Progetto bagno: da uno ricavarne due

Come ricavare doppi servizi dall'unico bagno di casa, magari utilizzando una piccola porzione di un altro ambiente? Un progetto da copiare anche per chi ha pochi mq a disposizione.
Architetto Elisa Coffinardi
A cura di Architetto Elisa Coffinardi, Giovanna Strino
Pubblicato il 12/12/2019 Aggiornato il 12/12/2019
Progetto bagno: da uno ricavarne due

L’intervento che da un bagno ne ricava due è quasi sempre previsto nelle ristrutturazioni di appartamenti costruiti prima degli anni ’70, quando più spesso poteva essere previsto un solo locale di servizio anche in case di medie-grandi dimensioni.

Per il secondo bagno, in molte zone d’Italia, le norme sono meno restrittive rispetto a quelle che riguardano il bagno principale della casa: sono ammesse dimensioni più contenute e l’aerazione attivata, in sostituzione di una finestra. Si può fare anche a meno del bidet, se c’è un wc a doppia funzione.

Pianta di partenza con un solo bagno

Pianta di partenza con un solo bagno 

Pianta dopo i lavori, con il secondo bagno ricavato dal primo

Pianta dopo i lavori, con il secondo bagno ricavato dal primo di 4,3 mq

Bagno A con antibagno 6,5 mq e bagno B en suite con finestra 4,3 mq

 

Bagno A, con antibagno e doppio accesso

Demolizioni e costruzioni per 6,5 mq

pianta con demolizione per ricavare due bagni da uno di 6,5 mqI lavori
Per raggiungere l’obiettivo dell’intervento, ovvero dotare la casa di doppi servizi, sarebbe bastato dividere il bagno esistente (di ben 8,5 mq) con una nuova parete e aggiungere un accesso. Ma il progetto per ricavare il secondo bagno ha previsto di più, puntando a un livello massimo di comfort e volendo ottimizzare i costi e l’allestimento del cantiere. Ha utilizzato, infatti, anche una porzione dell’ampio ingresso (come spesso se ne trovano nelle abitazioni di un tempo) per annetterla al primo bagno ricavato, quello che rimane il locale di servizio principale. Questo bagno, quindi, risulta ampio e a sua volta sdoppiato in due ambienti separati da una porta a scomparsa. È composto da un antibagno con lavabo e uno spazio con sanitari e vasca. Per rendere ancora più pratico l’utilizzo, l’antibagno ha doppio ingresso per essere accessibile da entrambi i corridoi.

La vasca. Con la larghezza abbondante di 190 cm del locale, è stato possibile inserire una vasca standard di 175 cm. Per ottenere l’effetto “in nicchia”, la differenza (15 cm) è colmata con un muretto laterale che serve anche come utile piano d’appoggio.

Due porte. Per far fronte al layout molto articolato della casa, con tanti ambienti e più spazi di passaggio separati, l’antibagno è accessibile da entrambi i corridoi. Una soluzione non convenzionale e che richiede attenzione alla chiusura delle porte quando si usa il bagno, ma estremamente funzionale.

Il radiatore. È posizionato sulla parete libera di fronte ai sanitari, ed è sufficiente per scaldare anche l’antibagno.pianta bagno con vasca e antibagno con lavabo

I sanitari. Nel bagno principale della casa, che quindi è utilizzabile da tutti, sono previsti entrambi. In generale, si preferisce questa soluzione (servono circa 120-140 cm), anche se oggi iniziano a diffondersi i wc-bidet con “due funzioni in un pezzo”.

L’iter burocratico
È possibile realizzare questo tipo di ristrutturazioni solo se si rispettano le prescrizioni previste dal Regolamento edilizio comunale per i locali di servizio.
Passare da uno a due bagni è un intervento di manutenzione straordinaria che, se non prevede modifiche strutturali, può essere intrapreso presentando in Comune la pratica edilizia Cila. I lavori possono essere iniziati subito dopo, senza dover attendere alcun permesso. Poiché si modifica la dotazione di servizi della casa e cambia il layout, è necessario provvedere ad aggiornare la mappa catastale, rivolgendosi a un tecnico abilitato (ingegnere, geometra o architetto).

