento della coda alto e fisso

Se il cane scodinzola è sempre felice – FALSO

Il cane è contento e tranquillo solo ha la coda ad altezza media e la muove in maniera naturale tenendo orecchi, bocca e il resto del corpo rilassati. Se, invece, la coda è alta e rigida anche se la muove a scatti sta difendendo il territorio mentre se è bassa ha paura.

Vede solo in bianco e nero – FALSO

Si tratta di una delle credenze popolari mai scomparse. In realtà non è vero che il cane non vede i colori: vede il blu, il viola e molte tonalità di grigio che l’essere umano non riesce a percepire. Inoltre vede meglio in condizioni di scarsa visibilità.

Si guarisce le ferite leccandosi – FALSO

In realtà è l’esatto opposto. Leccandosi il cane rischia di causarsi un’infezione o ritardare la guarigione, perchè può infettare la ferita con i batteri che si trovano in bocca. Meglio quindi evitare questo rischio e utilizzare un collare elisabettiano per impedire che si infetti con la saliva.

Se ha il naso umido è malato  – FALSO

Il naso (tartufo è il termine corretto per il cane) bagnato non è affatto un sintomo di malattia. È importante invece notare altri segnali come perdita di appetito, apatia, vomito, tosse, febbre (si misura con un termometro rettale).

Il cane è in grado di sorridere – FALSO

Più o meno ma non come l’uomo però. Il cane “sorride” ed è felice quando ha la bocca aperta e rilassata. La smorfia canina che erroneamente si riconduce al sorriso invece è più simile a una sorta di “sorriso nervoso”

I gatti: credenze dall’epoca delle streghe

Nella storia i gatti hanno vissuto momenti di gloria e di divinazione, come all’epoca degli antichi Egizi, e periodi di persecuzione e crudeltà come nel Medioevo. Ai giorni nostri, fortunatamente, i gatti sono entrati a fare parte di diritto della famiglia ma molte antiche leggende e luoghi comuni faticano a scomparire. Ecco qualche indicazione per imparare a distinguere i fatti dalle invenzioni.

I gatti atterrano sempre in piedi – FALSO

Purtroppo non è sempre così, anzi non lo è quasi mai. I gatti sono sicuramente agili e campioni di atterraggio in piedi sulle brevi distanze, grazie a una spina dorsale altamente flessibile: tuttavia la maggior parte dei gatti che cadono dai balconi si feriscono gravemente, a volte cadono anche “di testa”, o addirittura muoiono. Meglio quindi non rischiare e proteggere i balconi e le finestre in maniera opportuna.

L’ideale è una ciotola di latte – FALSO

Nell’immaginario collettivo il gatto deve bere il latte. Tuttavia il latte adatto al gatto è solo quello della mamma quando è ancora un cucciolo: una volta svezzato deve essere alimentato con un cibo completo e solo acqua. Troppo latte infatti, seppur gradito, può causare in molti gatti vomito, problemi intestinali e diarrea a causa del lattosio contenuto nel latte vaccino

Vedono al buio – FALSO

Altra credenza dura a morire ma che non corrisponde completamente al vero. In effetti i gatti possono vedere anche in condizione di luce molto scarsa ma non nel buio completo. Le loro pupille si dilatano per approfittare di ogni barlume di luce.

Le donne incinta non devono avere contatti con i gatti – FALSO

Purtroppo questa convinzione ancora molto diffusa (e che trova spesso conferma anche da parte dei medici) è ancora molto radicata e causa innumerevoli abbandoni di gatti quando nella famiglia è in arrivo un bambino. Si tratta, invece, di un’informazione riduttiva ed errata: alcuni gatti infatti possono essere infettati da una malattia di nome toxoplasmosi (che si contrae anche consumando cibi di orgine animale poco cotti e verdura cruda mal lavata) che può essere occasionalmente passata all’uomo tramite le feci feline deposte in giardini e lettiere e causare seri danni al feto. Tuttavia per contrarre la malattia è necessario che ci sia un contagio “oro-fecale” ossia una donna incinta deve ingerire alimenti entrati in contatto con feci di gatto deposte al massimo da 24 ore: un’eventualità piuttosto rara. È sufficiente che la futura mamma prenda qualche precauzione come evitare di occuparsi personalmente della lettiera del gatto o del giardino se il gatto esce a fare i bisogni, affidando l’incombenza ad altri. Se, invece, deve farlo di persona, può indossare robusti guanti di gomma e lavarsi accuratamente le mani una volta terminato. E continuare coccolare i gatti senza problemi.

Se il micio fa le fusa è contento – VERO E FALSO

Non è sempre così. È vero che in linea di massima le fusa sono un segno di piacere e di rilassatezza nei gatti. Tuttavia i gatti fanno le fusa anche per cercare di auto-tranquillizzarsi quando solo malati, doloranti o vicino alla morte. Anche mamma gatta fa le fusa mentre allatta i gattini.

Il gatto sente gli odori anche con la bocca – VERO

In effetti i felini hanno una piccolo ghiandola sul palato, la ghiandola vomeronasale. Quando un gatto ha appena annusato qualcosa fa una smorfia con la bocca che mantiene alcuni secondi: questo avviene perché la lingua incanala verso la ghiandola gli odori, poi inviati all’ipotalamo per una via diversa rispetto a quella nasale.

Queli bianchi sono sordi – VERO E FALSO

In effetti spesso non ci sentono da una o da entrambe le orecchie ma solo quelli con gli occhi azzurri. Se hanno solo un occhio blu, è probabile che siano sordi da un solo orecchio.

 

 

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