Tre progetti per il bagno

Realizzati per tre diverse abitazioni, 3 progetti per il bagno che sfruttano meglio lo spazio disponibile, aggiungendo anche nuove funzioni o rendendo i locali di servizio più belli e più comodamente fruibili.
Arch. Andrea Benedetti - Panificio Architecture Workshop
A cura di Arch. Andrea Benedetti - Panificio Architecture Workshop, Giovanna Strino
Pubblicato il 27/05/2021 Aggiornato il 27/05/2021
rinnovare il bagno

Il bagno è risultato al primo posto tra gli ambienti che gli italiani desiderano ristrutturare o hanno già ristrutturato in una ricerca realizzata esaminando 30.102 casi da Instapro.it, piattaforma dei marketplace per i servizi della casa che mette in contatto gli utenti interessati alla ristrutturazione con i professionisti del settore. Complice il nostro patrimonio edilizio in maggioranza datato, e soprattutto le mutate abitudini domestiche, il bagno ha assunto un ruolo non più secondario nella concezione attuale di comfort abitativo. La produzione ceramica così come quella dei sanitari e degli accessori è in grado di soddisfare ogni esigenza, anche dal punto di vista estetico. Quindi ad esso vengono destinati grandi e piccoli budget per rinnovarne funzionalità ed estetica.

Ottimizzare lo spazio a disposizione per aggiungere locali di servizio, rendere più agevole l’ambiente esistente, migliorarne l’estetica: sono alcuni dei motivi che spesso sollecitano a rinnovare il bagno.  

Vediamo tre proposte di progetto realizzate per tre diverse case.

  • Primo progetto: da un bagno si ricavano tre vani di servizio – Nella casa singola, invece del vecchio ambiente di servizio, disorganizzato e poco fruibile, si ricavano due locali: uno adibito a disimpegno (con armadi) e uno a bagno vero e proprio. La zona lavanderia viene separata e spostata in un nuovo vano ricavato con la riduzione dell’ampio garage adiacente.
  • Secondo progetto: bagno super accessibile –Un grande ambiente sfruttato male è oggetto di ristrutturazione per guadagnare funzionalità, eliminando ogni ostacolo. Viene anzi ridotto della metà per aggiungere un nuovo locale disimpegno, da arredare con armadi ed elettrdomestici per creare un angolo lavanderia separato, pratico e agevole.
  • Terzo progetto: solo relooking per il bagno – Senza lavori di ristrutturazione e con un’operazione di restyling, il vecchio locale viene rinnovato e trasformato in una stanza per la cura della persona. Pochi accorgimenti e l’arredamento giusto valorizzano l’ambiente, puntando proprio sui difetti per renderlo personale, oltre che confortevole.

Progetto 1) Da uno a tre servizi

In una villetta è stato facile ridurre il garage per aggiungere mq alla casa, guadagnando spazio per separare la lavanderia dal bagno e ricavare un guardaroba prima

rinnovare bagno da uno a tre servizi grande

rinnovare bagno da uno a tre servizi prima

Al piano terra della casa su più livelli con garage annesso, separato all’atrio di ingresso c’è un locale di servizio di circa 11 mq, con lavanderia e bagno. L’esigenza è quella di separarne le funzioni e rendere gli spazi più agevoli e ordinati

Annettere alla casa parte del garage
È possibile solo in presenza di alcuni requisiti vincolati, il primo dei quali è che la parte di garage che si vuole aggiungere alla casa abbia già le caratteristiche di abitabilità richieste dal Regolamento edilizio vigente nel Comune dove è situato l’immobile.
Poiché tale intervento comporta l’aumento della superficie dell’abitazione, è necessario che ciò sia ammesso secondo quanto previsto dal Piano di governo del territorio. Fatte queste verifiche, presentata la relativa pratica edilizia e corrisposti gli eventuali oneri al Comune, a lavoro eseguito occorrerà aggiornare la mappa della proprietà presso l’Agenzia del territorio (ex Catasto).

rinnovare bagno da uno a tre servizi dopo

Il locale esistente è stato diviso in due:
1. la prima porzione è diventata un disimpegno di 4 mq con doppio armadio
2. la seconda è un bagno ampio e comodo
3. la nuova lavanderia, indipendente e di 5 mq, usa lo spazio preso dal garage

