Piastrelle per il bagno: 25 soluzioni e oltre 75 abbinamenti

Speciale ceramiche made in Italy: 25 bagni, ciascuno con almeno tre diversi abbinamenti di piastrelle. Dal decor raffinato alla sobria eleganza, per soddisfare tutti i gusti.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 18/01/2017 Aggiornato il 18/01/2017
Piastrelle per il bagno: 25 soluzioni e oltre 75 abbinamenti

Le nuove piastrelle disegnano superfici di ogni tipo e per tutti i desideri. La ceramica con cui sono realizzate, amica dell’ambiente, vanta caratteristiche che ne fanno ‘la’ finitura eclettica e funzionale per eccellenza, e sfoggia gli abiti più belli per rendere le nostre abitazioni “tailor made”, il più possibile uniche e personali. Designer di tutto il mondo, sempre più impegnati a fare innovazione e ricerca per le migliori aziende italiane, progettano una varietà praticamente infinita di formati, colori ed effetti decorativi per tutti gli ambienti della casa.

Maxi, standard o piccole come tessere-mosaico, le piastrelle in ceramica sono realizzate con materie prime naturali e il loro utilizzo non comporta danni per l’ecosistema e il paesaggio. Non rimane, dunque, che l’imbarazzo della scelta.

Materie prime naturali e pigmenti prendono forma declinandosi in un’ampia gamma di formati, colori, finiture e designper infinite possibilità decorative. Ma oltre ad assolvere una funzione estetica, le superfici ceramiche sono anche il sistema più in uso per ricoprire pavimenti e pareti del bagno.

Piastrelle: quali sono e come sono fatte

La ceramica più che un materiale è una famiglia di prodotti che hanno in comune il tipo di materie prime utilizzate per la loro fabbricazione. Innanzitutto l’argilla, quindi sabbia e altre sostanze naturali, che vengono lavorate per assumere la forma desiderata e poi cotte a temperature elevate

Le piastrelle non sono tutte uguali: le differenti tipologie dipendono dal genere di impasto, dal tipo di lavorazione e dal metodo di cottura. Caratteristiche che, a loro volta, ne determinano le proprietà tecniche, quali l’assorbimento dell’acqua, la resistenza all’usura e la durezza. Si distinguono innanzitutto per il tipo di supporto (o struttura): può essere compatto, quasi come un vetro, oppure più o meno poroso.

A seconda delle materie prime utilizzate, il supporto può essere chiaro (si parla di piastrelle “a pasta bianca”) o colorato (“a pasta rossa”), con sfumature che vanno dal giallo al rosso bruno, dovuto all’utilizzo di argille contenenti ossidi di ferro. Ciò non incide però sulla qualità né sulle prestazioni tecniche. La superficie della mattonella può essere smaltata o non smaltata, cioè ricoperta o meno da uno strato di vetro colorato, che ne determina sia le caratteristiche estetiche (colore, brillantezza, decori, sfumature) sia quelle tecniche (durezza, impermeabilità). Le piastrelle non smaltate sono invece uniformi in tutto lo spessore, senza discontinuità.

Tipologie di piastrelle

Le piastrelle vengono commercializzate con specifiche denominazioni che tengono conto in parte di questi aspetti e in parte della tecnologia di fabbricazione.

Il termine monocottura contraddistingue prodotti fabbricati tramite la cottura temporanea di supporto e smalto. In base al dosaggio delle materie prime, si ottengono materiali greificati, a basso assorbimento d’acqua oppure più porosi (monoporosa). Possono essere a pasta bianca o rossa.

La bicottura prevede una prima cottura del solo supporto e una seconda dopo aver aggiunto lo smalto. A pasta bianca o rossa, è un prodotto brillante ma delicato, adatto soprattutto per le pareti.

iperceramica serie taiga

Le bicotture effetto legno in 4 colori, con mix grigio e mix beige, misurano 25 x 40 cm; al mq costano a partire da 8,99 euro. Serie Taiga di Iperceramica (www.iperceramica.it)

Il gres porcellanato è ottenuto da una miscela di materie prime selezionate cotte a 1.100-1.300 °C. È del tutto greificato, quindi estremamente compatto e resistente. Può essere smaltato; quello detto “a tutta massa” o “colorato in massa”, è identico in tutto il suo spessore.

