Tavolini e tappeti al Salone del Mobile 2026: un nuovo equilibrio del living morbido

Due elementi complementari diventano fondamentali per dare equilibrio e struttura ai divani dalle forme arrotondate e ai nuovi spazi domestici più morbidi e continui.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 25/04/2026Aggiornato il 25/04/2026
Salone del mobile 2026 tappeti e tavolini

Al Salone del Mobile 2026, accanto al protagonismo evidente dei divani, tavolini e tappeti giocano un ruolo più silenzioso ma decisivo: sono gli elementi che permettono davvero di far funzionare – o meno – il nuovo linguaggio morbido del living.

Il lavoro del progettista – o di chi arreda – non è scegliere singoli pezzi, ma costruire relazioni. Ed è qui che si gioca davvero la qualità dello spazio.

Tavolini: forme organiche e composizioni libere

La novità più chiara riguarda i tavolini, che abbandonano quasi del tutto la geometria rigida a favore di profili irregolari, ovali, talvolta quasi “liquidi”. Non sono più pensati come pezzi singoli e centrati, ma come sistemi di più elementi accostati, sovrapposti, sfalsati.

Questa trasformazione è una conseguenza diretta dei divani arrotondati: a una seduta curva non può più corrispondere un tavolino rettangolare tradizionale senza creare una frattura visiva. Le nuove superfici seguono invece l’andamento del divano, lo accompagnano e lo completano.

Dal punto di vista materico si nota una ricerca su superfici tattili e profonde: legni scuri, pietre, finiture opache o leggermente irregolari che evitano l’effetto troppo “lucido” e costruito. Anche quando i piani sono sottili, mantengono una presenza visiva importante.

Consiglio progettuale: con divani dalle forme morbide, è preferibile utilizzare più tavolini di dimensioni diverse piuttosto che uno solo. Questo permette di adattare l’uso alle diverse sedute e di seguire meglio la geometria dello spazio.

Tappeti: superfici morbide, non più perimetri rigidi

Anche i tappeti cambiano ruolo. Non sono più semplici rettangoli che definiscono un’area, ma diventano superfici più libere, spesso caratterizzate da bordi irregolari o da texture che sfumano verso l’esterno.

Il tappeto oggi non “incornicia” il divano, ma lo accoglie. In molti casi lavora per sottrazione, con tonalità neutre, materiche, che evitano contrasti netti e contribuiscono a rendere l’insieme più continuo.

Si nota anche un ritorno a lavorazioni più ricche dal punto di vista tattile: rilievi, variazioni di altezza del vello, intrecci che reagiscono alla luce. È una qualità meno immediata rispetto al colore, ma molto più efficace nel lungo periodo.

Chiave di lettura: se il divano è volumetrico e protagonista, il tappeto deve stabilizzare visivamente lo spazio, non competere.

Come inserirli con i divani arrotondati

L’abbinamento tra divani curvi, tavolini e tappeti richiede un approccio più attento rispetto al passato. Le geometrie non sono più allineate, e ogni elemento deve essere calibrato.

Con un divano arrotondato, il tavolino non va mai “forzato” in posizione centrale come accadeva con quelli lineari. È più efficace decentrarlo leggermente o costruire una composizione che segua l’andamento della seduta.

Anche l’altezza diventa importante: piani troppo alti interrompono la continuità visiva, mentre soluzioni più basse risultano più coerenti.

Il tappeto deve essere dimensionato in modo generoso. Un tappeto piccolo sotto un divano curvo crea un effetto frammentato e poco leggibile. Al contrario, una superficie ampia permette di “ancorare” la composizione e di darle stabilità.

Quando fare attenzione

In ambienti piccoli o molto vincolati, l’insieme divano curvo + tavolini organici + tappeto irregolare può risultare eccessivo. Il rischio è perdere controllo visivo e funzionale dello spazio.

In questi casi è utile semplificare almeno uno degli elementi. Se il divano ha una forma molto morbida, il tappeto può tornare a una geometria più regolare, mentre i tavolini possono essere ridotti a uno o due elementi ben calibrati. L’obiettivo è mantenere un equilibrio tra libertà formale e leggibilità.

