Tappeti: come sono fatti e come sceglierli

I tappeti vestono ogni ambiente, aggiungendo colore e personalità. Tecniche di realizzazione a confronto, a mano o a macchina.
Studio Bariatti
A cura di Studio Bariatti, Alma Dainesi
Pubblicato il 31/08/2020 Aggiornato il 31/08/2020
Tappeti: come sono fatti e come sceglierli

Con un’ampia possibilità di scelta, da quelli fatti a mano ai più contemporanei, in materiali tradizionali o hi tech, i tappeti possono essere scelti in una vastissima gamma di proposte, diverse non solo dal punto di vista estetico, ma anche di spesa. Per individuare quello più adatto alle proprie esigenze, da sistemare in soggiorno, in camera da letto o in una zona di passaggio, conviene allora conoscerli più da vicino, cercando di addentrarsi nelle varie tecniche di fabbricazione. Queste, infatti, dalle più basic alle più ricercate, insieme ai diversi materiali, sono le variabili più importanti che incidono poi anche sul prezzo finale del prodotto.

Gallery

  • Oryza di Gan si ispira ai paesaggi delle vedute aeree. La collezione si distingue per la tecnica di tessitura con filo su feltro di lana. Nella misura 160 x 240 cm prezzo 850 euro + Iva. www.gan-rugs.com
  • È in lana e seta Esagoni
di Amini Carpets, annodato e rifinito a mano sulla base di un disegno dell'archivio di Gio Ponti. Si realizza su misura, prezzo su preventivo.
www.amini.it
  • Travel di Scavolini, in lana taftata a mano, è composto da porzioni di tessuto con motivi e sfumature arabesque. È prodotto in due misure, 170 x 240 cm e 200 x 300 cm. Prezzo da rivenditore.
www.scavolini.com
  • Moq di Karpeta  è disponibile in più colori, anche con abbinamenti
a contrasto delle frange. Proposto da 170 x 240 e 200 x 300 cm
e in misure speciali, su richiesta. Al mq prezzo 226 euro. Materiale: Viscosa
Tecnica di lavorazione:
Tessuto a mano
www.karpeta.it
tappeto Oryza di Gan salotto parete verde

Oryza di Gan si ispira ai paesaggi delle vedute aeree. La collezione si distingue per la tecnica di tessitura con filo su feltro di lana. Nella misura 160 x 240 cm prezzo 850 euro + Iva. www.gan-rugs.com

 

Tappeti: tecniche a confronto

I più tradizionali sono quelli asiatici o di ispirazione orientale, realizzati a mano. Un’evoluzione di questo tipo di manifattura – sempre artigianale – è rappresentata dai tappeti taftati, cui si aggiungono quelli realizzati a telaio (tra i più conosciuti i Kilim). Ma anche i modelli industriali hanno i loro plus.

Annodare è un’arte

Un esemplare annodato è il frutto della lavorazione artigianale impiegata da secoli dai popoli orientali, in particolare i Persiani (ma anche delle popolazioni di Cina, Caucaso, Turchia e Afghanistan). Con questa tecnica, il completamento di un manufatto può richiedere mesi: ogni esemplare è unico.
• Su un telaio – che può essere verticale o orizzontale – vengono realizzati i nodi intorno ai fili dell’ordito, in modo da ottenere una superficie compatta. Esistono diverse tipologie di nodo, in funzione dei materiali e dello stile del disegno: tra i più noti quello turco, il persiano e il tibetano.
• Le estremità dei fili annodati, perpendicolari all’ordito, danno origine al pelo, una superficie morbida simile al velluto, detta vello.

Quanti nodi?
Il loro numero dà un’importante indicazione sulla qualità del tappeto: più sono numerosi e ravvicinati, più il vello è denso e resistente all’usura.
• Questo conteggio (espresso in pollici o piedi) è piuttosto complicato e dipende dal Paese di origine del manufatto.
• Il dato deve poi essere messo in relazione con la tipologia del filato usato. Se è spesso, la quantità dei nodi sarà inferiore, mentre un filato più sottile, tipo la seta, ne richiederà ovviamente un numero maggiore.

La “struttura” dei tappeti

L’ordito è la parte portante, una sorta di scheletro. Più è preciso, più si eviteranno difetti a opera finita, come gobbe e imbarcature.
• Attraverso l’ordito si fa passare la trama, che serve anche a sostenere i nodi. A lavoro completato, questa non deve comparire sul dritto, per cui va nascosta sotto un vello piuttosto alto.