Pressatura o estrusione
Sono le due tecniche utilizzate per dare forma alle piastrelle ceramiche. La prima è la più diffusa: l’impasto, in forma di polvere semisecca, viene compattato e modellato con una pressa ad alta pressione. Tramite la seconda, che riguarda in particolare il cotto e il clinker (che oggi sono stati in gran parte soppiantati dal gres porcellanato), le materie prime in pasta vengono fatte passare tramite un apposito macchinario e sagomate nella forma di un nastro continuo, che poi viene tagliato. Segue la fase di essiccatura.

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Che cosa controllare

Qualità, innanzitutto, perché pavimenti e rivestimenti devono durare nel tempo. Ma occorre anche che siano adatti al tipo di applicazione – a terra o a parete – e di ambiente. Infatti bagni e cucine avranno esigenze diverse rispetto a quelle di un soggiorno

Non tutti i prodotti sono uguali, anche a parità di marca e collezione. È fondamentale accertarsi che le piastrelle siano di prima scelta: più si scende di qualità (seconda, terza scelta), più ci saranno scarti (per legge nella prima non ci devono essere più di 5 piastrelle difettose su 100). Ogni lotto è inoltre caratterizzato da una specifica tonalità cromatica (tono) e “dimensione di fabbricazione” (calibro): verificare che lotti diversi abbiano gli stessi parametri. Di questo bisogna tenere conto anche quando si acquistano piastrelle di collezioni diverse oppure se ne ordinino altre in un secondo momento. Verificare lo spessore, non sempre uguale per pavimenti e rivestimenti: quelli più sottili sono in genere destinati alle pareti. Ciò rende difficile lo “scambio” tra pezzi di collezioni diverse.

A ciascuno il suo
Per ogni prodotto occorre considerare alcuni parametri tecnici, accertandosi della destinazione d’uso.
In bagno e in cucina, per esempio, scegliere piastrelle resistenti alle macchie e inassorbenti; per un terrazzo al Nord sarà necessario un prodotto ingelivo (monocottura, gres porcellanato).
Caratteristiche più importanti da valutare, soprattutto per i pavimenti:

  • Assorbimento d’acqua – Indicato in percentuale, più il valore è alto più la piastrella è porosa, perciò controindicata per bagno, cucina e spazi esterni.
  • Caratteristiche meccaniche – Rappresenta la resistenza ai carichi cui la piastrella viene sottoposta (per esempio il peso dei mobili su un pavimento), senza rompersi.
  • Resistenza all’usura – In base a questo requisito, esiste una suddivisione delle piastrelle smaltate in classi da O a 5: al numero più alto corrisponde quella più resistente.
  • Durezza – Cioè la resistenza a graffi e incisioni, misurata in una scala da 1 (poco resistente) a 10 (resistenza massima).

Quante ne servono
Occorre innanzitutto aver prima stabilito quanti metri quadrati andranno rivestiti e aver già stabilito il disegno di posa. Effettuato il calcolo, meglio prevedere un quantitativo superiore (10-15% in più) perché, nel caso di un ordine successivo, il prodotto potrebbe non essere più disponibile o perfettamente omogeneo (per tono e calibro). Inoltre, nella fornitura saranno presenti alcuni pezzi difettosi, altri potranno rompersi prima della messa in opera. A seconda del disegno di posa e dell’irregolarità delle superfici, alcuni pezzi dovranno essere tagliati, aumentando così gli scarti.Infine, è opportuno avere una scorta di piastrelle per sostituzioni in caso di rotture o interventi sul rivestimento.

In superficie: decori e trame delle piastrelle

Legno, pietra, grafismi, sono solo alcuni esempi, perché non esiste motivo che non possa essere impresso sulle piastrelle. Merito della stampa digitale, che rende l’effetto sempre più realistico. Ma anche le tecniche tradizionali sono ancora utilizzate, se si vogliono ottenere pezzi unici. 