Un altro aspetto critico è la circolazione. È fondamentale garantire percorsi fluidi, evitando ingombri eccessivi soprattutto nelle zone di passaggio.

  • I tappeti indoor Limen di Warli sono caratterizzati dalla combinazione di due colori che danno vita a tre diversi pattern decorativi nelle nuance del verde, del giallo e del rosso. Sono realizzati in lana pregiata per mezzo di una lavorazione che prende avvio dall’utilizzo del telaio manuale tradizionale con tessitura panja, tecnica che impiega un pettine metallico a denti larghi per compattare la trama.  https://www.warli.it - Salone del mobile 2026, padiglione 24, Stand D41.
  • I tavolini outdoor Maximo di Nardi sono completamente realizzati in resina rigenerata disponibile in diverse varianti di colore: cactus, terra, gesso e basalto. Sono disponibili in diversi formati e misure. https://www.nardioutdoor.com - Salone del mobile 2026, padiglione 14, Stand A23, B22.
  • Il tappeto della collezione Lucia Eames di Nanimarquina è prodotto esclusivamente con fibre naturali tra cui lana afghana filata a mano, iuta intrecciata a mano e lana neozelandese, combinate con tecniche artigianali come l'annodatura a mano, la cucitura a mano, la tessitura al telaio a mano, il ricamo e la trapuntatura a mano che dà vita a effetti scultorei con diverse altezze di pelo. https://nanimarquina.com - Salone del mobile 2026, padiglione 22, Stand A20.
  • Il tavolino basso Pagoda di Living Divani si basa sul principio della sovrapposizione e dello slittamento dei piani che sono caratterizzati da un dettaglio a “mezzo toro” che richiama le architetture delle pagode. I piani inoltre scorrono dando vita a configurazioni e prospettive sempre diverse.   https://www.livingdivani.it - Salone del mobile 2026, padiglione 11, Stand C15, D16.
  • Il tappeto Lama di Carpet Edition si rifà alle opere del celebre artista Lucio Fontana: la superficie bianca infatti è solcata da un taglio netto diagonale rifinito con frange in lino di colore nero. È taftato a mano in Lana Nuova Zelanda ed è disponibile in due formati. https://carpetedition.com - Salone del mobile 2026, padiglione 18, Stand D11.
  • Un aspetto scultoreo per il tavolino Jolly di Paolelli Outdoor, un arredo mutevole e scomponibile, ottenuto sovrapponendo diversi elementi contenitore. É completamente prodotto in cemento lavorato e elevato a superficie nobile. Le forme smussate e le finiture vellutate rivelano la natura accogliente e solida del materiale. https://paolellioutdoor.it – Salone del Mobile 2026, padiglione 14, Stand B24.
  • Il tappeto Terrazzo di Illulian si ispira al fascino senza tempo dei tradizionali seminati veneziani, superfici iconiche composte da cemento e frammenti di pietre preziose. È realizzato a mano, su una base in juta dal colore neutro che evoca il cemento, con lana himalayana, seta naturale e colori vegetali che lo rendono morbido e vibrante. https://www.illulian.com - Salone del mobile 2026, padiglione 24, Stand D09.
  • Il tappeto presentato da Amini e R & Company durante la seconda edizione di Woven Forms, la mostra collettiva che raduna 9 artisti e interior designer attorno al tema del tappeto inteso come “artwork”, pezzo unico, supera le aspettative convenzionali e ridefinisce il rapporto tra arte e materia proiettandosi nel campo dello scultoreo, dell’architettonico e del design da collezione. È prodotto con la tecnica della tessitura a mano, nelle manifatture di India e Nepal, dove ogni nodo, è frutto di competenze tramandate di generazione in generazione. https://amini.it - Salone del mobile 2026, padiglione 22, Stand A15.
  • Fa parte della collezione Nolo di S-CAB il tavolino outdoor definito da volumi puri e geometrie essenziali: le basi in cemento granigliato, solide e radicate al suolo, sono abbinate ad un fusto leggero in acciaio come il piano rotondo, che può essere realizzato anche in HPL. È disponibile in tre formati e in otto colori. https://www.s-cab.it - Salone del mobile 2026, padiglione 18, Stand E22.
  • Sono proposti in diverse dimensioni, i tavolini GT di Ritzwell che hanno il piano realizzato con lastre di pietra, anche di due diverse tonalità contemporaneamente, e le gambe, composte da due elementi tubolari gemelli in acciaio, avvolte in spessa e morbida pelle naturale o color nero. https://ritzwell.com – Salone del Mobile 2026, padiglione 09, Stand C01,C03.
  • L'iconico tavolino Pingu di Secolo viene presentato nella versione reiterpretata dallo studio multidisciplinare danese Tablea che decora  la superficie con motivi floreali realizzati mediante la tecnica del blind drawing, affidando il tratto a un gesto istintivo e immediato. Il rivestimento laccato e la forma distintiva restano invariati: una cupola rovesciata che sembra sfiorare la base dalle linee curve, creando un equilibrio visivo leggero e calibrato. https://secolo.design – Salone del Mobile 2026, padiglione 22, Stand B35.
  • Il nuovo tappeto Amber Bloom di Sitap incarna una visione espressiva audace in cui il motivo floreale si esprime con forza ed energia, nelle tonalità calde e con forme contemporanee.  https://www.sitap.it – Salone del Mobile 2026, padiglione 03, Stand C05.
I tappeti indoor Limen di Warli sono caratterizzati dalla combinazione di due colori che danno vita a tre diversi pattern decorativi nelle nuance del verde, del giallo e del rosso. Sono realizzati in lana pregiata per mezzo di una lavorazione che prende avvio dall’utilizzo del telaio manuale tradizionale con tessitura panja, tecnica che impiega un pettine metallico a denti larghi per compattare la trama.  https://www.warli.it - Salone del mobile 2026, padiglione 24, Stand D41.

