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Le tendenze per il bagno moderno, stanza sempre meno privata e al contrario aperta alla commistione di funzioni e al resto della casa, spingono verso un ambiente di taglio minimalista, ma materico ed espressivo.
Sanitari colorati, pareti dipinte con cromie intense o rivestite in carta da parati o con piastrelle con fughe a contrasto, lavabi a catino, vasi e bidet sospesi, vasche freestanding dal disegno scultoreo si accompagnano a rubinetteria e box doccia inaspettatamente in nero, a mobili contenitori dalle mutevoli superfici cannettate o fresate, a piccole piastrelle in formato brick posate in verticale, brillanti e architettoniche.
Il risultato è essenziale e nel contempo originale, formalmente pulito ma vibrante, in un gioco di rimandi che comprende passato e futuro, richiami retrò e innovazione tecnica.
1) Lavabo a catino
Perfetto in ambientazioni di gusto minimale, il lavabo a catino o da appoggio si distingue per l’essenzialità formale, derivata dalla rilettura contemporanea del tradizionale secchio appoggiato su una panca. Declinato in tante geometrie – quadrato, rotondo, ovale – e più materiali, oltre alla ceramica (come ad esempio il vetro, il marmo o le nuove solid surface) può avere la rubinetteria integrata (con apposito foro per l’installazione). Al contrario, volumi puri privi di bordo necessitano di un rubinetto separato, posto lateralmente direttamente sul piano, che non intacchi la presenza scultorea del bacile.
Opzione che permette di giocare con la composizione del mobile sottostante, passando dall’estremo di una semplice mensola all’opposto di un volume più articolato e importante, se abbinato a legno chiaro o a laccature in tinte pastello richiama lo stile nordico, se accostato invece a essenze e palette più scure evoca atmosfere vintage e mid-century.
Il lavabo a catino, inoltre, alleggerisce visivamente l’insieme e nel contempo apre alla possibilità del raddoppio: grazie infatti alle dimensioni contenute nulla vieta di poggiare su uno stesso supporto due bacili uguali, per aumentare la funzionalità del bagno (a maggior ragione se l’unico di casa).

Collezione KOI di Ceramica Globo, lavabo da appoggio, misura 56×38 h14 cm. https://www.ceramicaglobo.com
2) Colore a parete (e non solo)
Il colore, più che decorazione, diventa quindi progetto: definisce gerarchie, incornicia funzioni e costruisce l’identità dello spazio.
Il bagno contemporaneo non è una “scatola neutra” rivestita interamente in ceramica. Recuperato il linguaggio più domestico del colore, la pittura torna protagonista, non come semplice sfondo ma come vero strumento compositivo, capace di modificare proporzioni, percezione della luce e atmosfere.
Le cromie si fanno più profonde e avvolgenti – verde muschio, terracotta, blu inchiostro, grigi caldi… – e vengono spesso stese a tutta altezza, includendo porte, termosifoni, soffitto e talvolta perfino gli arredi fissi, così da creare un effetto monocromatico continuo. Una scelta che compatta i volumi, riduce il “rumore visivo” e restituisce al bagno l’eleganza di uno spazio unitario, quasi architettonico.
Dal punto di vista tecnico, smalti all’acqua e pitture lavabili ad alte prestazioni consentono applicazioni anche in zone umide, mentre la combinazione tra superfici dipinte e porzioni ceramiche – limitate solo dove necessario, come nella doccia o dietro al lavabo – permette anche di contenere costi e tempi di intervento, risultando ideale anche nei restyling leggeri.

Nel bagno le vecchie piastrelle sono state dipinte con smalto all’acqua Overground di ARD Raccanello; pareti e soffitto sono uniformate dalla medesima tonalità, per un accattivante “effetto scatola“. https://www.ard-raccanello.it/it/
3) Carta da parati decor
Accanto alla pittura, la carta da parati introduce nel bagno una dimensione narrativa e scenografica, trasformando la parete in fondale. Una scelta rapida, spesso reversibile, che permette di personalizzare il bagno con la stessa libertà espressiva degli altri ambienti della casa.
Le nuove tecnologie – viniliche, in fibra di vetro o TNT impermeabilizzato – garantiscono resistenza a umidità e vapore e pulizia frequente, superando i limiti che in passato portavano a sconsigliarne l’uso.
Botaniche oversize, geometrie optical, texture effetto tessuto o pietra, fino ai panorami illustrati: la decorazione non è più episodica ma costruisce atmosfera, quasi come accade in una zona living.
Inserita su una sola parete o in nicchie e rientranze, funziona come quinta teatrale che valorizza sanitari e arredi minimali, creando un contrasto calibrato tra ricchezza visiva e rigore formale.
Interessante anche l’abbinamento con boiserie o zoccolature ceramiche nella parte bassa, soluzione che protegge le superfici più sollecitate e allo stesso tempo rafforza l’impronta progettuale dell’insieme.

