Arredi e accessori che puntano sulla sostenibilità

La sostenibilità può avere tante facce. Può anche essere una speciale l'attenzione a creare nuovi oggetti per la casa, nel rispetto dell'ambiente e con il recupero dei materiali.
Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 22/02/2020 Aggiornato il 22/02/2020
Arredi e accessori che puntano sulla sostenibilità

L’attenzione per l’ambiente comincia ormai a indirizzare ogni nostra scelta, dai piccoli gesti alle abitudini quotidiane, modificate a volte in modo radicale. Una importante trasformazione epocale che ha già investito ampi settori industriali e che non poteva non coinvolgere il mondo dell’arredamento e più in generale di tutti gli oggetti per la casa.

Le aziende stanno così adeguando la loro produzione a queste nuove istanze, puntando sulle due parole chiave del concetto generale di sostenibilità: rispetto e recupero. Rispetto per la natura, per le risorse, per le persone e recupero delle materie prime, dell’energia, del sapere tradizionale.

Grandi marchi e piccole realtà si concentrano su progetti e prodotti che possano sensibilizzare in tal senso il mercato, sfruttando spesso l’esperienza e il sostegno di organizzazioni che già lavorano nel settore della sostenibilità ambientale e del riciclo. Ideazione, selezione delle materie prime e realizzazione vengono attuati mediante processi virtuosi. E la comunicazione al grande pubblico del risultato finale passa il più delle volte per l’accostamento con ciò che era prima il nuovo oggetto: asciugamani derivati da fibre di scarto dell’industria tessile, tovaglie ottenute da filati prodotti dai rifiuti raccolti in mare, contenitori multiuso nati dal riciclo del PET delle bottiglie di plastica monouso scartate…

Un paesaggio di nuovi oggetti rispettosi che sta reindirizzando le nostre decisioni in fatto di acquisto, ma anche il gusto. Al frutto delle sempre più numerose opzioni ecosostenibili corrisponde infatti una nuova estetica, fatta di canoni mai prima presi in considerazione. Superfici irregolari, magari con piccoli difetti, matericità (naturali o artificiali) sempre diverse nel risultato, trattamenti cromatici disomogenei caratterizzano così complementi e accessori di ultima generazione, puntando l’attenzione sulla bellezza dell’imperfezione. Carica tuttavia del valore della memoria – di ciò che era scarto ed è diventato oggetto di qualità – e della perfezione intrinseca che si nasconde in ogni scelta consapevole.

Foto arredi attenti alla sostenibilità

Collezione Ikea di tessili di poliestere Musselblomma (design Inma Bermúdez) che nasce dal riciclo dei rifiuti di plastica

La collezione di tessili di poliestere Musselblomma (design Inma Bermúdez) di Ikea nasce dal riciclo dei rifiuti di plastica raccolti lungo le coste del Mediterraneo da un migliaio e mezzo di pescatori, con cui il marchio ha stretto una collaborazione grazie all’organizzazione Seaqual. Fodere per cuscini, tovaglia, borsa shopper decorati da pattern geometrici essenziali (nei colori del mare e dei coralli) sono ottenuti da PET raccolto, pulito, classificato, riciclato meccanicamente e lavorato in due stabilimenti spagnoli per ottenere tessuto di poliestere di qualità. In questo modo, per ogni chilo di rifiuti rigenerato se ne eliminano comunque altri nove dalle acque mediterranee, generando un circolo virtuoso per la natura e per le persone. Membro di NextWave per la promozione della plastica riciclata e partner della World Surf League per promuovere una vita attiva a contatto con il mare, Ikea rimuoverà entro il 2020 tutti i prodotti di plastica monouso, con l’obbiettivo di diventare un’azienda circolare entro dieci anni. www.ikea.it

coincasa collezione respect con materiali naturali eco-sostenibili e riciclabili: asciugamani ottenuti da sfridi di lavorazioni o da scarti di tessuto

La collezione RE:SPECT di Coincasa per la primavera/estate 2020 sceglie la sostenibilità, declinata in prodotti – arredi, complementi, accessori, tessili – rispettosi dell’ambiente, delle sue risorse, delle comunità locali. Un mix di estetica e funzionalità che si rivela attraverso materiali naturali eco-sostenibili e riciclabili: asciugamani ottenuti da sfridi di lavorazioni a telaio di lino e cotone o da scarti di tessuto, oggetti per la tavola di fibra di sughero e di bambù, complementi con elementi di pietra lavica, decorazioni costruite con carta, legno, alluminio e plastica recuperati. Il tutto lasciando il più possibile al naturale l’aspetto materico originario e su necessità sfruttando solo tinture naturali estratte da fiori e piante. www.coin.it

muuto restore contenitore in feltro ottenuto lavorando fibre di PET delle bottiglie riciclate

Il cesto Restore Round Basket (design Mika Tolvanen) di Muuto è fatto di feltro ottenuto lavorando fibre di PET delle bottiglie riciclate. La plastica, ridotta in granuli, riscaldata, filata e tinta, viene successivamente trasformata in tessuto termoformabile, stampato in modo definitivo. Versatile e pratico – può servire per organizzare oggetti e giocattoli dei bambini, così come la biancheria da stirare – è disponibile in diverse colorazioni e in due varianti di profondità. www.muuto.com

sgabello nanban stool in legno di hinoki raccolto in modo sostenibile

Realizzato per celebrare il decimo anno di attività di More Trees, organizzazione giapponese per la conservazione delle foreste e la promozione di un uso responsabile del legname, fondata dal musicista Ryuichi Sakamoto, lo sgabello Stool (design Jasper Morrison e Wataru Kumano) della serie East meets West di Nanban è ottenuto con legno di hinoki raccolto in modo sostenibile. Si tratta di una materia prima resistente e profumata, tradizionalmente utilizzata in Giappone per la costruzione dei templi. Disponibile in due versioni in kit di auto-assemblaggio a incastro, Stool contribuirà con parte del ricavato delle vendite a finanziare la conservazione delle foreste del paese del Sol Levante. www.nan-ban.com

reisenthel_borsa reshopper navy, ottenuta dal riciclo del PET delle bottiglie monouso

Reduce, reuse, recycle: è questo il nuovo mantra della collezione P/E 2020 di Reisenthel, che include la borsa re-shopper ottenuta dal riciclo del PET delle bottiglie monouso. Resistente e pratica – grazie ai grandi scomparti laterali interni, di cui uno termico –, può essere utilizzata in diverse occasioni, dalla spesa al lavoro, focalizzando l’attenzione sul rispetto per l’ambiente naturale. Il processo di recupero, che trasforma i rifiuti in risorsa e successivamente in accessorio pronto a una nuova vita, sfrutta infatti per ogni borsa undici bottiglie di PET. Oltre alle quattro colorazioni disponibili (aubergine, black, ice gree, light grey) la serie si arricchisce del nuovo navy, in linea con il colore Pantone dell’anno. www.reisenthel.com

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