Il tessile d’arredo guarda al futuro senza dimenticare le radici: le novità alla fiera Proposte 2026

Tessuti d'arredo tra tradizione e innovazione, con un occhio sempre più attento alla sostenibilità: Proposte 2026 restituisce il ritratto di un settore che non smette di reinventarsi.

Tatiana Ceruti
A cura di Tatiana Ceruti
Pubblicato il 06/05/2026Aggiornato il 06/05/2026
Proposte 2026 Cernobbio spazio espositivo Villa Erba

Pioggia sul Lago di Como. Ma a Villa Erba, la storica residenza di Cernobbio che fu rifugio estivo di Luchino Visconti, la tradizione vuole che l’acqua porti fortuna: e così il 5 maggio 2026 ha preso il via la 33ª edizione di Proposte, la fiera internazionale del tessile per l’arredo: 3 giorni, riservati agli operatori del settore, in cui progettisti, architetti, interior designer e buyer da tutto il mondo si danno appuntamento per scoprire le collezioni 2026/2027 di tessuti per imbottiti, tendaggi, passamanerie e rivestimenti murali. Un evento che, edizione dopo edizione, si consolida come il punto di riferimento mondiale per il tessile di alto livello.

Il Padiglione Centrale dello spazio espositivo di Villa Erba (©valentinasommariva)

Il Padiglione Centrale dello spazio espositivo di Villa Erba (©valentinasommariva)

Heritage Forward: tradizione e innovazione, insieme

Il tema scelto per questa edizione è espresso in due parole: Heritage Forward. Un manifesto che traduce bene la filosofia di Proposte 2026 e dell’intero settore che vi si rispecchia. Da una parte, il patrimonio manifatturiero di aziende che spesso contano cento anni di storia, di archivi tessili preservati come tesori, di saperi artigianali tramandati di generazione in generazione. Dall’altra, la spinta verso il futuro: l’innovazione tecnologica, la sostenibilità, i nuovi mercati internazionali.

A sottolineare questa doppia anima è stato Marco Parravicini, il nuovo presidente di Proposte: «Proposte sta vivendo un naturale processo di evoluzione, che riflette i cambiamenti del settore e le nuove esigenze del mercato. Il nostro impegno è creare opportunità per l’intera filiera, favorendo il dialogo tra aziende, designer, architetti ed editoria, e contribuendo ad amplificare la conoscenza di un settore altamente specializzato. Un patrimonio di competenze e cultura che riteniamo fondamentale sostenere e preservare

Gli fa eco il direttore Massimo Mosiello: «Dal 1993, Proposte è un appuntamento imperdibile nell’agenda internazionale di chi opera nel mondo del tessuto di arredo. Anno dopo anno assistiamo all’evoluzione di un settore di cui ci impegniamo di rappresentare l’eccellenza. Proposte non è solo business, ma è anche cultura del tessile, che è nostro preciso volere e impegno preservare.»

I numeri di Proposte 2026: un settore da 1,3 miliardi di euro

I dati parlano chiaro. Gli 87 espositori presenti a Villa Erba (+11% rispetto all’edizione 2025) rappresentano un fatturato complessivo di circa 1,3 miliardi di euro. Trentasette sono italiani, cinquanta internazionali: belgi, britannici, spagnoli, turchi, indiani, francesi, tedeschi e non solo. La fiera ha riaperto l’Ala Regina, chiusa da anni, e l’ha riempita completamente, tanto che alcune aziende non hanno potuto trovare posto. Un segnale forte di vitalità, in un momento in cui altre fiere internazionali del settore stanno perdendo appeal.

Quanto alla produzione, il 61% degli espositori lavora tessuti per arredamento, il 32% si occupa di tendaggi, il 6,5% di rivestimenti murali e una quota residuale di passamanerie. Dal punto di vista qualitativo, circa il 32% dei prodotti in mostra rientra nella categoria dell’alta gamma, il 22% è classificato come “lusso” e quasi il 14% come extra-lusso. Il restante è destinato alla fascia media e alla grande distribuzione.

