Legno in bagno, un tabù da sfatare grazie a finiture e manutenzione

Piacevole e “caldo”, il legno in bagno si può scegliere ormai senza timore di rovinarlo con acqua o umidità.

Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 30/11/2021 Aggiornato il 30/11/2021
Legno in bagno, un tabù da sfatare grazie a finiture e manutenzione

Il legno in bagno non è più un tabù: grazie alle ultime finiture e ai trattamenti superficiali prodotti oggi dalle aziende può essere scelto e posato senza preoccupazione, sia a pavimento sia sotto forma di dettagli o di arredi. Umidità e acqua non riescono infatti ad intaccarne la bellezza, con la conseguenza di riuscire a dare un tocco di calore materico a uno degli ambienti domestici forse più tecnici e “freddi”.

Parquet anche in bagno, senza paura

Se l’idea di posare un parquet anche nella stanza da bagno fino a qualche tempo fa poteva insinuare timore, oggi non è più così, grazie all’innovazione tecnica applicata ai materiali da rivestimento naturali. Ciò che rovina seriamente il legno è infatti solo il ristagno d’acqua per un lungo periodo, problema facilmente risolvibile con un po’ di attenzione. L’umidità derivante dall’uso dei sanitari o della doccia non viene invece assorbita dall’essenza lignea se quest’ultima viene selezionata in base alle esigenze – in tal caso meglio legni stabili come ad esempio iroko o teak, utilizzai anche sulle barche – e se la si protegge con trattamenti ad hoc. È preferibile poi una posa incollata, invece che flottante, in modo che le fughe tra le tavole siano ben sigillate e non lascino passare eventuali liquidi.

Soluzione ottimale resta il parquet prefinito, che grazie alla struttura multistrato diventa più resistente anche ad eventuali infiltrazioni e soprattutto viene trattato superficialmente in stabilimento, con finiture molto più prestazionali di quelle stese manualmente.     

In tal modo ne guadagna l’estetica della casa, poiché si potrà dare continuità alla pavimentazione, facendo continuare senza soluzione il legno in ogni stanza.

parquet Maxi Natura larice austriaco rustico spazzolato di CP Parquet

Il parquet Maxi Natura larice austriaco rustico spazzolato di CP Parquet è ideale per un utilizzo anche in bagno, grazie alla resistenza della struttura delle assi, realizzata solamente con vero legno. Stabilità e durata sono infatti garantite da due o tre strati, a seconda della versione, con strato nobile di 5 millimetri che resiste ottimamente al calpestio e all’usura. www.cpparquet.it

 

Legno in bagno per gli arredi

Mobili e contenitori per il bagno possono benissimo essere di legno naturale, senza pregiudicarne durata ed estetica. I vincoli sono infatti i medesimi di un parquet, anche se in questo caso non si tratta nemmeno di superfici calpestabili con i piedi bagnati. Anzi, l’aggiunta di volumi dalle superfici texturizzate e materiche come quelle delle essenze lignee aumenta il fascino dell’insieme, esaltando la pulizia formale degli elementi più tecnici del bagno.

Unica attenzione indispensabile è quella di trattare il legno al naturale, se non sia già verniciato industrialmente, una o due volte all’anno con olii o cere che ne potenzino la resistenza all’umidità e al passare del tempo.

mobili da bagno EDITION LIGNATURE di Keuco

La collezione di mobili per il bagno Edition Lignatur di Keuco si contraddistingue per i pannelli frontali di legno naturale a tre strati, dal carattere nel contempo architettonico e scultoreo. Declinata in più essenze – quercia, quercia veneziana recuperata dalle vecchie briccole, quercia bianca selvaggia, noce – la serie non è verniciata ma trattata con un composto biologico a base di olio di lino, olio di semi di girasole, olio di soia, cera di carnauba e cera d’api (queste due ultime in percentuale atta ad aumentare la resistenza all’acqua stagnante). www.keuco.com

 

Dettagli materici

La tendenza che vede l’introduzione del legno in bagno da pavimenti e arredamento sta pian piano espandendosi anche agli altri oggetti che popolano questo ambiente. Se ai volumi delle saune interamente rivestiti di legno siamo già abituati, ora iniziano ad apparire qua e là piccoli dettagli espressivi accostati ad elementi tecnologici. Come ad esempio i profili di vero legno per i box doccia, che sembrano traslare la tradizione della trasparenza e dell’immaterialità di questi setti verso una presenza maggiormente fisica e materica.

box doccia Viva di Duscholux

Il box doccia Viva di Duscholux si arricchisce di nuovi inserti di vero legno nella parte superiore del telaio, per combinare alla pulizia formale del disegno il calore e la naturalità del materiale. In versione con porta sia ad anta sia scorrevole, il box può distinguersi anche per la scelta dell’essenza – noce, quercia, quercia bianca – ed è dotao di chiusura magnetica di alluminio estremamente sottile e di meccanismo soft-close, per una aperura e una chiusura delicate. www. duscholux.it

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