I tappeti indoor Limen di Warli sono caratterizzati dalla combinazione di due colori che danno vita a tre diversi pattern decorativi nelle nuance del verde, del giallo e del rosso. Sono realizzati in lana pregiata per mezzo di una lavorazione che prende avvio dall’utilizzo del telaio manuale tradizionale con tessitura panja, tecnica che impiega un pettine metallico a denti larghi per compattare la trama. https://www.warli.it – Salone del mobile 2026, padiglione 24, Stand D41.

Il tappeto della collezione Lucia Eames di Nanimarquina è prodotto esclusivamente con fibre naturali tra cui lana afghana filata a mano, iuta intrecciata a mano e lana neozelandese, combinate con tecniche artigianali come l'annodatura a mano, la cucitura a mano, la tessitura al telaio a mano, il ricamo e la trapuntatura a mano che dà vita a effetti scultorei con diverse altezze di pelo. https://nanimarquina.com - Salone del mobile 2026, padiglione 22, Stand A20.

Il tappeto della collezione Lucia Eames di Nanimarquina è prodotto esclusivamente con fibre naturali tra cui lana afghana filata a mano, iuta intrecciata a mano e lana neozelandese, combinate con tecniche artigianali come l’annodatura a mano, la cucitura a mano, la tessitura al telaio a mano, il ricamo e la trapuntatura a mano che dà vita a effetti scultorei con diverse altezze di pelo. https://nanimarquina.com – Salone del mobile 2026, padiglione 22, Stand A20.

Il tappeto Lama di Carpet Edition si rifà alle opere del celebre artista Lucio Fontana: la superficie bianca infatti è solcata da un taglio netto diagonale rifinito con frange in lino di colore nero. È taftato a mano in Lana Nuova Zelanda ed è disponibile in due formati. https://carpetedition.com - Salone del mobile 2026, padiglione 18, Stand D11.