 

  • Antibagno
  • Pietra e legno. Sono i due effetti scelti per rendere l'ambiente sobrio e raffinato allo stesso tempo. A terra si tratta proprio del materiale nobile, con un parquet lavorato Cortec (metodo che riproduce il rilievo della corteccia dell'albero) che fa emergere la parte più dura del legno, rendendo il pavimento resistente. A parete si è optato per il gres che richiama la texture della pietra, ma è decisamente più pratico, economico e facile da posare, soprattutto in formato maxi.

Il vetro che porta la parete divisoria a tutt’altezza permette di avere luce naturale nel bagno cieco, pur garantendo la privacy

Bagno B, en suite, accessibile dalla camera e con finestra

Demolizioni e costruzioni per 4,3 mq

planimetria demolizione bagno 4,3 mqI lavori
L’altra porzione risultante dalla divisione del bagno originario è quella con la finestra. A differenza dell’altra, utilizzata per l’ambiente di servizio principale della casa, questa è a uso privato della camera da letto doppia, il cui accesso diretto avviene tramite una nuova apertura. Si tratta di un vero plus per l’abitazione, che in questo modo conquista il comfort cercato e vede aumentare il proprio valore economico.
Questo locale è decisamente più ampio di quanto generalmente richiesto dalla normativa per il secondo bagno ed è dotato di aeroilluminazione naturale, aspetto che lo rende particolarmente funzionale data la comunicazione con la camera. Essendo un bagno en suite, è arredato in maniera personale, tenendo conto delle abitudini dei proprietari. Ecco quindi un’ampia doccia per due, lavabo e wc.

La porta. È stata aggiunta con il progetto e permette l’accesso diretto al bagno dalla camera. Data l’ampiezza del locale, è stato possibile installare un’anta a battente.

La finestra. È sempre un grande vantaggio poter disporre dell’aeroilluminazione naturale in bagno. La luce del sole, infatti, aumenta il comfort. Inoltre, in questo caso in particolare, la finestra permette un veloce ed efficace ricambio d’aria che, soprattutto dopo la doccia, si rende necessario per non trasmettere umidità in camera da letto.

Maxi doccia. Sfrutta la larghezza del bagno con un ampio vano di 70 x 190 cm. La chiusura parziale con una lastra fissa in cristallo la rende un modello
walk-in, dall’accesso pratico.

Distanze di sicurezza. Gli elementi d’arredo affiancati devono essere separati tra loro almeno 15-20 cm. È una regola di buona progettazione, diventata praticamente una norma, che garantisce agio nei movimenti e nell’uso degli elementi. Minimo 20 centimetri è anche la distanza laterale corretta del lavabo dalla parete.

pianta bagno accessibile dalla cameraAggiungere un wc
Quando si pensa di aggiungere un bagno, si deve tenere conto di due aspetti tecnici che riguardano il nuovo vaso igienico.
Il primo, che è anche il più vincolante, è relativo alla posizione. Il wc, infatti, deve essere collegato correttamente alla colonna di scarico generale esistente. Tale connessione deve avvenire tramite tubazioni orizzontali inclinate di almeno l’1% (1 centimetro ogni metro), che vanno annegate nel massetto, sotto il pavimento. Quindi, tanto più il wc è posto lontano dalla braga, quanto più il massetto deve essere alto. Ma raramente questo si presenta con uno spessore adeguato e quindi si è costretti a rialzare la quota di pavimento in corrispondenza del vaso, aggiungendo un gradino. Che non sempre è gradito.
Il secondo aspetto tecnico è lo scarico: per contenere il consumo di acqua oggi è obbligatorio installare la cassetta di risciacquo con doppio tasto di erogazione.

 
progetto 3D bagno privato della camera

Nuovo classico. Personale anche nello stile, l’ambiente intimo punta su dettagli classici rivisitati in chiave contemporanea. Come la consolle in metallo cromato per il lavabo sagomato, completata dal maxi specchio al vivo rotondo e dall’applique centrale. Di particolare impatto visivo sono anche i rivestimenti che foderano la stanza con un avvolgente effetto scatola. Il pavimento è composto da piastrelle in gres di colore nero matt, formato rettangolare. Lo stesso disegno è riproposto a parete, ma in versione brick decor, con piastrelle più piccole e diamantate, sempre in nero opaco. Con carta da parati specifica per il bagno, invece, è rivestita la parete corta della doccia fino alle spalle del wc.

Tratto da Cose di Casa cartaceo, numero di marzo 2019

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