 Nel nuovo assetto il bagno è più ampio di prima (da 3,5 a 7 mq) e ha guadagnato in funzionalità
Costo: 20.000 euro + Iva (arredamento escluso)

Non solo comfort con il controsoffitto

L’ambiente “di servizio” non è solo stato migliorato nella fruizione. La trasformazione ha riguardato ovviamente anche l’aspetto estetico, con un progetto di interior che pone al centro il controsoffitto. È sagomato, infatti, con una sorta di rientranza lungo il perimetro che lo fa apparire sospeso, ma più che altro serve per alloggiare strip led per l’illuminazione generale indiretta.

Ora è diventato così

rinnovare bagno da uno a tre servizi
Da sinistra. La stanza non è più catalogabile come “locale di servizio all’entrata della casa”: tutto merito delle finiture, a partire dal trattamento decorativo a stucco effetto marmorino delle pareti.
L’angolo wellness è confortevole grazie ad alcuni accorgimenti: il miscelatore è laterale rispetto al soffione e a questo si aggiunge anche il doccino (rubinetteria è di Bossini, www.bossini.it).
La doccia walk-in filo pavimento di 90 x 130 cm è su misura. Il piatto, con canalina di scarico lineare, è rivestito con lastre extrasottili (Kerlite di Cotto d’Este, www.cottodeste.it), la parete in cristallo 8 mm.
Data la larghezza di 220 cm, la coppia di sanitari (sono della serie App con sistema Go Clean di Flaminia, www.ceramicaflaminia.it) è posta di fronte alla doccia profonda 90 cm e in prossimità della finestra schermata da una tenda.

Progetto 2) Un bagno senza ostacoli, con in più il disimpegno-lavanderia

Con un progetto “previdente”, l’ambiente di 16,50 mq viene diviso in due per ricavare un ampio bagno senza ostacoli e un disimpegno attrezzato prima

L’intervento ha contemplato anche piccoli, ma significativi, dettagli funzionali. Come quello messo a punto per evitare di spostare la caldaia che sporgeva sopra il wc. Si è risolto con una controparete da finestra a porta che ha reso lineare e regolare il muro; è bastato poi aggiungere un’impercettibile anta a filo per chiudere il vano tecnico. In più si sono potute ricavate utili nicchie sopra il lavabo.

rinnovare bagno super accessibile prima

Il grande locale merita di essere valorizzato con una migliore organizzazione, perché allo stato attuale risulta dispersivo e in alcuni punti pericoloso. Renderlo sicuro e agevole può essere un buon investimento anche per il futuro

Dall’ampio ambiente originario sono stati ricavati due locali di poco più di 7 mq ciascuno, separati da una porta scorrevole a scomparsa:
1. il disimpegno arredato con una doppia armadiatura, di cui una contiene la lavanderia
2. il bagno che usufruisce della finestra

Costo: 7.000 euro + Iva (arredamento escluso)

rinnovare bagno super accessibile dopo

Sicurezza in bagno: parametri e funzionalità

Le norme di riferimento per la progettazione di un bagno senza barriere sono la legge 13/1989 e il Decreto Ministeriale 14/6/89 n° 236. Nella pratica, occorre attenersi ad alcune misure e scegliere modelli che, in quanto ad appeal, nulla hanno da invidiare a quelli standard.
La doccia deve avere il piatto filo pavimento, meglio se è dotata di sedile e maniglioni, posti rispettivamente a 50 cm e a 80 cm da terra.
Il lavabo, perfetto quello a mensola, deve avere il bordo anteriore a 80 cm da terra; sotto occorrono 70/75 cm liberi e davanti 80 cm.
Il wc, preferibile di tipo sospeso e con funzione bidet integrata, deve avere la seduta a circa 45/50 cm da terra.

