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La poltrona – secondo quanto abbiamo vista al Al Salone del Mobile 2026 – si conferma uno degli oggetti più interessanti per leggere l’evoluzione del progetto domestico. Se il divano costruisce lo spazio, la poltrona oggi lo interpreta: è più libera, più autonoma, spesso più sperimentale. Non è un complemento “di servizio”, ma una presenza con una forte identità formale e funzionale.
Due filoni
La tendenza più evidente è la ricerca di volumi pieni e continui. Molti modelli lavorano su una linea unica che unisce seduta, schienale e braccioli in un unico gesto plastico. Le forme sono avvolgenti, spesso leggermente inclinate, con un’ergonomia sempre più morbida e meno “frontale”. Si afferma una grammatica vicina alla scultura domestica, dove la poltrona non è più disegnata per essere solo guardata di fronte, ma per essere letta nello spazio a 360 gradi.
Accanto a questa morbidezza organica resiste una famiglia più grafica e strutturata. Qui la seduta è contenuta da telai sottili in legno o metallo che ne disegnano il perimetro, lasciando che siano i cuscini a definire il comfort. Il risultato è un oggetto più leggero visivamente, che introduce un ritmo diverso rispetto ai divani volumetrici della stessa stagione.
Colore e matericità: una palette più profonda e meno decorativa
Un elemento chiave del 2026 è la gestione del colore. Non si tratta di una stagione brillante o decorativa, ma al contrario di una palette più controllata e materica. Dominano i neutri caldi, i toni sabbia, terracotta attenuati, marroni morbidi e verdi desaturati, spesso combinati con tessuti a forte componente tattile.
Il colore non è più usato per “accendere” la poltrona, ma per integrarla nello spazio. Anche quando si introducono accenti più decisi, questi sono quasi sempre profondi, opachi, con una qualità visiva più assorbente che riflettente. Questo contribuisce a rendere la poltrona meno oggetto isolato e più parte di un sistema ambientale.
In parallelo, la materia diventa protagonista: pelli morbide, tessuti bouclé, intrecci e superfici leggermente irregolari sostituiscono finiture lisce o lucide. È una ricerca che punta alla sensorialità più che all’effetto scenico.
La poltrona come oggetto autonomo nello spazio
Un aspetto progettuale sempre più rilevante è la capacità della poltrona di vivere indipendentemente dal divano. Non è più necessariamente accostata a un sistema principale, ma può occupare angoli, nicchie, zone di passaggio o aree ibride come home office e zone lettura.
Questa autonomia richiede però una maggiore attenzione alla sua collocazione.
Le poltrone più scultoree, con volumi importanti e basi evidenti, funzionano bene quando hanno spazio attorno e possono essere lette a 360 gradi.
Inserite in ambienti troppo pieni perdono forza e diventano ingombranti. Al contrario, i modelli più leggeri o con struttura esile si prestano a essere usati in coppia o in dialogo con altri arredi, creando piccole isole di relazione.
Consigli pratici per l’inserimento nel soggiorno
Quando la poltrona è utilizzata accanto a divani dalle forme arrotondate, è importante evitare la ridondanza formale.
Se il divano è già volumetrico e morbido, la poltrona funziona meglio quando introduce un elemento di contrasto, che può essere una struttura più grafica oppure una seduta visivamente più leggera.
In spazi ampi la poltrona può diventare un punto focale autonomo, soprattutto se ruotabile o orientata verso il centro della stanza.
In questo caso il colore diventa uno strumento progettuale importante: toni leggermente più profondi o leggermente più chiari del divano permettono di creare gerarchie senza spezzare l’armonia complessiva.
In ambienti più piccoli, invece, è fondamentale controllare sia i volumi sia la saturazione cromatica. Colori troppo pieni o forme eccessivamente avvolgenti rischiano di appesantire lo spazio. Meglio lavorare su tonalità neutre, coerenti con le pareti o con il tappeto, così da ridurre l’impatto visivo.

Grande e accogliente la poltrona Bruna di Marac che ha una linea continua e un volume compatto. L’ampia seduta si raccorda con lo schienale leggermente inclinato per accompagnare la postura e garantire il massimo relax. La base cilindrica conferisce stabilità strutturale e rafforza la percezione scultorea del modello. https://marac.it – Salone del mobile 2026, padiglione 18, Stand C22.

La poltrona Dafne di Frigerio è caratterizzata da una base girevole a razze in fusione di alluminio e da una scocca con cuscinature e spigoli arrotondati. Le forme generose e il rivestimento, disponibile in pelle o tessuto, la rendono confortevole e perfetta per il relax. https://www.frigerio.com – Salone del mobile 2026, padiglione 11, Stand C25, D18.

