Alla scoperta della fauna delle zone d’acqua dolce

Alcune volte sono alle porte delle aree urbane, in altri casi è necessario percorrere qualche chilometro in più: qualsiasi sia la distanza, una gita verso un Parco lacustre o fluviale è sempre un'esperienza unica per scoprire tanti animali spesso sconosciuti nel loro habitat naturale.

Roberta Marino
A cura di Roberta Marino
Pubblicato il 18/06/2015 Aggiornato il 18/06/2015
Alla scoperta della fauna delle zone d’acqua dolce

Nel nostro Paese sono innumerevoli i Parchi Faunistici, le oasi e le aree protette: in questi luoghi si possono ammirare animali di varie specie conoscendoli da vicino ma senza turbare o modificare l’ecosistema naturale. In particolare esistono zone attraversate da corsi d’acqua che offrono un panorama unico e particolarmente ricco per quanto riguarda il numero di specie presenti come: germani, aironi, garzette, cormorani, falchi pescatori, cavalieri d’Italia, tarabusini, alzavola, cinciallegre e cinciarelle, picchi, scriccioli, merli, pettirossi, ghiandaie, cuculi, fringuelli, usignoli, upupa, beccaccia, fagiani, beccaccini, allodole, storni… Visitare uno di questi parchi può essere un’occasione per scoprirle e osservarle anche con l’ausilio di personale esperto cimentandosi con bird-watching o attività simili. Dove andare? L’elenco potrebbe essere lungo: qui vogliamo offrire una panoramica tra quelli gestiti da associazioni ambientaliste dislocati in varie zone d’Italia e, perché no, non troppo lontani dalle città: una boccata di ossigeno non solo per i polmoni ma anche per gli occhi e per l’animo raggiungibili anche nello spazio di una breve gita domenicale.

Lombardia: riserva naturale Palude Brabbia

La Riserva Palude Brabbia si estende tra il lago di Varese e il lago di Comabbio e dista solo 10 km dalla città di Varese. Nel 1983 è stata dichiarata Riserva Naturale Regionale e dal 1994 la LIPU, la Lega Italiana Protezione Uccelli, gestisce l’area in Convenzione con la Provincia di Varese che è l’Ente gestore della Riserva. Questa riserva naturale rappresenta un luogo di sosta durante la migrazione di decine di specie di uccelli. Inoltre qui nidificano anche molte specie che vivono in zone d’acqua dolce. A seconda della stagione, gli animali da osservare cambiano.

Nel periodo primavera-estate si vedono:

  • la rara moretta tabaccata, anatra tuffatrice
  • alzavole e marzaiole osservabili dai capanni
  • tuffetto che si immerge nell’acqua alla ricerca di piccoli pesci
  • martin pescatore con i suoi colori vivaci
  • airone cinerino ai margini degli stagni
  • airone rosso e tarabusino invece costruiscono un nido solitario nel canneto
  • Tra i rapaci diurni: il nibbio bruno, il falco pescatore e il falco di palude.

In autunno-inverno

  • l’airone bianco maggiore
  • il raro e mimetico tarabuso può essere solo ascoltato
  • albanella reale che effettua i suoi voli radenti sul canneto.

In più
La Palude, in quanto zona umida, ospita anche molti anfibi: la rana di Lataste (rana bruno-rossiccia che vive esclusivamente nei boschi umidi della Pianura Padana) e di due specie di tritone, il tritone crestato italiano e il tritone punteggiato. Si possono anche scorgere la rara lucertola vivipara e il topolino delle risaie, un piccolissimo roditore dalla coda prensile e la puzzola. Ovviamente sono presenti anche volpi e lepri le cui tracce sono ben visibili in inverno sulla neve.

Attività
Per scoprire le meraviglie del Parco vengono organizzati molti eventi: visite guidate, laboratori per bambini, corsi, escursioni notturne, serate pubbliche divulgative a “tema”. Inoltre la LIPU organizza escursioni gratuite sul Lago di Varese a bordo della barca ecologiaca “Stramba” da marzo a ottobre per scoprire le numerose specie di uccelli acquatici illustrati da una guida naturalistica.