Ora è diventato così

rinnovare bagno super accessibile grande
rinnovare bagno super accessibile

Da sinistra. Comfort e sicurezza d’uso iniziano dalle porte: qui sono state realizzate di 90 cm, più che sufficienti per passare con uno degli ausili per difficoltà motorie, e sono di tipo scorrevole a scomparsa, agili da movimentare.
La doccia è realizzata su disegno del progettista, per essere accessibile e per essere utilizzata da due persone. È un modello walk-in (senza chiusure) con passaggio di 90 cm e piatto filo pavimento.
I rivestimenti sono in maxi lastre di gres porcellanato in contrasto cromatico. Per le pareti, effetto pietra nera; per il pavimento, luminosa tinta neutra (rispettivamente serie Ardoise di Rex e Neutra 6.0 di Casamood, www.florim.com).
Si coordina al rivestimento, il lavabo su disegno e rivestito con le stesse lastre delle pareti. Ai piedi, una base movibile richiama lo stile del termoarredo (di Antrax, www.antrax.it) della foto precedente.

 

Progetto 3) Per il bagno, solo un relooking

Un progetto di interior che valorizza imperfezioni e irregolarità senza ricorrere a modifiche murarie o impiantistiche, lunghe e costose

In questo caso, l’esigenza era quella di cambiare l’aspetto di un vecchio bagno. Ma ci sono situazioni in cui il problema non riguarda tanto, o solo, l’estetica: magari sono cambiate le esigenze oppure si è acquistata una casa da rinnovare e dunque occorre davvero mettere in conto di intervenire. Soprattutto se il locale ha 20-25 anni. Inoltre, il bagno potrebbe non essere a norma: in passato i requisiti di sicurezza degli impianti erano diversi, come pure sono state aggiornate le norme relative ai rumori provocati dall’impianto idrico. Nel tempo, poi, sono cambiati anche i materiali dei componenti tecnici e quelli datati potrebbero non garantire più efficacia e funzionalità iniziali.

rinnovare bagno relooking prima

Penalizzato dalla forma irregolare, il bagno di 6 mq ha però un buon potenziale che va messo in luce con alcuni accorgimenti. Nuovi arredi e finiture sapranno trasformare questo ambiente datato

Scegliere tinte neutre passepartout

Tutt’altro che una scelta banale: i colori chiari, come quelli della gamma che va dal bianco al panna, al beige, non sono sinonimo di indecisione e non sempre rendono anonimo l’ambiente. E hanno il grande vantaggio di essere senza tempo, resistendo a mode e tendenze. Anzi, sono perfetti quando si desidera un mood rilassante e neutro. Inoltre, vanno bene per uniformare le superfici: qui, infatti, hanno reso meno evidente l’irregolarità del volume. Da notare il soffitto, elemento fortemente caratterizzante con struttura in legno a vista.

rinnovare bagno relooking grande

Il layout è invariato e l’arredo è stato sostituito, con pochi dettagli che fanno la differenza:
1. la doccia in nicchia è chiusa con lastre di cristallo
2. la sporgenza è valorizzata da un pensile a giorno
3. il davanzale interno è pronunciato per diventare piano d’appoggio. Infine le finiture in tinta neutra mascherano le irregolarità

Costo: 9.000 euro + Iva (arredamento escluso)

rinnovare bagno relooking dopo

 

Ora è diventato così
rinnovare bagno relooking

Da sinistra. Dal momento che la pianta è trapezoidale, le piastrelle a pavimento sono state sagomate in opera per assecondare la forma, facendo risultare regolare la superficie. Un trompe-l’oeil ottenuto grazie a mano d’opera sapiente.
La parete del lavabo è rivestita fino all’altezza che coincide con la metà dello specchio. Per ovviare al dislivello a muro, la posa dello specchio ha richiesto l’aggiunta di una controstruttura sul retro.
La doccia in nicchia riutilizza gli attacchi idrici esistenti, ma l’estetica e la rubinetteria (di Ritmonio, www.ritmonio.it) rinnovata l’hanno trasformata in un angolo wellness. Da notare il dettaglio dello zoccolino, spesso assente in bagno.
Per un insieme leggero, solo la parete con lavabo e sanitari e l’interno doccia sono rivestiti con lastre in gres (serie Industrial di Floor Gres-Florim, www.florim.com); il muro opposto è solo tinteggiato.

Progetto, direzione lavori e foto: Andrea Benedetti Architetto – Panificio Architecture Workshop, Pompiano (Bs) Tel. 3397493183, ab.andrea.benedetti@gmail.com

 

Tratto da Cose di Casa di settembre 2020

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