Dividere l’open space con mobili bifacciali e senza pareti: idee e progetti in 3D per diversi ambienti

Separare gli ambienti con mobili bifacciali è una soluzione sempre più gettonata. Ecco un progetto di interior design per un appartamento arredato con soluzioni che sostituiscono le pareti, suddividendo gli spazi in modo funzionale e con risultati d’effetto.

Monica Mattiacci
A cura di Monica Mattiacci
Pubblicato il 10/01/2026Aggiornato il 10/01/2026

Negli ultimi anni il progetto degli interni ha progressivamente messo in discussione il ruolo tradizionale delle partizioni murarie, soprattutto negli appartamenti urbani, dove la richiesta di spazi fluidi, luminosi e adattabili è diventata centrale.

La casa contemporanea non è più una sequenza rigida di stanze chiuse, ma un organismo dinamico, chiamato a rispondere a funzioni che cambiano nel corso della giornata e nel tempo. In questo scenario, dividere gli ambienti non significa necessariamente separarli in modo netto: al contrario, il progetto ricerca soluzioni capaci di definire le diverse aree mantenendo continuità visiva, permeabilità e qualità spaziale.

È proprio in questa direzione che si collocano i mobili bifacciali a tutta altezza – librerie, pareti attrezzate, sistemi giorno passanti e armadi su misura – sempre più utilizzati come veri e propri elementi architettonici. Non semplici arredi, ma dispositivi progettuali che sostituiscono il muro tradizionale, reinterpretandone la funzione in chiave più flessibile e performante. Grazie alla loro doppia fruizione, questi sistemi consentono di organizzare lo spazio in modo preciso, aumentando al contempo la capacità contenitiva e riducendo l’ingombro complessivo, un aspetto tutt’altro che secondario nelle abitazioni di metratura contenuta.

Dal punto di vista progettuale, la forza dei mobili bifacciali risiede nella loro capacità di modulare il grado di separazione tra gli ambienti. Librerie passanti che filtrano la luce e lo sguardo, quinte attrezzate che alternano pieni e vuoti, armadi che schermano senza isolare completamente: ogni soluzione può essere calibrata in base alle esigenze funzionali e al livello di privacy richiesto.

Il progetto lavora su profondità, proporzioni e ritmi compositivi, trasformando la divisione spaziale in un elemento di disegno, capace di qualificare l’ambiente e di definirne l’identità.

Un ulteriore vantaggio di questi sistemi è la possibilità di integrare al loro interno funzioni tecniche normalmente affidate alle pareti in muratura. Intercapedini, fianchi attrezzati e spalle maggiorate consentono infatti di alloggiare impianti elettrici, punti luce e comandi, garantendo ordine visivo e continuità progettuale. Una soluzione che unisce estetica e prestazione, e che rende questi elementi particolarmente adatti agli open space e alle ristrutturazioni, dove la reversibilità degli interventi rappresenta un valore aggiunto.

Infine, librerie e armadi bifacciali permettono di lavorare sul linguaggio materico e cromatico degli interni, diventando veri protagonisti dello spazio. Finiture, colori e texture contribuiscono a scandire le funzioni, a creare gerarchie visive e a dialogare con gli altri elementi d’arredo. In questo modo, la suddivisione degli ambienti non è più un vincolo imposto dalla distribuzione, ma un’opportunità progettuale: un gesto consapevole che coniuga organizzazione, contenimento e qualità architettonica, restituendo alla casa un equilibrio contemporaneo tra apertura e intimità.

Tre ambienti in una casa metropolitana con open space

Nell’appartamento metropolitano rappresentato nel nostro progetto, caratterizzato da ampi affacci sul verde circostante, l’architetto Elisa Coffinardi ha eliminato le partizioni murarie interne per ricreare ambienti aperti e fluidi, direttamente comunicanti fra loro senza inutili passaggi, sostituendole con soluzioni d’arredo. Una decisione estetico-funzionale dettata in primis dal desiderio di lasciar fluire la luce senza soluzione di continuità nei vari ambienti e di potenziare la capienza contenitiva, risparmiando centimetri preziosi.

Protagonisti d’eccezione, un sistema giorno libreria e l’armadio, che in versione bifacciale, personalizzate e su misura, risolvono la suddivisione spaziale e soddisfano appieno le esigenze del contenere, senza precludere la possibilità di gestire in modo semplice e pulito impianti e servizi, proprio come avviene con i muri di laterizio. Intercapedini e piccoli vani tecnici nascosti vengono infatti ricavati nei fianchi e nelle spalle dei sistemi, garantendo la possibilità di far passare i cavi elettrici e i relativi comandi in modo pratico e discreto.

Vani a giorno o chiusi da ante o da cassetti ritmano il sistema adattandosi alle esigenze dei proprietari e alle diverse funzioni, e nel contempo ne sottolineano l’efficacia estetico-prestazionale. A completamento dell’insieme, sofisticatamente contemporaneo, una serie di eleganti comprimari: un grande tavolo da pranzo con il materico piano in finitura pietra lavica, le sedie e il tavolino di chiara ispirazione orientale, la madia, le poltroncine, il tavolino, il letto e il divano. Una galleria di pezzi che contribuiscono a definire con decisione lo stile dell’appartamento, conferendo carattere e aumentandone la funzionalità.

  • lema mobili bifacciali
  • lema mobili bifacciali
  • libreria bifacciale che divide soggiorno colore azzurro

Una quinta-libreria al centro per dividere la zona giorno

Il living è diviso in due zone da un setto separatore, una sorta di quinta bifacciale a tutta altezza, realizzato con un programma giorno realizzabile su misura. Il gioco armonico di pieni e di vuoti, ravvivato dalla laccatura opaca tinta azzurro carta da zucchero accostata al grigio del resto dei mobili, diventa elemento qualificante dello spazio. Completano la zona conversazione l’accogliente divano grigio molto scuro e un tavolino di ispirazione orientale, con piano laccato opaco nella stessa tinta degli elementi colorati della libreria.

libreria bifacciale che divide soggiorno colore azzurro

Quinte funzionali e decorative per arredare la casa

Zona pranzo delimitata da sistemi giorno, passanti e non

La zona pranzo è delimitata da pareti attrezzate bifacciali a tutta altezza: grazie alla versatilità strutturale, con elementi personalizzati anche angolari, questa composizione si sostituisce alle pareti, alternando vani a giorno e vani passanti secondo una geometria elegantemente rigorosa. In assonanza materica con la finitura scura della libreria, ci sono la madia e il tavolo con struttura di metallo e piano effetto pietra.

lema mobili bifacciali

Guarda il nostro articolo con le librerie bifacciali

Libreria passante+armadio angolare per dividere la camera

lema mobili bifacciali

Una libreria bifacciale, che nasconde parzialmente la camera da letto dalla zona pranzo, sfrutta le profondità per dare spazio contenitivo alla zona notte ed è affiancata a un armadio angolare su misura con ante a battente complanari in elegante laccato opaco grigio chiaro e maniglie incassate tono su tono. Alla presenza importante del letto tessile con giroletto dalle generose proporzioni, fa da contrappunto la leggerezza visiva dell’angolo lettura nell’ambiente adiacente, arredato con poltroncine dall’avvolgente volume e con un tavolino basso dall’elegante piano in legno laccato.

 

 

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