Il design pulito e contemporaneo della poltrona Dafne di Nube la trasforma in un segno grafico netto. I piedi in legno massello di frassino, disponibili in diverse varianti di colore, dialogano con il rivestimento in tessuto con naturalezza, senza effetti scenografici. https://www.nubeitalia.com – Salone del mobile 2026, padiglione 18, Stand B09.

La poltrona Eivissa di Roberto Cavalli Home Interiors abbina le gambe scolpite in legno, dalle tonalità calde, a una seduta riccamente imbottita. Lo schienale avvolgente è decorato da elementi tubolari rivestiti da un intreccio geometrico in pelle che ritorna nel piping che disegna il profilo con elegante continuità. https://robertocavallihomeinteriors.onirogroup.it – Salone del mobile 2026, padiglione 13, Stand D03.

La poltrona Graffetta di Lema ha una struttura in tubolare di acciaio sagomato che accoglie i morbidi e voluminosi cuscini che assicurano un perfetto sostegno, senza interrompere la pulizia formale. https://www.lemamobili.com – Salone del mobile 2026, padiglione 11, Stand B11, C20.

Si ispira all’Art Déco la poltrona Opus di Etro Home Interiors che rilegge la lavorazione capitonné: la struttura in legno sostiene una seduta riccamente imbottita e rivestita in tessuto. Lo schienale e i braccioli sono impreziositi dalla presenza di un rullo imbottito. https://www.etro.com/it – Salone del mobile 2026, padiglione 13, Stand C01.

Fa parte della collezione Cora di Unopiù la poltrona outdoor dalla forma compatta e squadrata che abbina alla solida struttura in teak un intreccio in corda nei toni del grigio. https://www.unopiu.com – Salone del mobile 2026, padiglione 24, Stand D32.

La poltrona Rivoli di Jumbo Collection mixa eleganza classica e suggestioni orientali: le gambe in legno intagliato hanno una finitura in oro patinato e la seduta sagomata è rivestita da un tessuto dai toni neutri con un disegno naturalistico e un piping a contrasto. I braccioli sono decorati da un pomello dorato e una nappina. https://jumbocollection.com – Salone del mobile 2026, padiglione 13, Stand C09.

La poltrona Voilà di Saba abbina alla struttura in frassino massello tinto, disponibile in diverse nuances, le generose imbottiture rivestite in tessuto completamente sfoderabile. https://sabaitalia.com – Salone del mobile 2026, padiglione 11, Stand H15, H21.

La poltrona Walen di Gianfranco Ferré Home è caratterizzata da una forma scultorea sottolineata dall’imbottitura con un classico motivo a righe e da un rivestimento in cuoio impreziosito da cinturini e bottoni. https://gianfrancoferrehome.com – Salone del mobile 2026, padiglione 13, Stand C03.

La poltroncina Arkena di Flou è dotata di due braccioli-scultura in legno massello, lavorato con spessori differenti, sapientemente raccordati tra loro in un sistema architettonico fluido e organico. La seduta e lo schienale imbottiti hanno una forma arrotondata e piena. https://www.flou.it – Salone del mobile 2026, padiglione 11, Stand A15, B12.

La poltroncina Levante Lounge di Pianca ha una silhouette essenziale ed elegante; la base girevole la trasforma in un arredo dinamico e funzionale. È personalizzabile nei rivestimenti per adattarsi all’ambiente. https://pianca.com – Salone del mobile 2026, padiglione 05, Stand B05.

La poltroncina Dune di Billiani ha la scocca sagomata tappezzata in modo sartoriale, con particolare attenzione allo schienale, più pronunciato nella parte interna per offrire un maggior comfort di seduta. La base in massello di faggio è caratterizzata da pregiate unioni artigianali a pettine. https://www.billiani.it – Salone del Mobile 2026, padiglione 22, Stand A32.

La nuova seduta Vesper di Ritzwell unisce legno e acciaio di alta qualità lavorati artigianalmente; le linee curve che ne definiscono lo schienale, sostenuto da affusolate bacchette in metallo, così come la morbida seduta in pelle o tessuto garantiscono un comfort avvolgente. https://ritzwell.com – Salone del Mobile 2026, padiglione 09, Stand C01,C03.

La poltroncina Stadium di Potocco è caratterizzata dalla presenza di uno schienale ampio e avvolgente, in continuità con i braccioli, che disegna una forma ellittica allungata. La struttura è realizzata in massello di frassino con la seduta imbottita. https://potocco.it – Salone del mobile 2026, padiglione 11, Stand C22, C24.
21/26 aprile 2026
Ingresso: Porta Sud, Porta Est, Porta Ovest
Orari: 9.30 – 18.30
Orari espositori: 8.30 – 19.00






















