L’export è un dato chiave per questo settore: la percentuale media di esportazione degli espositori si attesta al 64,32%, con gli Stati Uniti primo mercato acquirente, seguiti da Regno Unito, Francia e Germania. Emergono nuovi mercati in espansione come Finlandia, Corea e Paesi Baltici. E quest’anno, grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e dell’Agenzia ICE, a Proposte era presente una delegazione di operatori e giornalisti internazionali da ben 23 Paesi.

Interessante anche la fotografia delle destinazioni d’uso: il 73,6% dei prodotti è destinato al mercato residenziale, mentre il contract (26,4%) è in costante crescita, soprattutto nei settori hospitality e trasporti. E il 64% delle aziende produce tessuti outdoor, dato che conferma un trend consolidato.

Le novità di questa edizione: il premio con Interni e gli spazi di Cristina Celestino

La 33ª edizione porta con sé alcune importanti novità. La più rilevante è il lancio dell’INTERNI.PROPOSTE AWARD 2026, il primo premio nato dalla collaborazione con Interni Magazine (main media partner della fiera) per mettere in luce le più interessanti applicazioni dei tessuti presentati nelle recenti edizioni di Proposte. Tre categorie in gara – Fine Outdoor, Inspired by Nature e Precious Touch – e una giuria composta da nomi come Gilda Bojardi (direttore di Interni), Gabriele Chiave (Controvento), Francesca Lanzavecchia, Alessandro Enriquez e altri protagonisti del design e dell’editoria.

L’altra grande novità riguarda gli spazi. Proposte ha affidato all’architetto Cristina Celestino la riprogettazione delle aree comuni del centro congressi di Villa Erba, l’edificio progettato da Mario Bellini. Interpretando il tema Heritage Forward, il progetto di Cristina Celestino Studio trasforma i luoghi di passaggio in ambienti da vivere, dedicati al relax e all’incontro. Cuore dell’intervento è stata la valorizzazione dell’Ala Regina, con un corridoio trasformato in un allestimento evocativo del linguaggio tessile che conduce alla nuova Lounge Esedra.

«Per Proposte ho immaginato spazi capaci di restituire centralità all’esperienza dell’incontro, attraverso un linguaggio che dialoga con l’identità architettonica di Villa Erba e la tradizione tessile, reinterpretandole con sensibilità contemporanea», ha commentato l’arch. Celestino. La lounge Esedra, semicircolare, con le grandi vetrate affacciate sui giardini, è diventata un vero e proprio salotto dove i tessuti si fanno quinte teatrali attorno a pezzi di design contemporaneo come i divani Gala di Saba e le lampade Claretta di Contardi Lighting. Anche i due bar del centro congressi e la caffetteria open air affacciata sul lago sono stati riprogettati dall’architetto, con arredi firmati Roda, Meridiani e Crema Outdoor.

  • L'arch. Cristina Celestino (©valentinasommariva)
  • La nuova Lounge Esedra di Villa Erba, riprogettata da Cristina Celestino Studio (©valentinasommariva)
  • Lounge Esedra (©valentinasommariva)
  • Lounge Esedra (©valentinasommariva)
  • Il corridoio che conduce alla nuova Lounge Esedra, trasformato in un allestimento evocativo del linguaggio tessile, realizzata con il contributo di alcune aziende espositrici (©valentinasommariva).
  • Il corridoio che conduce alla nuova Lounge Esedra, trasformato in un allestimento evocativo del linguaggio tessile, realizzata con il contributo di alcune aziende espositrici (©valentinasommariva)
  • Il Padiglione Centrale dello spazio espositivo di Villa Erba (©valentinasommariva)

Le tendenze 2026/2027: natura, memoria e confini che scompaiono

Camminando tra gli stand di Proposte, alcune tendenze emergono con chiarezza. La prima è il ritorno alla natura come fonte di ispirazione primaria: texture organiche, palette cromatiche ispirate a terra, sabbia, pietra e fibre vegetali, motivi botanici e forestali. Un linguaggio visivo che risponde a un bisogno di autenticità e di connessione con il mondo naturale, sempre più avvertito nei progetti di interior design.