Frange e testate
Le frange corrispondono alla parte visibile dell’ordito; sono molto soggette a usura. I loro fili sono annodati in modo differente a seconda della zona di produzione, quindi risultano anche indicative per scoprire la zona di provenienza di un tappeto.
• Per proteggere i nodi dall’usura e per raddrizzare il bordo, sulle due estremità corrispondenti ai lati minori si tessono delle fasce alte pochi centimetri: le testate.

Il vello
Formato dai cappi recisi dei nodi, si completa dopo la rasatura che si esegue ad annodatura terminata, importantissima per far risaltare con precisione i disegni: deve essere uniforme e lasciare il vello non troppo alto.

tappeti la-mappa-per-orientarsi

tappeto Esagoni di Amini Carpets

È in lana e seta Esagoni di Amini Carpets, annodato e rifinito a mano sulla base di un disegno dell’archivio di Gio Ponti. Si realizza su misura, prezzo su preventivo.
www.amini.it

tappeto Travel di Scavolini,

Travel di Scavolini, in lana taftata a mano, è composto da porzioni di tessuto con motivi e sfumature arabesque. È prodotto in due misure, 170 x 240 cm e 200 x 300 cm. Prezzo da rivenditore. www.scavolini.com

 

Tappeti: taftati a mano…  Che cosa significa?

La tecnica dei tappeti taftati (dall’aggettivo inglese “tufted”, ornato di ciuffi) a mano, di origine cinese, è nata intorno agli anni ’80 e risponde all’esigenza di produrre, in serie e in tempi brevi, una quantità elevata di esemplari di qualità elevata.
• In questo caso, sul telaio esiste già una rete (composta sia da fili orizzontali sia da fili verticali) sulla quale viene tracciato il disegno, suddiviso
in porzioni corrispondenti ai singoli colori.
• In base a questa traccia, l’artigiano applica i punti con l’aiuto di un particolare strumento (un forchettone o pistola) azionato manualmente oppure a corrente.
• Poiché questi fili di tessuto sono soltanto infilati nella rete, senza nodi, sul rovescio del tappeto viene applicato uno strato di colla e poi viene rivestito da una fodera. Così si “struttura” e si evita che il lavoro ottenuto si danneggi.

Kilim: come un arazzo
Anche questa tipologia di tappeto, proveniente in particolare da Iran, Turchia, Cina ed Egitto, si inserisce nella tradizione orientale.
• Originalmente la tessitura manuale veniva eseguita dalle popolazioni nomadi per ottenere un tessuto resistente da utilizzare anche per la copertura delle tende, per borse e sacche.
• Questi manufatti sono facilmente riconoscibili per lo spessore ridotto (mediamente 0,5 cm) e per i disegni geometrici o stilizzati.
• Nella sostanza, il telaio è quello che si usa per annodare, ma cambia la lavorazione. Invece di intrecciare un nodo alla volta, il filo di lana si muove in senso orizzontale e viene intrecciato all’ordito fino a quando serve quel colore. Quando nel disegno non è più necessario quel colore, allora il filo di lana viene tagliato. In questo modo si realizza  un esemplare piatto, senza spessore.
• Oltre al Kilim, un altro modello tessuto a mano è il Soumak, privo delle fessure tipiche  del Kilim, perché ha fili di trama supplementari.

I vantaggi del tappeto “fatto a macchina”

Sensibilmente più economici rispetto a quelli annodati a mano, i tappeti realizzati su telai meccanici sono inevitabilmente
meno pregiati, ma la resa estetica può essere inaspettatamente ottima.
• Un enorme telaio meccanico nel quale sono inserite migliaia di rocchetti di filo, seguendo un motivo fisso realizza in modo del tutto autonomo il tappeto. Misure e motivi sono standardizzati.
• Successivamente i tappeti sono completati da bordi e in alcuni casi anche da frange (queste sono proprio cucite, ovviamente non fanno parte della struttura).
• Le macchine più recenti consentono di stampare un disegno a colori elaborato al computer con un macchinario dotato di una tecnologia simile a una stampante a getto di inchiostro, che permette notevoli possibilità di personalizzare il risultato finale.
• Un tipo particolare di telaio è detto “jacquard”: grazie alla movimentazione automatica dei singoli fili di ordito, si creano disegni più complessi.
• Le larghezze di solito sono standard, ma si può intervenire sulla lunghezza, ottenendo una vasta gamma di misure.

tappeto Moq di Karpeta

Moq di Karpeta è disponibile in più colori, anche con abbinamenti a contrasto delle frange. Proposto da 170 x 240 e 200 x 300 cm e in misure speciali, su richiesta. Al mq prezzo 226 euro. Materiale: Viscosa Tecnica di lavorazione: Tessuto a mano www.karpeta.it

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