Colori caldi e freddi: quali sono e come sceglierli per arredare casa

Capire la differenza tra colori caldi e freddi aiuta ad indirizzare la percezione di uno spazio e a creare un ritmo calibrato in base anche alla luminosità, alla funzionalità, al carattere dell'ambiente.

Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi, Monica Mattiacci
Pubblicato il 30/11/2025Aggiornato il 30/11/2025
colori caldi e freddi

Intuire la differenza tra colori caldi e freddi significa riuscire a indirizzare la percezione spaziale, costruendo il ritmo cromatico di ogni ambiente. In un progetto d’interni efficace, la palette non è infatti mai una scelta casuale, ma calibrata in base all’illuminazione (naturale e artificiale), alla destinazione funzionale e al carattere dell’insieme. Solo così ogni casa può diventare un luogo in cui i colori non decorano, ma raccontano.

Cosa è la “temperatura cromatica” di un ambiente

Ogni ambiente ha una propria “temperatura cromatica”, determinata dalla luminosità (diurna e notturna) e dalle palette di colori che lo definiscono. Il concetto deriva dalla percezione delle tonalità alla luce e la distinzione tra colori caldi e freddi è uno degli strumenti più efficaci per definirlo, creando atmosfere coerenti, dalle proporzioni bilanciate e dai materiali valorizzati.

Assimilare la differenza tra tinte calde e fredde consente dunque di progettare interni equilibrati e armoniosi, in cui il colore diventa veicolo di emozione e benessere.

Differenza tra colori caldi e freddi

Nella ruota cromatica di Itten, pittore e tra i maestri della Bauhaus, la linea che separa il giallo dal verde e il rosso dal viola distingue due famiglie principali di colori: una più attiva e avvolgente, l’altra più tranquilla e rarefatta.

  • La prima include i colori caldi, che evocano la luce del sole, il fuoco, la terra e trasmettono energia, prossimità, vitalità.
  • Le tinte fredde, invece, fanno riferimento all’acqua, al cielo e all’ombra, spingendo alla tranquillità e all’introspezione ma comunicando anche distanza e nitidezza.
Colori caldi e freddi

Colori caldi e freddi

Quali sono i colori caldi

Appartengono alla gamma dei colori caldi il rosso, l’arancione, il giallo e tutte le loro sfumature intermedie, dai toni terracotta ai beige dorati, dal ruggine al senape. Si tratta di tonalità che fanno risaltare le superfici, comunicando un senso di prossimità e di accoglienza. Così, il rosso in versione scura o desaturata (come il bordeaux) scalda e aggiunge profondità, l’arancione in veriante terracotta e rame trasmette calore e condivisione, il giallo ocra o zafferano illumina volumi bui, amplificandone la sensazione di ariosità.

colore rosso

colore rosso

colore rosso carminio

colore carminio

colore rosso corallo

colore rosso corallo

Colore bordeaux

colore bordeaux

color amaranto

color amaranto

colore giallo

colore giallo

colore senape

colore senape

colore ambra

colore ambra

colore giallo oro

colore giallo oro

Quali sono i colori freddi

I colori freddi comprendono il blu, il verde e il viola, in tutte le loro declinazioni, dalle più profonde alle più tenui e polverose. Sono palette che ampliano le prospettive, rendendo apparentemente più ampi e ariosi gli ambienti. Il blu è il colore della quiete, in versione navy o carta da zucchero porta equilibrio e profondità, ideale per la camera da letto e le zone dedicate al relax. Il verde – dal salvia al bosco – esprime desiderio di armonia naturale e di benessere, mentre il viola, più raro da trovare negli interni ma particolarmente sofisticato, aggiunge una dimensione contemplativa, abbinandosi perfettamente a materiali preziosi come il velluto, l’ottone, il legno scuro.

Blu notte

BLU notte

Blu petrolio

BLU petrolio

Blu navy

blu navy

Blu di Prussia

BLU prussia

Blu denim

BLU denim

Blu cobalto

BLU cobalto

Blu avio

BLU avio

Blu pavone

BLU pavone

Blu indaco

BLU indaco

Blu elettrico

BLU elettrico

Verde petrolio

verde petrolio

Verde acqua/Tiffany

Colore Tiffany

Verde pavone

verde pavone

Verde oliva

verde oliva

Verde salvia

verde salvia

Verde turchese 

verde turchese

Verde militare

verde militare

Verde bandiera 

verde bandiera

Verde bottiglia 

verde bottiglia

Verde bosco 

verde bosco

Verde smeraldo

verde smeraldo

RAL 4007 Porpora violetto

tassello RAL 4007 Porpora violetto

RAL 4008 Violetto segnale

RAL 4008 Violetto segnale

RAL 4006

tassello RAL 4006

Pantone 18-3838 ultra violet

tassello pantone 18 3838 ultra violet

Pervinca

tassello pervinca

Glicine

Colore glicine

Lilla

Color lilla

Come abbinare correttamente i colori caldi e freddi

La scelta tra colori caldi e freddi non è solo estetica, ma influenza la percezione spaziale e l’esperienza emotiva.