Il punto di partenza è il soggetto che si intende riprodurre sulla lastra ceramica. Due le strade: l’acquisizione ad alta definizione dell’immagine tramite una macchina fotografica oppure l’elaborazione grafica di un’immagine vettoriale. Una volta digitalizzata – a due o tre dimensioni non fa differenza – sarà pronta per essere stampata. Per questo servono macchinari speciali, detti stampanti ink-jet o a getto d’inchiostro, che non fanno altro che depositare minuscole gocce di colore sulla piastrella. Il passaggio successivo sarà la cottura della lastra. Determinante è la definizione di stampa, che deve essere perfetta anche nel caso di superfici strutturate o di rilievi pronunciati e che deve estendersi sull’intera “faccia” della mattonella, fino ai bordi. Questo tipo di tecnologia consente non solo di ottenere riproduzioni realistiche dei soggetti originali, quali pietre o essenze, ma anche di fabbricare piastrelle diverse l’una dall’altra, che poi vengono mixate all’interno di ogni confezione. Proprio come è difficile riscontrare le stesse sfumature di colore nelle pietre o identici nodi nelle essenze.

Quelle artistiche
Per la decorazione a mano delle piastrelle esistono varie tecniche.

  • Mascherina: utilizza un foglio di plastica ritagliato in corrispondenza del disegno da riprodurre, lasciando scoperta la parte che riceve la pennellata, la quale, a sua volta, può essere di diversi tipi: semplice, sfumata, graffiata e di spugnatura, a più passaggi e più sfumature, che permette di raggiungere risultati di particolare pregio.
  • Spolvero: si usa un foglio di carta speciale, bucherellato in corrispondenza del motivo decorativo, sul quale viene passato un tampone che contiene polvere di carbonella: questo rilascia la traccia del disegno che si vuole riprodurre sulle piastrelle sottostanti.
  • Serigrafia: riproduce il decoro sulla lastra ceramica attraverso uno stencil, prima della cottura. I colori vengono filtrati attraverso la sottile maglia in rete dello stencil sulla piastrella con l’aiuto di una spatola.
  • A mano libera: è la tecnica più difficile, perché effettuata senza alcun supporto, semplicemente con un pennello e colori a base di ossidi minerali.
Cementine, nuova vita

La stampa digitale è utilizzata anche per realizzare piastrelle ispirate alla tradizione. In origine a base di cemento, polveri di marmo e pigmenti, vengono ora proposte anche in gres porcellanato – che per sua natura ha una superficie rugosa e materica –  riproducendone i motivi, un effetto invecchiato. Moderno, invece, lo schema di posa, apparentemente casuale, che ricorda di più quello di un patchwork. L’utilizzo non è più solo a pavimento, ma anche a parete.

iperceramica quilt

In gres porcellanato, i decori ispirati alle cementine, nei colori blue e sand, misurano 20 x 20 cm. Al mq costano 17,99 euro. Quilt di Iperceramica (www.iperceramica.it)

iperceramica serie chic

Le bicotture a effetto cemento, con decori ispirati alle cementine, misurano 20 x 50 cm e al mq costano a partire da 11,99 euro. Serie Chic di Iperceramica (www.iperceramica.it)

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Le piastrelle in monocottura a pasta bianca sono ispirate alle maioliche artigianali. 1. L’inserto Struttura Cube 3D color champagne dà movimento alle pareti con giochi di luce. Misura 25 x 76 cm. 2.-3. I rivestimenti chili e champagne, con superficie liscia e lucida, misurano 25 x 76 cm. 4. Il mosaico chili da 30 x 30 cm è formato da tessere assemblate su rete in fibra di vetro. 5. Il pavimento abbinato, Treverkmade colore cream, è in gres porcellanato e misura 15 x 90 cm. Pottery & Treverkmade di Marazzi (www.marazzi.it)

