Per i 50 anni della lampada da tavolo Tizio, nuova finitura rossa

Icona della storia del design, la lampada da tavolo Tizio festeggia il mezzo secolo di vita e rinnova la livrea.

Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 05/08/2022 Aggiornato il 21/09/2022

La lampada da tavolo Tizio compie mezzo secolo di vita e per l’occasione si veste di rosso. Un colore che Richard Sapper, il designer che l’ha creata nel 1972 per Artemide, aveva già scelto per alcuni piccoli dettagli dell’apparecchio, ma mai per l’intero oggetto, declinato inizialmente in nero e poi in bianco.

Entrata a fare parte della collezione permanente del MOMA Museum of Modern Art di New York, è una delle prime lampade che utilizzava lampadine alogene con bracci conduttori di corrente a bassa tensione, in grado di eliminare la necessità di connettere mediante fili elettrici la base con il trasformatore e la fonte luminosa. Oggi che all’alogena è stata sostituita una più sostenibile sorgente a led, la lampada da tavolo Tizio continua ad essere un best/longseller del marchio, apprezzata per l’essenzialità del disegno e il dinamismo della struttura. Mai davvero cambiati.

“Quando l’abbiamo presentata – spiega infatti Ernesto Gismondi, fondatore e presidente di Artemide – non c’era niente di simile sul mercato, era rivoluzionaria. Tizio è bella in ogni posizione che può assumere, è un oggetto armonioso in tutte le sue parti: puoi muoverlo con una mano ed è sempre estremamente preciso. Non è che non abbiamo cambiato nulla negli anni perché non possiamo, non cambiamo nulla perché è così.”

Sapper, premiato con diversi Compasso d’Oro, incluso uno alla carriera nel 2014, sceglie per questa edizione speciale il rosso, tinta essenziale che come il nero “sta sempre bene se messa in contrasto con altri colori e ambienti, in un interno moderno o in uno antico”, da lui spesso utilizzata per sottolineare snodi o altri elementi dinamici dei progetti. Come è stato appunto per Tizio, scaturita da una esigenza personale del designer: “Mentre lavoro o leggo mi piace la luce che cade solamente sul foglio di carta davanti a me, il resto della camera nella penombra. Mi sento più indisturbato e riesco a concentrarmi meglio che in un ambiente illuminato uniformemente. Desideravo anche una lampada da lavoro regolabile con un tocco di dito e che non potesse mai cadere”.​  

lampada da tavolo Tizio edizione speciale

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