Per informazioni
Riserva Naturale Palude Brabbia
via Patrioti 22 – 21020 Inarzo (VA)
Tel. 0332 964028
www.lipu.varese.it/brabbia/

Toscana: al Lago di Burano con il WWF

L’oasi del lago di Burano è in realtà uno stagno costiero salmastro, relitto di un antico lago, oggi collegato con il mare attraverso un canale parzialmente artificiale. È situata nella Maremma meridionale, nel comune di Capalbio (GR), frazione Capalbio Scalo. L’area dell’Oasi è di 410 ettari ed è la prima delle oltre 100 Oasi dell’associazione: dal 1980 è Riserva Naturale dello Stato, classificata come zona umida di importanza internazionale. Un tempo riserva di caccia, comprende un tratto intatto di costa con duna sabbiosa e un lago salmastro dominato da una torre. La fauna dell’Oasi è composta da 274 specie di uccelli tra i quali: svassi, aironi, fenicotteri, germani reali, il mestolone (simbolo dell’Oasi WWF) rapaci come il falco di palude o il falco pescatore, piccoli passeriformi come l’occhiocotto, la sterpazzolina e il beccamoschino. Tra i mammiferi sono presenti l’istrice, il tasso, la volpe, la donnola, la faina e la rara puzzola. Tra i rettili: testuggine di Herman (Testudo hermanni) e il cervone (Elaphe quatuorlineata). Inoltre si possono ammirare ben 233 specie di coleotterofauna della duna, compresa la ormai rarissima Eurynebria complanata, splendido coleottero.

Attività
È possibile effettuare una visita guidata di circa due ore dell’Oasi. La visita si svolge lungo il cordone sabbioso (tombolo) che divide il mare dalla zona umida e vengono illustrate le caratteristiche ambientali di piante, uccelli, invertebrati. Inoltre vengono individuate anche le tracce lasciate dai mammiferi.

Per informazioni:
Oasi del lago di Burano
Strada Prov. del Chiarone 35
58010 Capalbio Scalo (Gr)
Tel. 0564 898829
www.wwf.it/oasi/toscana/lago_di_burano/

Sicilia: la riserva naturale lago Sfondato

La riserva è stata istituita nel 1977 ed è stata classificata come sito di importanza comunitaria. Ricopre una superficie complessiva di 33,7 ettari di cui una di 13,7 ettari comprendente lo specchio d’acqua e alcuni tratti del corso del torrente Stretto. Si trova a circa 19 km da Caltanissetta.
Per l’aridità generale del comprensorio, lo specchio d’acqua e il canneto offrono non solo rifugio e sosta per avifauna tipica delle zone umide, ma anche una grande variabilità nella flora che ospita specie adatte alle acque salmastre.
Sono presenti numerosi anfibi e rettili e soprattutto uccelli che nidificano nelle zone umide: usignolo di fiume, tuffetto, folaga, gallinella d’acqua, beccamoschino e, durante le migrazioni, è possibile avvistare alcuni esemplari di Airone cinerino.
Tra i mammiferi sono presenti il coniglio selvatico, la lepre, la volpe e l’istrice mentre tra i rapaci si possono osservare il gheppio e la poiana con il suo classico volo planato.
Chi si addentra nella riserva al crepuscolo può avvertire anche i versi del barbagianni e della civetta.
Nella riserva sopravvive anche la Coturnice siciliana, una specie endemica a rischio estinzione.

Attività
È possibile effettuare visite guidate ed escursioni che durano circa due ore tra marzo e settembre; d’estate è bene organizzarsi per le prime ore del mattino per evitare la calura. Prima della visita c’è la possibilità di visionare diapositive e pubblicazioni sull’area protetta presso l’ufficio della riserva e durante la visita saranno illustrati gli aspetti geologici e floristici della zona oltre a quelli faunistici.

Per informazioni
Riserva Naturale Lago Sfondato
via Rosso di San Secondo 14/a
Caltanissetta
Tel. 0934 564038
www.legambienteriserve.it/sezioni/sfondato/1.html

Per saperne di più

I parchi, le oasi e le aree protette qui segnalati sono solo a titolo indicativo ed esemplificativo.
Per ulteriori informazioni e altri indirizzi consultare:
www.legambiente.it/
www.wwf.it/oasi/
www.lipu.it/oasi-naturali-e-centri-di-recupero-fauna-selvatica

 

 

 

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: / 5, basato su voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!