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Le piastrelle in gres porcellanato a tutta massa, ispirate alla matericità del cemento, sono caratterizzate da sfumature differenti all’interno della stessa tonalità. 1.-3. Adatte per il pavimento, HUP 10, HUP 15 e HUP 9, nei colori bianco, antracite e cotto, misurano 80 x 80 cm; Iva esclusa, al mq costano 35,10 euro. 4. UP 5 Gothic, dalla superficie ruvida, misura 8 x 20 cm. 5. UP 5, colore grigio, misura 20 x 50 cm. Upgrade di Ceramica Del Conca (www.delconca.com)

flaviker

Per pavimenti e rivestimenti, le piastrelle in gres porcellanato colorato in massa sono proposte nel formato “brick”, che si presta a originali schemi di posa. Ogni colore si declina in 20 sfumature diverse. 1.-4. No_W Gray, misura 8,5 x 35 cm. 5.-8. Place_2B Dublin, colore Taupe Beige; Iva esclusa, al mq costano 53,50 euro. 9. No_W Gray, nel formato 60 x 60 cm; Iva esclusa, al mq costano 53,50 euro. Tutto di Flaviker (www.flavikerpisa.it)

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Rievocano il marmo le piastrelle in gres porcellanato con ampia scelta di decori. 1. L’inserto Tracce Grafite è formato da 3 elementi da 20 x 20 cm; Iva esclusa, il mix costa 48 euro. 2. I decori Decò Statuario Grafite misurano ciascuno 20 x 20 cm. 3. I rivestimenti Atelier Statuario, dalle venature differenti, misurano 20 x 20 cm. 4. A pavimento, le piastrelle Atelier Grafite misurano 20 x 20 cm; Iva esclusa, al mq costano 49 euro. Roma di Fap Ceramiche (www.fapceramiche.com)

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In monocottura a pasta bianca, le piastrelle si caratterizzano per le tonalità rilassanti, con fondi in tinte unite che si alternano a mosaici e decori geometrici. 1. L’inserto Paint Decoro Bianco, a effetto cemento e con motivi grigio-blu, è un’unica piastrella che misura 20 x 50 cm. 2. Il fondo Paint Bianco misura 20 x 50 cm ed è disponibile anche nei colori avorio, sabbia, grigio, blu e rosso. 3-4. Stessi colori e formati per i mosaici preincisi, da stuccare in opera. Collezione Paint di Marazzi (www.marazzi.it)

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Le pareti del bagno sono rivestite con piastrelle in monoporosa a pasta bianca della collezione Rewind Wall, nei colori Peltro e Vanilla, nell’unico formato da 25 x 76 cm. 1. L’inserto Rewind Decoro C3 Vanilla è composto da un mix di 3 elementi, utilizzabili anche singolarmente. 2. Fanno da sfondo le piastrelle nel colore Rewind Vanilla a effetto cemento. 3. A terra sono posate piastrelle in gres porcellanato Rewind Peltro, nel formato rettificato da 75 x 75 cm. Rewind Wall e Rewind di Ragno (www.ragno.it)

ariana

1. In gres porcellanato colorato in massa, la piastrella Concrea White, con finitura patinata, è adatta per pavimenti e rivestimenti; misura 30 x 120 cm (disponibile anche nei formati 60 x 60 e 60 x 120 cm). 2. Il rivestimento Legend Sand, in gres porcellanato a tutta massa, riproduce venature, nodi e sfumature di colore delle essenze lignee; misura 20 x 120 cm (disponibile anche nei formati 40 x 170 e 20 x 170 cm). Tutto di Ariana (www.ariana.it)

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Atmosfere vintage per l’ambiente bagno rivestito in gres porcellanato effetto rovere sbiancato. Ciascuna piastrella presenta una leggera differenza di tono e di grafica rispetto alle altre. 1.-2. I fondi Blanc, nei formati 20 x 120 e 30 x 120 cm, Iva esclusa, al mq costano 68,70 euro. 3. Il decoro Blanc Spina (32,9 x 39,6 cm) interrompe l’andamento generale della posa vivacizzando l’ambiente. Iva esclusa, uno costa 29,90 euro. Decapè di Ceramica Rondine (www.ceramicarondine.it)

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Sono realizzate in bicottura le piastrelle per rivestimenti nei colori milk, smoke e avana. 1. Il rivestimento Melville Deco Avana, posato all’interno della doccia e sopra il lavabo, misura 20 x 50 cm ed è disponibile anche di colore grigio, nella versione Melville Smoke; al mq costa 13,99 euro. 2.-3. I fondi in tinta unita Melville Avana e Melville Milk misurano 20 x 50 cm e, al mq, costano 11,99 euro. Melville di Iperceramica (www.iperceramica.it)

