La designer Ilse Crawford e Ikea tornano a collaborare con le lampade da tavolo HALGATT, due modelli pensati per rendere gli ambienti più personali e accoglienti. La nuova collaborazione arriva a undici anni dal lancio della collezione SINNERLIG, ancora presente nel catalogo Ikea; la sua lampada a sospensione continua a essere tra gli articoli più apprezzati del brand svedese.
Sensibilità materica, design classico e un prezzo accessibile sono i punti di forza di HALGATT: realizzate in ceramica dalle imperfezioni volutamente visibili, lino intrecciato e un dimmer in ottone per modulare l’atmosfera, queste due lampade permettono di passare da una luce piena a un’illuminazione intima e soffusa per accompagnare i diversi momenti della giornata.
“Quando progetto una lampada – racconta Ilse Crawford – desidero che porti calore e vita in una stanza. La sfida è riuscire a catturare le qualità di un classico: le proporzioni giuste, la scelta dei materiali e del paralume e un carattere senza tempo che la rende una lampada sempre attuale. L’ispirazione per HALGATT nasce dal modo in cui viviamo ogni giorno. Sono lampade versatili, pensate per accompagnare l’arredo senza dominarlo: stanno bene in soggiorno, in sala da pranzo, in camera da letto o in uno spazio di lavoro”.
Le due versioni di HALGATT
I due modelli hanno in comune l’attenzione per i materiali autentici e i dettagli tattili, cifra stilistica dell’approccio accogliente della designer. Entrambe le lampade reinterpretano in modi diversi la forma classica della lampada, composta da base e paralume. La prima ha una base in gres bianco, squadrata e architettonica, con una palette tono su tono dal carattere deciso. La seconda si sviluppa attorno a una base cilindrica in ceramica, il cui calore dialoga con un paralume in lino beige e con un dimmer in ottone posizionato lateralmente.

“Volevamo offrire due visioni della stessa idea, utilizzando materiali classici e tonalità naturali – spiega Chiara Ripalti, Lighting Product Developer presso IKEA of Sweden – Una lampada ha una forma più distintiva, bilanciata da una palette tono su tono. L’altra riprende un cilindro più tradizionale, a cui la finitura scura e ricca dona profondità. Entrambe portano con sé in modo riconoscibile la firma di Ilse, a un prezzo che le rende alla portata di molti”.
“Per me, gli interni più riusciti sono quelli vissuti, perché riflettono e supportano le persone che li abitano – aggiunge Ilse Crawford – Ma anche quando non sono accese, queste lampade continuano a essere esteticamente piacevoli, proprio perché sono progettate con grande cura”.


