Carta da parati in bagno Magic Garden, Missoni Home – Jannelli Volpi
4) Nero per rubinetterie e box doccia
Colore fino ad ora bandito dall’ambiente bagno pur moderno, viene sdoganato dalla rubinetteria nera e dai profili nella stessa tinta dei box doccia, ormai sempre più presenti nei cataloghi delle aziende. Un mood preso in prestito da ambientazioni di gusto industriale, in cui dettagli metallici scuri riportano alla memoria i manufatti di ferro grezzo e le lavorazioni per la loro lavorazione.
Il motivo per propendere per tocchi black, come spiega Patrick Speck, progettista di LIXIL Global Design, grande esperto di tendenze nel bagno, è l’ottenimento di un impatto deciso mediante “piccoli dettagli, come accessori, rubinetti o soluzioni per la doccia di questo colore. Per creare un contrasto armonioso, il nero può essere abbinato a colori chiari o a materiali naturali; giocare con l’illuminazione, sia naturale che artificiale, assicura poi che lo spazio rimanga luminoso e accogliente. Inoltre, si possono abbinare finiture diverse per un look ancora più interessante o integrare ulteriori tinte. Infine, le superfici lucide o riflettenti aggiungono profondità e interesse visivo”.

Collezione di rubinetteria Eurosmart di GROHE finitura Black Matt. https://www.grohe.it

Coordinato alla rubinetteria, in nero anche il piatto doccia Ultra Flat New di Ideal Standard, in acrilico effetto walk-in. https://www.idealstandard.it/
5) Sanitari sospesi
Tra le tendenze del bagno moderno, i sanitari sospesi – ovvero agganciati a parete e non poggianti a terra – cambiano la percezione dello spazio, poiché liberano tutta la superficie orizzontale, lasciando vivere totalmente disegno ed espressività del rivestimento a pavimento, aspetto non indifferente quando si tratti per di più di un materiale prezioso, come ad esempio pietra, legno e marmo. Modelli che tra l’altro facilitano anche l’igiene generale, poiché eliminano anfratti e scuretti in cui si possano annidare sporco e batteri.
Da prevedere solo quando la muratura retrostante sia staticamente solida (a meno di non costruire una apposita controparete), sono oggi prodotti in una ampia varietà di materiali. Alla classica ceramica – non più solo candida – si affiancano infatti le solid surface, che permettono di assottigliare i bordi e i profili, modellando volumi puri in inedite palette cromatiche, da abbinare a lavabo e piatti doccia.

Sanitari sospesi dotati di tecnologia Rimfree® della collezione Acanto di Geberit; misura L 35,6 x P 51 cm. https://www.geberit.it
6) Vasca freestanding
Le vasche a libera installazione hanno origini tipologiche lontane – si pensi ai grandi catini metallici del Settecento e dell’Ottocento (il pensiero corre subito al quadro di Jacques-Louis David con Marat assassinato mentre fa il bagno) o di legno del Nord Europa -, ma i modelli attuali trasmettono una decisa contemporaneità e si differenziano per l’innovazione tecnica e l’eccellenza sia formale sia materica.
Frutto di ricerche stilistiche sempre più sofisticate, che tendono ad assecondare il protagonismo di questi eleganti oggetti senza tralasciare lo studio ergonomico, grazie alla compattezza di alcuni modelli le vasche freestanding possono essere scelte anche da chi non abbia a disposizione grandi spazi.
Ideali a centro stanza, magari in ambientazioni inusuali (in camera da letto o addirittura nella zona) per chi voglia osare, richiedono sempre una rubinetteria ad hoc, a parete, se accostate a un fondale, oppure meglio a terra. In questo caso è importante ricordare che si devono prevedere gli attacchi di presa dell’acqua a pavimento, al pari di quello normale di scarico, e anche quelli elettrici, in caso la vasca sia dotata di idromassaggio.