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Sono realizzati in “semigres” (monocottura a pasta rossa) i rivestimenti che traggono ispirazione dalla preziosità del velluto, reinterpretandolo attraverso texture decorative di forte impatto. Sono coordinabili a pavimenti in gres porcellanato in varie tinte monocromatiche. 1. e 4. Piastrella Sync Fancy Coal, misura 60 x 20 cm. 2. e 3. Sync Fancy Cobalt, misura 60 x 20 cm. 5. Sync Fancy Coal, misura 20 x 20 cm. 6. Sync Fancy light grey, misura 20 x 20 cm. Collezione Sync di Iris Ceramica (www.irisceramica.it)

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I rivestimenti in bicottura sono interamente decorati artigianalmente: ogni piastrella viene pennellata a mano da due persone, riproducendo fedelmente il disegno originale del designer olandese Marcel Wanders. Con finitura opaca, sono disponibili in cinque varianti di colore: Grigio (1), Blue (2) e Marrone (3), Bianco, Bianco & Nero. Misurano ciascuno 40 x 40 cm e hanno uno spessore di 8 mm. Eve by Marcel Wanders di Ceramica Bardelli (www.bardelli.it)

ragno

1. Si ispirano al rovere recuperato, restaurato e lavorato le piastrelle in gres fine porcellanato colorato in massa, adatte per pavimenti e pareti. Woodtale, in finitura Quercia, con bordi rettificati, misura 20 x 120 cm (disponibile anche nei formati 15 x 120 e e 30 x 120 cm). 2. Rievoca, invece, il marmo il rivestimento Bistrot Calacatta Michelangelo, in gres fine porcellanato colorato in massa; misura 7 x 28 cm. Tutto di Ragno (www.ragno.it)

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Simulano pareti con mattoni faccia a vista le piastrelle London in gres porcellanato smaltato nei toni della terra. 1. London Fog, 13 x 25 cm, al mq costa 55,70 euro. 2. London Sunset, misura 6 x 25 cm, al mq costa 64,90 euro. 3. Il pavimento coordinato della serie Icon è realizzato in gres effetto pietra e cemento invecchiati; nel colore gray, misura 60,5 x 60,5 cm, al mq costa 46,10 euro. Tutto di Ceramica Rondine (www.ceramicarondine.it)

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La parete è rivestita in modo originale con fasce verticali di piastrelle con pattern differenti, sembrando così carta da parati. In bicottura a pasta bianca, hanno superficie liscia e finitura opaca. Misurano ciascuna 30 x 60 cm (spessore 9,8 mm) e hanno bordi rettificati monocalibro (cioè perfettamente squadrati e di dimensioni identiche). 1. Mash-Up 3 36. 2. Mash-Up 4 36. 3. Mash-Up 2 36. 4. Mash-Up 3 36. Mash-Up di Imola Ceramica (www.imolaceramica.it)

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Hanno protezione antibatterica Microban® le piastrelle in gres porcellanato, proposte nelle 5 tinte unite: Cement, Concrete, Lime, Portland e Silicon, in finitura naturale (non subisce lavorazioni dopo la cottura), strutturata (ruvida) o lappata (particolarmente brillante). A queste si affiancano decori e pezzi speciali. 1. Portland Urban Texture, misura 30 x 60 cm. 2. Concrete Urban Texture, misura 30 x 60 cm. Serie Urbanature di Panaria Ceramica (www.panaria.it)

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I rivestimenti Dwell in pasta bianca, ispirati alle resine sintetiche lucide, ne riproducono le sfumature spatolate e la disomogeneità cromatica, con una superficie arricchita da riflessi opalescenti. 1. e 3. Dwell Turquoise Mosaico Q è formato da tessere dai riflessi madreperlacei e brillanti; misura 30,5 x 30,5 cm. 2. Dwell Turquoise, nel formato 40 x 80 cm; esiste in altri 6 colori, anche nelle dimensioni 50 x 110 cm. Dwell di Atlas Concorde (www.atlasconcorde.it)

