Ristrutturare il bagno di casa con la detrazione fiscale al 50%

Sostituire i sanitari, rifare l'intonaco per risolvere un problema di umidità, rendere a norma l'impianto idrico-sanitario: ecco quali sono i lavori per il bagno di casa che permettono di avere la detrazione fiscale al 50% e quali no.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 11/08/2016 Aggiornato il 11/08/2016
Ristrutturare il bagno di casa con la detrazione fiscale al 50%

Fino al 31 dicembre 2016 chi esegue interventi di ristrutturazione della propria casa ha diritto alla detrazione fiscale al 50% che consiste nella facoltà di detrarre dall’Irpef dovuta una quota delle spese sostenute per eseguire tali lavori. L’importo massimo detraibile è di 96mila euro per unità immobiliare e la detrazione viene ripartita in 10 anni nella dichiarazione del redditi. La detrazione fiscale al 50% è fruibile quando si eseguono interventi di manutenzione ordinaria – ma solo su parti comuni di edifici residenziali – di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo. Tra questi interventi detraibili rientra il rifacimento del bagno di casa?

Per rispondere correttamente a questa domanda bisogna fare delle precisazioni. Abbiamo detto poc’anzi che i piccoli interventi di manutenzione ordinaria non danno diritto alla detrazione fiscale se eseguiti su singoli appartamenti. Ne deriva, in relazione ad interventi che riguardano il bagno di casa, che rifare l’intonaco magari per risolvere un problema di umidità, non dà diritto alla detrazione Irpef al 50%. Così allo stesso modo la semplice sostituzione dei sanitari o il cambio della loro disposizione o la semplice posa delle piastrelle in bagno sono tutti lavori di manutenzione ordinaria che realizzati sul singolo appartamento non permettono di avere il bonus fiscale. L’Agenzia delle Entrate ha anche precisato che le spese sostenute per la sostituzione della vasca con un’altra con sportello apribile o con box doccia non sono agevolabili, né l’agevolazione può essere riconosciuta come intervento diretto alla eliminazione delle barriere architettoniche, in quanto non presenta le caratteristiche tecniche previste dalle norme di riferimento.

Tuttavia tutti questi piccoli interventi se fanno parte di un lavoro più grande di manutenzione straordinaria allora danno diritto alla detrazione fiscale. Così lo spostamento dei servizi igienici o la resa a norma dell’impianto idrico-sanitario che possono comportare il rifacimento dell’intonaco o la sostituzione dei sanitari sono tutti interventi che nel loro complesso comportano la fruizione della detrazione Irpef al 50%. Così allo stesso modo se le tubazioni del bagno sono malridotte e per sostituirle occorre rimuovere le piastrelle e il massetto e sostituire i vecchi sanitari e i rivestimenti, si ha diritto alla detrazione Irpef al 50% fino al 31 dicembre.

Si ricorda che per fruire dell’agevolazione fiscale è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, da cui risultino la  causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16 -bis del Dpr 917/1986), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

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