Agapornis, i pappagallini inseparabili

Coloratissimi e vivaci, gli Agapornis sono meravigliosi pappagallini che vivono in simbiosi per tutta la vita. Senza una compagnia adeguata rischiano di morire di solitudine. Vediamo come accudirli al meglio.
Roberta Marino
A cura di Roberta Marino
Pubblicato il 02/08/2020 Aggiornato il 02/08/2020
Agapornis, i pappagallini inseparabili

Scientificamente si chiamano “Agapornis” che in greco significa “uccelli che si amano” e, in partica, vengono chiamati gli Inseparabili: infatti, sono pappagallini che vivono in coppia e creano tra loro un affiatamento che dura tutta la vita. Trascorrono la giornata lisciandosi a vicenda il piumaggio e scambiandosi tenere beccatine che ricordano i baci appassionati di due innamorati. Il legame è talmente forte che se uno dei due viene a mancare l’altro di “ammala” di solitudine, fino a morire di crepacuore.

Longevi se sono in gruppo

Gli Agapornis sono originari dell’Africa centro-meridionale dove sono presenti in ben nove specie differenti: Agapornis del Madagascar, Agapornis di Fischer, Agapornis a faccia nera, Personata il mascherato, Agapornis a faccia rossa, Agapornis di Shelley, Roseicollis dal collo rosa, Agapornis dal collare nero, Agapornis ali nere.

E il loro colore spazia tra sfumature di ogni tipo: verde sul corpo, blu sul dorso e faccia e gola rosa per i Roseicollis; verde con collo e gola gialla ma becco rosso per i Personata; testa rosso scuro fino all’arancio a livello del collo per i Fischer, solo per citare i tre tipi più noti.

Questi pappagalli formano gruppi omogenei di venti esemplari con legami solidissimi. Vivono nelle steppe e nelle savane, nei boschi di acacie o nei pressi di pozze d’acqua: per questa ragione temono il freddo e gli sbalzi di temperatura, una caratteristica da non dimenticare anche per quelli domestici.

Dal punto di vista caratteriale, questi animali sono attivi e dotati di un buon temperamento con un’aspettativa di vita media di 10-12 anni ma che può arrivare anche a 17 o più se ben accuditi. Sembra strano, ma un esserino così piccolo, che misura al massimo 17-18 centimetri, ha davvero una grande forza e resistenza!

Serve una dieta varia

In natura gli Agapornis si nutrono di bacche, semi, frutta e germogli mentre nella vita casalinga la loro dieta è composta prevalentemente da mangimi pellettati (senza coloranti, conservanti e aromi artificiali) reperibili nei negozi per animali. A questi, però, si dovranno aggiungere frutta e verdura fresche (ad esclusione di avocado e parti verdi di pomodoro e patate) prediligendo i vegetali arancio e verde scuro (ad esempio carote e broccoli) molto ricchi di vitamina A. La verdura può essere offerta a pezzettini in una vaschetta oppure appesi interi stimolando il gioco.

Consentiti anche i cereali cotti, il pane e la pasta integrali e le patate americane sia cotte che crude ma eliminando sempre le parti verdi.

Controindicati, invece, tutti gli alimenti ricchi di grassi, fritti o salati: per la stessa ragione sono da evitare diete basate esclusivamente su semi perché sbilanciate, carenti di vitamine e microelementi, favorendo – per contro – l’obesità.

Dentro e fuori la gabbia

Gli Agapornis hanno bisogno di compagnia e spazi ampi. La vita in gabbia, quindi, non è certo l’ideale: per questa ragione è fondamentale che sia garantito un ambiente adeguato.

Per una coppia di Inseparabili la gabbia deve essere sviluppata più in larghezza che in altezza, con una misura minima di 100 cm in modo da consentire agli uccellini di volare in orizzontale.

Va arredata con numerosi posatoi, meglio se rami in legno naturale di diametro variabile ma che consenta alla zampa di circondarli senza che le dita opposte possano toccarsi: per questa ragione i posatoi in plastica sono controindicati. La pulizia è molto importante: beverini e mangiatoie vanno lavati ogni giorno,  ponendo sul fondo uno strato di sabbia fine, fogli di giornale e una griglia in modo che le zampe non entrino in contatto con gli escrementi.

Gli accessori

Gli Agapornis sono uccellini vivaci e curiosi: per questa ragione all’interno della gabbia non devono mai mancare giochi come funi, oggetti in legno ecc.. evitando però specchi e troppi accessori. Anche i contenitori di cibo e dell’acqua devono essere commisurati al numero degli abitanti: né troppi, per non invadere lo spazio, né troppo pochi per evitare che i dominanti lascino gli altri a bocca asciutta. Tra gli accessori non va dimenticata una vaschetta esterna per il bagno, così amato da questi piccoli animali che in natura si rinfrescano in mezzo a cascate o sotto la pioggia: se la stagione lo consente si potrà ricreare questa situazione spruzzandoli con nebulizzatori a una distanza di 30-50 cm.

Dove mettere la gabbia

La gabbia va collocata in un luogo riparato da correnti d’aria e dalla luce diretta del sole: allo stesso modo va evitata la cucina, per i vapori presenti. Il luogo scelto, poi, non deve essere isolato: l’ideale è la stanza in cui via sia la presenza di persone la maggior parte della giornata.

Vogliono la compagnia degli umani

Di giorno gli Inseparabili cercano l’affetto e la compagnia delle persone (e si fanno ben sentire con i loro fischi acuti, pur non emettendo “parole” come altri pappagalli), di notte invece desiderano la quiete assoluta: hanno bisogno di 10 ore di sonno e per questo la gabbia dovrà essere tenuta coperta al buio, in silenzio.

Durante la giornata, invece, bisognerebbe concedergli qualche volo in libertà con piccole planate: in una stanza sicura, facendo attenzione a possibili pericoli, fughe o incidenti. Quindi porte e finestre tassativamente chiuse, vetri coperti con una tenda per evitare che vada a sbattere, lontano da altri animali domestici come cani, gatti o furetti.

Molti uccelli amano appoggiarsi sulle spalle, accoccolarsi vicino al collo e nascondersi sotto ai vestiti. Attenzione però: alcuni pappagallini possono iniziare a mordicchiare vestiti, strappare bottoni e collane. Per questa ragione è bene indossare abiti a prova di strappo e non indossare gioielli. Affettuosi e delicati, questi animali amano quindi la compagnia e le coccole ma vanno maneggiati con delicatezza usando sempre un tono di voce basso, evitando gesti repentini e rumori forti.

Se nascono i piccoli        

Innamorati e legatissimi, come detto, gli Agapornis formano coppie per la vita al punto da creare un linguaggio proprio che viene trasmesso ai piccoli.

Anche se soffrono la solitudine, essendo piuttosto territoriali, non devono mai essere alloggiati insieme ad altri uccelli, perché potrebbero aggredirli.

Non è facile riconoscere il maschio dalla femmina: entrambi presentano un piumaggio variopinto e solo lo sguardo attento di un esperto potrà osservare la differente posizione di due minuscoli ossicini collocati sotto la coda.

Quando si accoppiano, depongono le uova (a intervalli di 48 ore) solo in presenza di un nido, una casetta di legno che riempiranno con rametti di vario tipo: il numero per covata è di 4-6 uova e la schiusa avviene dopo circa una ventina di giorni.

Poi, i piccolini saranno pronti per lasciare il nido dopo 43 giorni circa.

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