Tappeti: quale materiale?

I materiali dei tappeti: dai più classici e preziosi in lana e seta a quelli in fibre naturali, fino ai sintetici, più accessibili.
Alma Dainesi
A cura di Alma Dainesi
Pubblicato il 05/10/2020 Aggiornato il 07/10/2020

Tradizionalmente i materiali con cui sono annodati i tappeti sono lana e seta, e cotone per i kilim. A queste fibre naturali si aggiungono anche canapa, juta, sisal e viscosa. In alternativa, se si desidera un prodotto pratico, economico, che duri nel tempo e sia facile ma manutenere, conviene optare per le fibre sintetiche. I tappeti così realizzati risultano forse meno affascinanti, ma hanno comunque tanti vantaggi. Qualunque sia il materiale, il tappeto è comunque un complemento prezioso: capace di raccordare tutti gli elementi presenti nella stanza, sta bene in soggiorno, davanti al divano, in camera da letto e, nelle giuste dimensioni, anche nelle zone di passaggio, come corridoi e disimpegni.

tappeto Filomaestro

Tappeto di Filomaestro

Tappeti in materiali naturali

Lana e seta restano i materiali top per i tappeti annodati e taftati a mano. Resistenti e durevoli, hanno colori brillanti e stabili, ma sono piuttosto costosi. Esistono altre fibre naturali e sintetiche dai prezzi più accessibili, senza dimenticare i materiali di nuova generazione, molto performanti.

Lana
Sottile e soffice, è la materia base per la tessitura dei tappeti: si usa per vello, ordito e trama. In Asia, viene utilizzata di diverse origini, ognuna con sue caratteristiche. In Iran e nel Turkestan, per esempio, vive un curioso tipo di pecora dalla coda adiposa che forma una specie di fiocco: la sua lana è finissima e molto resistente. Nel territorio del Kirman, sempre in Iran, capre bianchissime danno una lana lucida. In Anatolia esiste invece una pecora che sin dall’antichità aveva fama per la finezza della sua lana. I tappeti dell’Asia centrale sono realizzati con molta lana di capra. Talvolta viene adoperata anche la lana di cammello, da sola o mescolata. Una lana molto pregiata, utilizzata oggi, è quella della Nuova Zelanda.

Seta
Si usa per l’ordito, la trama e il vello dei modelli orientali più raffinati come Ghom e Nain. Si raggiunge il massimo della sontuosità quando nelle trame si inseriscono fili d’oro e d’argento, che rimangono a vista.
• Esistono manufatti dalla superficie in lana, con la trama e l’ordito in seta: l’accoppiamento dei due materiali rende possibile un’annodatura più fitta.
• Ben diversa è la seta sintetica, ovviamente meno pregiata e anche meno durevole.

Cotone
Grazie alla sua resistenza, il cotone è senz’altro adatto per realizzare l’armatura dei tappeti, cioè l’ordito e la trama, ma non il vello, perché a contatto con l’umidità tende ad arricciarsi. Inoltre, se tinto, non dà la resa voluta perché non assorbe con efficacia il colore, per cui è meglio utilizzarlo al naturale. È però particolarmente suggestivo nella produzione dei kilim.
• Gli esemplari dalla struttura in cotone risultano comunque piuttosto pesanti e rigidi, con una consistenza diversa da quelli con armatura in lana e in seta.

 

materiali tappeti ILLULIAN_SAN-D_byStudioHVN_rectangle

Il concept del tappeto San-D by Studio HVN di Illulian trae ispirazione dalla decorazione d’interni in cui tappeti sovrapposti vengono utilizzati come strumento per realizzare effetti sorprendenti. Come tutti i modelli dell’azienda, è annodato e cardato a mano e può essere realizzato in due qualità, Platinum 120 (la linea più esclusiva) e Gold 100, in entrambe le versioni in lana e seta di primissima qualità. Prezzo su preventivo. www.illulian.com

Materiali dei tappeti: naturali, meno tradizionali

  • Canapa
    Estratta dal corpo della “cannabis sativa”, una pianta di origine asiatica, oltre a essere resistente è apprezzata perché termoisolante e traspirante.
  • Juta e sisal
    La prima è ricavata dalla macerazione della pianta omonima (del genere Corchorus), è originaria dell’area mediterranea, è biodegradabile, flessibile e molto resistente perché composta da sostanze legnose. Il sisal deriva dalle foglie di un tipo di agave. Ha fibre grosse e corte, lignee, quindi non viene filato ma usato grezzo. È molto robusto.
  • Viscosa
    A differenza delle altre fibre, è artificiale, ma su base naturale. Deriva infatti dalla polpa del legno (di diverse piante), ma per poterla estrarre viene sottoposta ad alcune fasi in cui è previsto l’uso di sostanze chimiche. Alla vista e al tatto risulta simile alla seta, molto morbida e con colori brillanti.
tappeto_Globe New Trends Collection di Besana Carpet Lab