Il tappeto Lama di Carpet Edition si rifà alle opere del celebre artista Lucio Fontana: la superficie bianca infatti è solcata da un taglio netto diagonale rifinito con frange in lino di colore nero. È taftato a mano in Lana Nuova Zelanda ed è disponibile in due formati. https://carpetedition.com – Salone del mobile 2026, padiglione 18, Stand D11.

Il tappeto Terrazzo di Illulian si ispira al fascino senza tempo dei tradizionali seminati veneziani, superfici iconiche composte da cemento e frammenti di pietre preziose. È realizzato a mano, su una base in juta dal colore neutro che evoca il cemento, con lana himalayana, seta naturale e colori vegetali che lo rendono morbido e vibrante. https://www.illulian.com - Salone del mobile 2026, padiglione 24, Stand D09.

Il tappeto Terrazzo di Illulian si ispira al fascino senza tempo dei tradizionali seminati veneziani, superfici iconiche composte da cemento e frammenti di pietre preziose. È realizzato a mano, su una base in juta dal colore neutro che evoca il cemento, con lana himalayana, seta naturale e colori vegetali che lo rendono morbido e vibrante. https://www.illulian.com – Salone del mobile 2026, padiglione 24, Stand D09.

Il tappeto presentato da Amini e R & Company durante la seconda edizione di Woven Forms, la mostra collettiva che raduna 9 artisti e interior designer attorno al tema del tappeto inteso come “artwork”, pezzo unico, supera le aspettative convenzionali e ridefinisce il rapporto tra arte e materia proiettandosi nel campo dello scultoreo, dell’architettonico e del design da collezione. È prodotto con la tecnica della tessitura a mano, nelle manifatture di India e Nepal, dove ogni nodo, è frutto di competenze tramandate di generazione in generazione. https://amini.it - Salone del mobile 2026, padiglione 22, Stand A15.

Il tappeto presentato da Amini e R & Company durante la seconda edizione di Woven Forms, la mostra collettiva che raduna 9 artisti e interior designer attorno al tema del tappeto inteso come “artwork”, pezzo unico, supera le aspettative convenzionali e ridefinisce il rapporto tra arte e materia proiettandosi nel campo dello scultoreo, dell’architettonico e del design da collezione. È prodotto con la tecnica della tessitura a mano, nelle manifatture di India e Nepal, dove ogni nodo, è frutto di competenze tramandate di generazione in generazione. https://amini.it – Salone del mobile 2026, padiglione 22, Stand A15.

Il nuovo tappeto Amber Bloom di Sitap incarna una visione espressiva audace in cui il motivo floreale si esprime con forza ed energia, nelle tonalità calde e con forme contemporanee.  https://www.sitap.it – Salone del Mobile 2026, padiglione 03, Stand C05.

Il nuovo tappeto Amber Bloom di Sitap incarna una visione espressiva audace in cui il motivo floreale si esprime con forza ed energia, nelle tonalità calde e con forme contemporanee. https://www.sitap.it – Salone del Mobile 2026, padiglione 03, Stand C05.

I tavolini outdoor Maximo di Nardi sono completamente realizzati in resina rigenerata disponibile in diverse varianti di colore: cactus, terra, gesso e basalto. Sono disponibili in diversi formati e misure. https://www.nardioutdoor.com - Salone del mobile 2026, padiglione 14, Stand A23, B22.

I tavolini outdoor Maximo di Nardi sono completamente realizzati in resina rigenerata disponibile in diverse varianti di colore: cactus, terra, gesso e basalto. Sono disponibili in diversi formati e misure. https://www.nardioutdoor.com – Salone del mobile 2026, padiglione 14, Stand A23, B22.

Il tavolino basso Pagoda di Living Divani si basa sul principio della sovrapposizione e dello slittamento dei piani che sono caratterizzati da un dettaglio a “mezzo toro” che richiama le architetture delle pagode. I piani inoltre scorrono dando vita a configurazioni e prospettive sempre diverse.   https://www.livingdivani.it - Salone del mobile 2026, padiglione 11, Stand C15, D16.