La seconda grande tendenza è quella degli archivi riscoperti: molte aziende attingono ai propri patrimoni storici di disegni e pattern, rielaborandoli con tecniche contemporanee e palette aggiornate. Non è nostalgia, è dialogo tra generazioni.

La terza tendenza, ormai consolidata, è la caduta dei confini tra indoor e outdoor. Tessuti che una volta erano pensati esclusivamente per l’esterno oggi entrano nei salotti, e viceversa. Velluti morbidissimi in acrilico performante, capaci di resistere alle intemperie ma con una mano che non ha nulla da invidiare al tessile più raffinato da interno. Il confine tradizionale tra indoor e outdoor non esiste più.

Sostenibilità: non una moda, ma una scelta strutturale

La sostenibilità non è più un tema di comunicazione, ma una scelta produttiva strutturale. Lo dimostrano i numeri e le storie di molte delle aziende presenti. Quasi il 49% degli espositori commercializza tessuti ignifughi, e il tema delle performance tecniche è trasversale a tutta la fiera. Ma è sul fronte delle materie prime che si gioca la partita più importante.

Parà Tempotest (www.para.it), storico brand lombardo leader nei tessuti outdoor in acrilico, per la prima volta entra nel mondo del Contract con i propri tessuti in fibra naturale (lino, cotone e cotone riciclato) resi permanentemente ignifughi grazie a un trattamento molecolare sulla fibra stessa. Prodotti come Caleido (il tessuto misto cotone/lino più venduto nella storia del brand), Alaska e i lini Isi & Ossi sono ora disponibili con certificazioni antincendio internazionali (IMO, BS 5852 Crib 5, EN 1021) senza perdere nulla della loro mano naturale. Nasce così la nuova linea Contract, con una cartella dedicata.

Anche JacqArt (jacqart.com), il nuovo brand nato dalla fusione di Imatex 23 e Prosetex (entrambe nell’orbita del gruppo Rino Mastrotto), introduce nella collezione Contract fibre in poliammide bio-based ottenute da scarti della lavorazione del mais, intrinsecamente ignifughe. Un approccio che unisce performance e sostenibilità in modo non compromissorio.

Crevin (www.crevin.com), tessitura spagnola nei pressi di Barcellona, è un punto di riferimento per i tessuti con alto contenuto di fibre riciclate. Tutti i tessuti dell’azienda hanno percentuali significative (83, 90 o addirittura 100%) di materia riciclata: poliestere riciclato, polipropilene e cotone riciclato, e l’azienda ha già abbandonato completamente l’uso di PFAS nella produzione. Il loro sistema brevettato di doppia tessitura (double weave) consente di integrare materiale riciclato – inclusi scarti della propria produzione – nel retro del tessuto, eliminando la necessità di spalmature e rivestimenti chimici. I tessuti sono certificati STANDARD 100 by OEKO-TEX®.

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Tessuti per imbottiti di Crevin in fibre riciclate

Le aziende a Proposte 2026: storie di eccellenza, tra radici e visione

A Proposte si incontrano realtà molto diverse per dimensione, origine e approccio, accomunate da un’altissima qualità produttiva. Eccone alcune.

Ratti: Casa Ratti

La maison comasca fondata nel 1945 ha scelto questa edizione per il debutto di Casa Ratti, uno spazio espositivo firmato dall’archistar brasiliano Arthur Casas che trasforma il tessuto in esperienza immersiva. L’ispirazione è il paesaggio del Lago di Como, con variazioni di blu, superfici materiche, luce misurata, e i cinque pattern originali “Selected by Arthur Casas” raccontano il territorio attraverso stampa digitale su basi naturali come velluti di viscosa/cotone, lino e seta. Gli imbottiti sono di Living Divani, le sedute di Etel, e gli interventi artistici di Fernando Garbellotto completano una narrazione che mette in dialogo arte, trama e materia. La collezione Home&Interiors 2026 di Ratti spazia dalla stampa floreale al jacquard tridimensionale, dai tendaggi in lino trasparente ai tessuti flame retardant per l’hôtellerie.