Globe New Trends Collection di Besana Carpet Lab è componibile e ignifugo. Nella misura Ø 200 cm prezzo 952 euro.
Materiali: mix di fibre sintetiche di ottima qualità appartenenti alla famiglia del Nylon, tra cui la Poliammide
Tecnica di lavorazione: ritagli di pavimentazione tessile diversi, per consistenza e aspetto estetico, sono termosaldati artigianalmente, creando un tappeto del tutto personalizzabile. www.besanamoquette.com

Materiali dei tappeti: sintetici, ottimi anche all’esterno

In rassegna i principali filati, ciascuno con le sue caratteristiche, ma con numerosi aspetti in comune.
Poliammide, è quello che normalmente chiamiamo nylon. Permette di ottenere fibre morbide e lucide, facilmente lavorabili e dotate di grande resistenza.
Poliestere, deriva dall’acido carbonico. È alla base del Pet. Molto stabile e non particolarmente elastico, è robusto e in grado di tenere la piega, in più è particolarmente resistente agli strappi e all’umidità. Si colora facilmente e il colore si mantiene nel tempo.
Polipropilene, derivato dal gas propano, viene usato sia da solo, sia abbinato ad altre fibre. Questi filati sono piuttosto sottili. Dotati di tensione superficiale, risultano naturalmente quasi impermeabili. Inoltre, sono piuttosto durevoli e resistenti, oltre che con un certo potere isolante.
Poliacrile, da sempre molto utilizzato sia nel campo della moda sia dell’arredo. Si può usare da solo, ma rende moltissimo insieme alla lana, con cui condivide le caratteristiche fisiche: entrambi sono morbidi e caldi. Inoltre, resiste bene alla luce del sole.

tappeto_Kama di GT Design.

Modello Kama di GT Design. www.gtdesign.it

Manutenzione dei tappeti per farli durare

Specialmente se si tratta di un esemplare unico annodato a mano o taftato, bisogna trattarlo con cura perché duri a lungo nel tempo.
Ecco le regole da seguire:

  • non usare il battitappeto Aspirare con l’aspirapolvere a potenza bassa almeno una volta alla settimana (ovviamente questa è la media, molto dipende dall’uso che se ne fa, se ci sono animali in casa o se la zona è di passaggio).
  • Nel periodo estivo non occorre arrotolarlo e nasconderlo Nel caso, comunque, non va mai piegato, ma arrotolato. Le pieghe rischiano di danneggiare il dorso.
  • Non strappare le frange allentate, se proprio necessario è meglio tagliarle.
  • Evitare di fare segni appoggiando mobili pesanti sulla superficie
  • Ogni 3-4 anni prevedete una pulizia profonda, rivolgendovi a una ditta specializzata.

Se il tappeto si macchia

La caduta accidentale di alimenti e bevande non è un dramma, basta provvedere il prima possibile, seguendo gli step di seguito :

  • asportare eventuali residui evitando di espandere il materiale sulla superficie;
  • passare una spugna ben strizzata procedendo dall’esterno verso l’interno per non espandere la macchia;
  • iniziare con acqua pura, se non basta usare un detergente (qualsiasi prodotto specifico per lana/cotone) diluito in acqua in proporzione 3 a 1. Lasciare asciugare all’aria: è proprio l’umidità a creare i maggiori danni;
  • nel caso di sostanze particolari, usare rimedi specifici.
    Cera: lasciarla indurire e provare a rimuoverla con le dita. Se non funziona, strofinare con un cubetto di ghiaccio messo in un sacchetto (per non bagnare il tappeto). Lo stesso procedimento vale per la gomma da masticare.
    Caffè: diluire un detergente neutro in acqua gasata (1 a 3).
    Vino rosso: coprire l’alone con sale grosso e lasciarlo agire per un’ora. Poi aspirare e passare con una spugna umida.

I materiali sintetici: più facili da pulire

I materiali sintetici, anche se meno affascinanti di quelli naturali, hanno alcuni plus da non sottovalutare. Si lavano con una passata di spugna, sono comunque meno sensibili allo sporco e possono essere sottoposti a trattamenti specifici. Inoltre, alcuni sono adatti per resistere alle intemperie, quindi perfetti anche all’esterno.

tappeto Asmara di CC Tapis

Asmara di CC Tapis, annodato a mano, rende omaggio alla capitale eritrea e alla sua architettura modernista. In Lana himalayana e cotone intrecciato, nella misura 180 x 300 cm prezzo 4.158 euro. www.cc-tapis.com

 

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