Il tavolino basso Pagoda di Living Divani si basa sul principio della sovrapposizione e dello slittamento dei piani che sono caratterizzati da un dettaglio a “mezzo toro” che richiama le architetture delle pagode. I piani inoltre scorrono dando vita a configurazioni e prospettive sempre diverse. https://www.livingdivani.it – Salone del mobile 2026, padiglione 11, Stand C15, D16.

Fa parte della collezione Nolo di S-CAB il tavolino outdoor definito da volumi puri e geometrie essenziali: le basi in cemento granigliato, solide e radicate al suolo, sono abbinate ad un fusto leggero in acciaio come il piano rotondo, che può essere realizzato anche in HPL. È disponibile in tre formati e in otto colori. https://www.s-cab.it - Salone del mobile 2026, padiglione 18, Stand E22.

Fa parte della collezione Nolo di S-CAB il tavolino outdoor definito da volumi puri e geometrie essenziali: le basi in cemento granigliato, solide e radicate al suolo, sono abbinate ad un fusto leggero in acciaio come il piano rotondo, che può essere realizzato anche in HPL. È disponibile in tre formati e in otto colori. https://www.s-cab.it – Salone del mobile 2026, padiglione 18, Stand E22.

Un aspetto scultoreo per il tavolino Jolly di Paolelli Outdoor, un arredo mutevole e scomponibile, ottenuto sovrapponendo diversi elementi contenitore. É completamente prodotto in cemento lavorato e elevato a superficie nobile. Le forme smussate e le finiture vellutate rivelano la natura accogliente e solida del materiale. https://paolellioutdoor.it – Salone del Mobile 2026, padiglione 14, Stand B24.

Un aspetto scultoreo per il tavolino Jolly di Paolelli Outdoor, un arredo mutevole e scomponibile, ottenuto sovrapponendo diversi elementi contenitore. É completamente prodotto in cemento lavorato e elevato a superficie nobile. Le forme smussate e le finiture vellutate rivelano la natura accogliente e solida del materiale. https://paolellioutdoor.it – Salone del Mobile 2026, padiglione 14, Stand B24.

Sono proposti in diverse dimensioni, i tavolini GT di Ritzwell che hanno il piano realizzato con lastre di pietra, anche di due diverse tonalità contemporaneamente, e le gambe, composte da due elementi tubolari gemelli in acciaio, avvolte in spessa e morbida pelle naturale o color nero. https://ritzwell.com – Salone del Mobile 2026, padiglione 09, Stand C01,C03.

Sono proposti in diverse dimensioni, i tavolini GT di Ritzwell che hanno il piano realizzato con lastre di pietra, anche di due diverse tonalità contemporaneamente, e le gambe, composte da due elementi tubolari gemelli in acciaio, avvolte in spessa e morbida pelle naturale o color nero. https://ritzwell.com – Salone del Mobile 2026, padiglione 09, Stand C01,C03.

L'iconico tavolino Pingu di Secolo viene presentato nella versione reiterpretata dallo studio multidisciplinare danese Tablea che decora  la superficie con motivi floreali realizzati mediante la tecnica del blind drawing, affidando il tratto a un gesto istintivo e immediato. Il rivestimento laccato e la forma distintiva restano invariati: una cupola rovesciata che sembra sfiorare la base dalle linee curve, creando un equilibrio visivo leggero e calibrato. https://secolo.design – Salone del Mobile 2026, padiglione 22, Stand B35.

L’iconico tavolino Pingu di Secolo viene presentato nella versione reiterpretata dallo studio multidisciplinare danese Tablea che decora la superficie con motivi floreali realizzati mediante la tecnica del blind drawing, affidando il tratto a un gesto istintivo e immediato. Il rivestimento laccato e la forma distintiva restano invariati: una cupola rovesciata che sembra sfiorare la base dalle linee curve, creando un equilibrio visivo leggero e calibrato. https://secolo.design – Salone del Mobile 2026, padiglione 22, Stand B35.

21/26 aprile 2026
Ingresso: Porta Sud, Porta Est, Porta Ovest
Orari: 9.30 – 18.30
Orari espositori: 8.30 – 19.00

mappa salone mobile 2026

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