Guarda le proposte dell’allestimento di Casa Ratti a Proposte 2026 https://www.ratti.it 

  • Accessorio per il mondo pet con tessuto di Ratti
  • Imbottiti di Living Divani con tessuto Extrasoft di Ratti
  • Poltroncina Ondine di ETEL con tessuto di Ratti
  • Poltroncina Ondine di ETEL con tessuto di Ratti
  • Collezione Home& Interiors 2026 di Ratti
  • Collezione Home& Interiors 2026 di Ratti
  • Collezione Home& Interiors 2026 di Ratti
  • Collezione Home& Interiors 2026 di Ratti

JacqArt: Origini

Nuovo brand, radici profonde: JacqArt nasce a luglio 2025 dalla fusione di Imatex 23 e Prosetex, due storiche realtà del territorio lecchese (rispettivamente di Bulciago e Nibionno) con oltre sessant’anni di vita ciascuna. Il nome unisce Jacquard e Art, e il debutto in fiera avviene con il concept Origini:  un ritorno alla natura inteso come principio progettuale, non come citazione estetica.

L’azienda, 52 dipendenti, produce sia per il residenziale che per il mercato contract (ospedali, treni, navi, aerei).

La collezione JacqArt Proposte 2026 si articola in tre famiglie, per un totale di 70 nuovi articoli e 480 varianti colore: la linea residenziale Discovery, con tessuti a elevata resistenza all’uso quotidiano e una mano morbida; Alchimia, una collezione dedicata ai velluti, che mixa fibre nobili come mohair, cashmere, alpaca e lino; e Origini, un sistema coordinato pensato per hospitality, navale e spazi pubblici.

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Tessuti della Linea Discovery di JacqArt. jacqart.com

Parà Tempotest – Sei architetture iconiche

Il leitmotiv della collezione 2026/27 di Parà è il dialogo tra architettura e tessuto. L’azienda ha scelto sei edifici simbolo come guide cromatiche e narrative: dalla Beverly Johnson House di Lloyd Wright Jr. (motivi a diamante, colori stilizzati), alla Casa de Vidro di Lina Bo Bardi (vibrazioni tropicali), dalla Casa degli Atellani di Milano (palette morbide e floreali) alla David Parr House (blu intensi e verdi bosco), fino a El Nido de Quetzalcóatl e all’Hotel Max Hallet di Victor Horta. Quest’ultima è l’architettura che simboleggia l’ingresso di Parà nel mondo del grande Contract. La grande novità dell’anno: non ci sono più confini tra indoor e outdoor. Velluti in acrilico tinti in massa, morbidissimi, performanti all’esterno ma perfetti anche in salotto.

Guada la gallery di Parà Tempotest https://www.para.it

  • Le nuova Collezione 2026/2027 di Parà, ispirata a 6 architetture
  • Tessuti ignifughi di Parà
  • Arredi della collezione Balestro 24 di Living Divani (design Piero Lissoni) con tessuti in&out di Tempotest.
  • Arredi della collezione Balestro 24 di Living Divani (design Piero Lissoni) con tessuti in&out di Tempotest.

Torri Lana: Made in Fabbrica

Azienda storica di Gandino, in provincia di Bergamo, fondata nell’Ottocento inizialmente per la produzione di panni di lana. Quest’anno celebra un momento speciale: l’acquisizione completa dell’immobile storico della fabbrica, dove tutto è ancora prodotto internamente con macchinari moderni. La collezione si intitola Made in Fabbrica, proprio per celebrare questo legame con il luogo. È dedicata ai cento anni dalla nascita dell’architetto Gianfranco Frattini, con cui Torri Lana ha avuto una lunga storia di collaborazione. Pattern tratti dagli archivi e dai quaderni di schizzi di Frattini (luoghi del cuore, paesaggi, tratti di costa) sono stati trasformati in tessuti e in un grande arazzo esposto al Castello Sforzesco di Milano.

