Bouledogue francese: tra i cani è un piccolo “culturista”

Di stazza piccola, ma dal carattere e dal fisico tenaci, il Bouledogue francese è un perfetto mix tra un cane da compagnia e un molossoide. Nonostante l'aspetto robusto ha bisogno, però, di cure e attenzioni per alcuni "punti deboli".
Roberta Marino
A cura di Roberta Marino
Pubblicato il 23/02/2016 Aggiornato il 23/02/2016
Bouledogue francese

Le origini sono controverse

Non sono univoche le opinioni sull’origine del Bouledogue francese. Secondo alcuni, nonostante il suo nome, la razza proviene dall’Inghilterra: sarebbe, infatti, il risultato di un incontro tra un bulldog inglese nano con un carlino e un terrier. Tenuto come cane da compagnia durante il lavoro dalle addette alla lavorazione del pizzo, sembrerebbe aver seguito queste ultime dopo la loro emigrazione in Francia, divenendo in seguito molto popolare a Parigi e allevato anche da ricche famiglie americane in patria. Se, infatti, in terra inglese i Toy Bulldogs erano i compagni preferiti di cantinai, cocchieri, mercanti, in Francia conquistarono ben presto i salotti bene dell’aristocrazia dell’epoca e il Bouledogue viene annoverato anche nelle case di personaggi famosi quali la scrittrice Colette. Altri sostengono, invece, che la razza sia nata e sviluppata in territorio francese, ma questa teoria non ha molte prove storiche. Una cosa è certa: il Bouledogue francese appartiene al gruppo dei molossoidi che derivano dal molosso del Tibet, all’origine di tutti i cani brachicefali (che hanno il muso corto e camuso).

Bassa statura in un fisico possente

Il Bouledogue francesce ha l’incomparabile peculiarità di avere le dimensioni di un cane da compagnia, ma l’ossatura e la muscolatura di un molossoide in miniatura.
Si tratta, infatti, di un cane di piccola taglia dalla struttura compatta e solida, il cui peso oscilla tra gli 8 e i 14 kg.
Tra le caratteristiche che maggiormente lo contraddistinguono la testa brachicefala (con faccia corta e camusa), il naso schiacciato e le tipiche orecchie dette “a pipistrello”.
Il mantello può essere di vario tipo: fulvo (di varie tonalità), bringée (tigrato), caille (bianco con pezzature nere), caille fauve (bianco con pezzature fulve).

Energico ma estremamente devoto

Pur non essendo il classico cagnolino da tenere in braccio, il Bouledogue francese è coccolone, un ottimo compagno e molto affettuoso.
Il suo carattere è lo “specchio” del fisico: energico, docile, allegro ma anche tenace e coraggioso. Proprio quest’ultimo aspetto si evidenzia in particolare con il compagno umano che è pronto a difendere strenuamente in caso di pericolo, dimostrando un’attitudine alla guardia e alla difesa personale.
È socievole con estranei e animali: con gli altri cani è generalmente molto equilibrato, difficilmente sarà un attaccabrighe.
Si affeziona facilmente alle persone: soprattutto adora giocare con i bambini e prendersi cura di loro, proteggendoli. Con il suo sguardo vivace e la sua prorompente corporatura, unisce quindi in un solo cane due doti solitamente contrapposte: simpatia e maestosità.

Attenzione al caldo e all’attività fisica

Il Bouledogue francese, di solito, non presenta particolari problemi di salute: sembra, anzi che, tra tutte le razze di tipo “Bull”, questa sia una tra le più sane e longeve. Nonostante la struttura robusta e il temperamento vivace, tuttavia, ha alcuni lati “deboli” tipici della conformazione fisica della razza di cui bisogna tenere conto. Avendo la canna nasale molto corta, come tutti i Brachicefali, potrebbe avere problemi di respirazione nei mesi particolarmente caldi, accentuati in caso di umidità e sovrappeso.
Per non rischiare è fondamentale, quindi:
– cercare di evitare che il proprio Bouledogue ingrassi perché questo potrebbe comportargli difficoltà respiratorie;
– nel periodo estivo, quando si esce per una passeggiata, portare sempre con sé una bottiglia d’acqua, per permettergli di dissetarsi, e per rinfrescargli il capo e il corpo;
-non esagerare con l’attività fisica in particolare nelle ore più calde e sotto il sole.

Da cucciolo e fino al primo anno/anno e mezzo di vita le articolazioni, poi, sono molto delicate: è bene, quindi, evitare di sottoporle a sollecitazioni eccessive (come salti da letti o poltrone) e, per quanto possibile, di fargli fare le scale. Le sollecitazioni verticali possono, infatti, aumentare la pressione sulla superficie delle cartilagini delle articolazioni e, di conseguenza, danneggiare la cartilagine intra-articolare o, comunque, i legamenti con deformazione della posizione degli arti. Nei casi più gravi diventa, perfino, necessario sottoporre il cane ad interventi chirurgici. Anche quando il Bouledogue diventa adulto, comunque, sono da evitare i salti in verticale.

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