Un buon progetto cromatico deve alternare le due diverse “temperature” – calda e fredda – per creare ritmo e contrasto, evitando la monotonia visiva.

Caldi nella zona giorno

In generale i colori caldi fanno apparire una stanza più intima e raccolta e sono di conseguenza perfetti per ambienti conviviali come il soggiorno, la cucina o l’ingresso.

Freddi per la zona notte e i bagni

I colori freddi, al contrario, amplificano la sensazione di ampiezza e ordine, quindi risultano ideali per camere, bagno o studio, dove si cercano tranquillità e concentrazione.

Bilanciare i colori caldi e freddi negli interni

L’equilibrio tra le due famiglie di colori caldi e freddi è ciò che determina l’armonia complessiva. Per ottenere un risultato soddisfacente è utile seguire alcuni precisi principi progettuali:

  • usare le tonalità calde per coinvolgere e quelle fredde per concentrare;  qualche dettaglio in blu-grigio in un soggiorno dalle pareti in tonalità neutre o calde, ad esempio, rende la stanza accogliente senza essere opprimente
  • gestire le proporzioni, sfruttando i toni freddi come base neutra di uno spazio e riscaldando l’insieme con superfici ben definite da colori caldi, più intensi
  • sfruttare la luce naturale, compensando una eccessiva luminosità (quando i locali sono ad esempio esposti a sud o dotati di ampie finestre) o al contrario la scarsità rispettivamente con colori freddi e caldi.

Esempi di palette bilanciate

  • pareti color greige con accenti senape o rame, tessuti verde salvia, arredi di legno chiaro per un’area giorno di segno assolutamente contemporaneo
  • tonalità blu polvere o malva abbinate a inserti color beige o tortora per una camera da letto dall’effetto rilassatamente ovattato
  • basi e colonne in nuance grigio freddo con dettagli di ottone o colore arancione bruciato, per una cucina moderna dai contrasti sofisticati.

Colori neutri per equilibrare

Spesso, il segreto di un buon equilibrio cromatico sta anche nell’inserimento di toni neutri, utili per stemperare i caratteri delle due famiglie principali di colori. Toni come il bianco panna caldo, il grigio perla o il sabbia possono infatti diventare un fondo uniforme da dinamizzare con colori caldi e freddi, in un dialogo armonioso. In tal senso, le palette neutre rappresentano una sorta di “terza via” di un progetto cromatico, discreti ma indispensabili per far risaltare le tonalità principali.

I neutri bianco, grigio e nero nella percezione della temperatura cromatica

Nel linguaggio dell’interior design, anche i colori neutri – bianco, grigio e nero – interagiscono con la temperatura cromatica complessiva di un ambiente.

Non sono caldi o freddi in senso assoluto: il bianco è la somma della luce, il nero la sua assenza. Tuttavia, la presenza di sottotoni – cioè di pigmenti o riflessi che virano verso una determinata gamma cromatica – può modificare radicalmente la loro percezione.

  • Il bianco ne è l’esempio più evidente. Un bianco con una punta di giallo, rosso o ocra diventa caldo, restituendo una luce morbida e accogliente (avorio, crema, panna). Al contrario, se contiene un accenno di blu, verde o grigio freddo, si raffredda e assume un carattere più nitido e contemporaneo (ghiaccio, perla, alabastro). Anche l’aggiunta di una minima quantità di grigio può orientarlo in una direzione o nell’altra: un grigio caldo lo scalda, un grigio bluastro lo raffredda.
  • Il grigio, a sua volta, è il neutro più duttile. Con sottotono beige, marrone o talvolta rosato, trasmette calore e armonia; con base blu, verde o antracite, evoca invece rigore e freschezza. È il colore di equilibrio per eccellenza, capace di legare tonalità calde e fredde all’interno dello stesso ambiente.
  • Il nero, infine, pur non possedendo una temperatura propria, può apparire più caldo o freddo in base alla pigmentazione. Un nero con base bruna (come il nero ebano o grafite) risulta più avvolgente e profondo, mentre un nero bluastro o carbone tende alla severità e all’eleganza formale.

La luce naturale resta però il fattore determinante: ogni neutro cambia temperatura e intensità a seconda dell’orientamento della stanza e dell’ora del giorno. È quindi fondamentale osservare campioni e finiture direttamente nello spazio reale, per coglierne il comportamento sotto diverse condizioni luminose.

 

 

 

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