Torri Lana: l'arazzo ispirato ai disegni di Gianfranco Frattini

Arazzo di Torri Lana ispirato ai disegni di Gianfranco Frattini. torrilana.it

Clerici Tessuto: I boschi del lago

La storica azienda comasca (sede a Grandate, 200 dipendenti, 3 milioni di metri di tessuto prodotti ogni anno, clienti in 70 nazioni) ha presentato a Proposte la nuova collezione 2027 di Luna Home, la linea dedicata all’arredo contemporaneo. Il filo narrativo è il bosco, inteso come matrice visiva e concettuale, che si declina in un dialogo tra tecniche diverse: gobelin, stampa e chiné. La grande novità tecnica è l’introduzione di filati serici nella costruzione gobelin, tradizionalmente realizzata in cotone o viscosa: la seta alleggerisce la struttura, aggiunge luminosità e una resa del dettaglio più sofisticata. L’ispirazione è il paesaggio del Lago di Como, che si trasforma in superfici materiche ed eleganti, in bilico tra arredo classico e interpretazione naturalistica contemporanea. Non mancano le versioni ignifughe per il mercato contract, tra cui i tessuti chiné riletti in chiave attuale.

Guarda i tessuti della collezione Luna Home di Clerici Tessuto https://www.clericitessuto.it 

  • Collezione Luna Home 2027 di Clerici Tessuto
  • Collezione Luna Home 2027 di Clerici Tessuto
  • Collezione Luna Home 2027 di Clerici Tessuto

Hield: La lana dei re (e delle regine)

Dal West Yorkshire, dove l’acqua storicamente morbida era preziosa per il finissaggio dei tessuti, questa storica manifattura britannica ha vinto due Queen’s Awards per l’industria e l’export negli anni Cinquanta e Sessanta. La loro specialità è la lana: pura prima di tutto, poi arricchita con cashmere, seta, alpaca, lino. Nata come azienda di menswear (settore ciclico per natura), circa trent’anni fa ha spostato il focus sul tessile d’arredo, portando con sé gli standard qualitativi altissimi del made in England. Il principio è semplice: non potendo competere sul prezzo, bisogna essere i migliori. Con risultati notevoli, tra cui il tessuto scelto dalla Regina Elisabetta per i sedili della sua Bentley reale, recentemente rinnovato dopo trent’anni con lo stesso colore originale. Quanto all’esclusiva: quando un cliente acquista un disegno, quel disegno non viene più venduto ad altri. Per sempre, in tutto il mondo.

Guarda le collezioni tessili di Hield https://www.hield.com

  • Collezioni tessili di Hield
  • Collezioni tessili di Hield
  • Collezioni tessili di Hield

Tecnofinish: il tessuto come superficie d’arte

Con sede a Cantù e attiva dal 1980, Tecnofinish non produce tessuti: li trasforma. Il suo core business è la nobilitazione tessile: il finissaggio, il trattamento, la valorizzazione estetica di supporti tessili e non, con un fortissimo orientamento alla sostenibilità e alla ricerca. Partendo da supporti diversi – lino, cotone, carta da parati – applica tecniche di nobilitazione che spaziano dalla spalmatura a mano alla stampa digitale, fino a effetti tridimensionali e finiture dorate posizionate con precisione chirurgica sul disegno. Il risultato è qualcosa che sta a metà tra artigianato e sperimentazione, molto richiesto nel settore hospitality ma sempre più presente anche nelle abitazioni private. Ogni lavorazione è su misura: disegno, colore e tecnica vengono scelti insieme al cliente.

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Allestimento di Tecnofinish a Proposte 2026. https://www.tecnofinish.it

 

 

 

 

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