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Realizzate con un innovativo sistema ceramico in gres smaltato, le piastrelle sono disponibili in 8 colori con finitura lucida e altrettanti con superficie opaca: avio (1), rosa (2), tortora (3), turchese (4), ghiaccio, seta, bordeaux, rosso, mandarino, cedro, menta, cobalto, lavanda, argento, grigio e nero. Facili da posare, hanno un basso livello di assorbimento d’acqua e sono resistenti alle macchie. Misurano 10 x 20 cm. Bisello di Ceramica Vogue (www.ceramicavogue.it)

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La collezione di piastrelle si declina in 6 tinte neutre, coordinabili con un’apposita serie di stucchi e di pitture. 1. Il mosaico C, in vetro Lux, è composto da tessere esagonali (1,6 x 3,2 cm) montate su pellicola trasparente in moduli di 30 x 30 cm. 2. Il rivestimento a parete, in gres fine porcellanato, è proposto nel colore avio e misura 120 x 240 cm. 3. Nello stesso materiale e formato, il pavimento in tinta ferro e finitura matt. Serie Neutra 6.0 di Casamood (www.casamood.com)

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1. Ha texture in rilievo la piastrella Do Up Touch Feel, colore Ivory Matt, realizzata in Wall&Porcelain (particolare ceramica da rivestimento in cui la brillantezza della monoporosa si coniuga con le prestazioni tecniche del gres porcellanato); misura 30 x 120. 2. Sensi Sahara Cream Sablé, in gres porcellanato a tutta massa, misura 30 x 120 cm. 3. Nel formato “listone” da 20 x 120 cm, Dolphin Clay è in gres porcellanato colorato in massa (utilizzato anche per il top del mobile lavabo). Tutto di Abk (www.abk.it)

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1. Riproduce un delicato tappeto fiorito il decoro tridimensionale total white Lumina Rose, in monocottura a pasta bianca, con finitura glossy; misura 25 x 75 cm e ha uno spessore di 8,5 mm. 2. Il fondo bianco Sole è in monocottura a pasta bianca e misura 25 x 75 cm. 3. Sono realizzate in gres porcellanato effetto legno le piastrelle Nuances, colore Rovere; con bordi rettificati, misurano 15 x 90 cm. Tutto di Fap (www.fapceramiche.com)

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Smaltate e a effetto tessuto molto realistico, le piastrelle in gres porcellanato sono decorate con tecnologia digitale su lastre strutturate tridimensionali. Indicate sia per pareti sia per pavimenti, sono proposte in sei varianti grafiche: White (1), Grey (2), Ecrù (3), Denim, Night e Mix. Ampia la varietà di formati: 15 x 60 (in foto), 60 x 120, 90 x 90, 60 x 60, 30 x 60 e 10 x 60 cm; lo spessore è di 10 mm. Digitalart di Ceramica Sant’Agostino (www.ceramicasantagostino.it)

naxos

1. Ha un aspetto vissuto il rivestimento in monocottura a pasta bianca Chamarel Cork, che misura 32 x 80,5 cm. 2. Le piastrelle Chamarel Beige, utilizzate per il pavimento, sono in gres fine porcellanato e presentano variazioni cromatiche tra un elemento e l’altro; ciascuna misura 23 x 100 cm. 3. In monocottura a pasta bianca, il rivestimento Chamarel Spaccatella Decò Beige misura 30 x 30 cm. Tutto di Naxos (www.naxos-ceramica.it)

ceramiche caesar inner

Si ispirano alla quarzite le piastrelle in gres porcellanato, ciascuna caratterizzata da stonalizzazioni che riproducono le differenti sfumature di colore tipiche della roccia naturale. Sono indicate per pavimenti e rivestimenti di qualsiasi tipo di ambiente indoor. Rettificate, cioè con bordi perfettamente squadrati, hanno uno spessore di 10 mm. 1. Inner color grigio Steam, finitura grip (antiscivolo), misura 30 x 60 cm. 2. Inner Steam, finitura naturale, misura 45 x 90 cm. Inner di Ceramiche Caesar (www.caesar.it)

 

 

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