Vasca tonda freestanding KOI di Ceramica Globo, in Livingtec®, misura ø127 h 53 cm. https://www.ceramicaglobo.com
7) Mobile bagno in legno cannettato
L’effetto legno cannettato (dal termine pseudo-francese caneté, che richiama l’idea delle canne) rientra nel bagno moderno tra le tendenze attuali mutuate dalle ante delle cucine e dalle texture decorative di pannelli verticali e porte interne delle zone giorno delle case. Di vaga ispirazione anni Cinquanta (soprattutto se in essenze dalle tonalità tipiche del periodo, come ad esempio il teak), dinamizza le superfici con la scansione ritmica di luce e ombra, rendendo interessanti anche mobili bagno sospesi e a terra dal disegno essenziale.
Profondità materica e movimento sottolineano per contrasto il carattere più tecnico di lavabi, top e rubinetti, riscaldando nel contempo l’insieme. Un buon escamotage per “vestire” i contenitori e i volumi pensili richiamando magari qualche dettaglio presente in zone più conviviali della casa. O semplicemente per rendere originale e accogliente una ambientazione un po’ fredda.

Mobile sospeso con terminali curvi della linea Almond di Arbi Arredobagno, con finitura in noce canaletto Groove e gola nera. https://www.arbiarredobagno.it
8) Piastrelle in formato brick in verticale
Di piccole dimensioni – anche se a volte montate su rete o prodotte come elementi più grandi che ne simulano la scansione -, rettangolari e posate in verticale, le piastrelle in formato brick riescono a rendere estremamente contemporanei i rivestimenti ceramici dei nuovi bagni.
La ripetizione delle fughe verticali ravvicinate, sia verticali sia orizzontali, sottolinea il carattere architettonico delle superfici, ulteriormente potenziato da palette essenziali nei toni del bianco, del nero, dei grigi e dei blu.
Il formato ridotto garantisce una migliore aderenza alle specchiature delle superfici dell’involucro (senza ad esempio dover tagliare gli elementi ceramici) ed è perfetto per creare piccoli riquadri espressivi dietro a un lavabo, ma anche inusualmente dietro alla testiera del letto o sulla parete di fondo di una zona pranzo.

Piastrelle in formato brick collezione Glacé di Ragno https://www.ragno.it
9) Fughe a contrasto
Da dettaglio tecnico invisibile, la fuga si trasforma in segno grafico consapevole. Evidenziando il reticolo tra le piastrelle, diventa parte del disegno complessivo del rivestimento e ne amplifica il carattere architettonico.
Con mattoncini chiari, una stuccatura antracite o color sabbia crea un effetto griglia che ricorda certe facciate moderniste; con superfici scure, al contrario, una fuga chiara alleggerisce e scandisce il ritmo.
Il risultato è una texture quasi tessile, capace di dare profondità anche a rivestimenti molto semplici.
Meglio però dosarne l’uso, concentrandolo su pareti focali o all’interno della doccia, per evitare un eccesso di frammentazione visiva.
La scelta non è però solo estetica: stucchi epossidici o antimacchia garantiscono maggiore durata, igiene e stabilità cromatica, qualità indispensabili in ambienti umidi.
Un intervento minimo, ma capace di cambiare radicalmente la percezione della superficie.

Per pareti e pavimento, Fugalite Color KK 55 di Kerakoll è una resina decorativa impermeabile per la stuccatura e l’incollaggio di ceramiche, mosaici e pietre naturali. https://it.kerakoll.com/
10) Sanitari colorati
Il bianco non è più l’unica grammatica possibile per wc e bidet. I sanitari si vestono di tonalità polverose e sofisticate – crema, tortora, grafite, verde salvia, terracotta – pensate per dialogare con rivestimenti, arredi e rubinetterie in modo più armonico.
Le nuove finiture opache o satinate, spesso soft touch, assorbono la luce e valorizzano i profili, rendendo i volumi più scultorei e meno “tecnici”.
L’effetto complessivo è più caldo e domestico, lontano dall’estetica sanitaria tradizionale.
Dal punto di vista progettuale il colore permette sia soluzioni tono su tono, per un bagno monocromatico e avvolgente, sia accenti mirati, dove il sanitario diventa elemento protagonista all’interno di un involucro neutro.
Coordinare lavabo, piatto doccia e accessori nella stessa palette contribuisce a creare continuità materica, quasi fossero elementi di un unico sistema.
Così anche i sanitari smettono di essere oggetti puramente funzionali e diventano veri componenti d’arredo.

Sanitari sospesi Revolution di SDR https://www.sdrceramiche.it
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